ASFALTOPOLI

Chi ha viaggiato in Europa ha avuto modo di notare come le strade urbane ed extraurbane, di massima, sono quasi sempre ben tenute e, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, si può contare sia su un manto stradale in condizioni ottimali, sia sulla segnaletica verticale e orizzontale presente e ben visibile.
Allora come mai da noi, di massima, sembra essere l’esatto contrario?
Perché sulle strade statali o regionali che collegano un capoluogo di provincia ad un altro capoluogo o addirittura ad una capitale, di massima, sembra di attraversare paesaggi lunari pieni di buche e asperità, causa sempre più frequente di incidenti a volte anche mortali?
Se poi ci spostiamo sulle strade urbane o periferiche ci imbattiamo in vere e proprie mulattiere, di massima, prive di adeguata segnaletica, in particolare verticale.
Ebbene, a Roma, per gli appalti dal 2012 al 2015 (amministrazioni Alemanno e Marino) si è scoperto il perché!
Da noi, invece, l’inchiesta “Touch Down” ha fatto emergere il medesimo sistema anche per la manutenzione delle strade provinciali.
Ma se il modus operandi fosse molto più diffuso? Magari un vero e proprio sistema consolidato che viene promosso, in particolare, in presenza di funzionari pubblici che non vogliono essere “messi ai margini”?

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PAR CONDICIO?

Per i cittadini di Latina che vogliono tenersi informati su ciò che accade nel capoluogo, nella sua provincia e nelle vicine zone dell’area metropolitana romana ci sono, di massima, quattro possibilità.
La prima, è quella di leggere l’unico quotidiano locale disponibile nelle edicole che copre una vasta area territoriale.
La seconda, è quella di farsi un giro delle testate o para-testate web che si riferiscono alla propria città e/o zona.
La terza, dare un’occhiata al TG3 ovvero ai TG delle emittenti locali.
La quarta, tipica del cittadino che non vuole lasciare nulla al caso e cerca di farsi un’idea generale nel tentativo di colmare tutte le lacune informative, dolose o meno, è quella di adottare tutte le citate opzioni.
Ma l’ultima opzione, lo sappiamo, è la più difficile e poco praticata da chi, in generale, non ha molto tempo per informarsi.
Per chi, invece, ne ha pochissimo (purtroppo nella maggior parte dei casi) rimane solo la prima possibilità.
Dunque o si compra direttamente l’unico quotidiano disponibile oppure, in occasione del classico caffè o spuntino al bar, si da una sbirciatina ai giornali presenti nel locale, solitamente messi a disposizione della clientela dal relativo gestore.

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BIOMETANO? NO GRAZIE!

di Luca Pietrolucci

La società Recall, sarebbe intenzionata a realizzare un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti per la produzione di bio-metano nei pressi di Latina Scalo.

Come attivisti del M5S non possiamo che essere contrari a questo progetto poichè la nostra provincia è stata già abbastanza martoriata a livello ambientale. Ricordiamo, infatti, la presenza di due ex centrali nucleari (di Borgo Sabotino e del Garigliano), della discarica di Borgo Montello e di altre meno note ma non per questo meno inquinanti.

Il Dottor Pasquale Milo, presidente della Sezione ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente ) di Latina, in una lettera indirizzata all’amministratore delegato di Recall, ha dichiarato che le verifiche effettuate dal gestore dei servizi energetici hanno riscontrato che il 64% degli impianti Biogas e Biomasse in Italia risultano irregolari, citando l’inchiesta della commissione parlamentare sugli illeciti inerenti ai rifiuti del 2015.

Ricorda, inoltre, che nel caso di Latina Scalo si potrebbe applicare  il principio precauzionale U.E. poiché, come l’ISDE ha dimostrato, in Italia è rischioso autorizzare la costruzione di impianti a Biogas. Continua a leggere

IL FUTURO È DONNA!

Il futuro dell’Italia è nelle mani, in particolare, delle donne le quali, di massima, sottovalutano il loro potere decisionale soprattutto in ambito politico. Basti pensare che, secondo il censimento ISTAT del 2011, gli uomini risultano in minoranza.
Purtroppo il “gentil sesso”, da sempre, non sembra particolarmente attratto dalla politica. Come biasimarlo?
Invece, c’è una fetta sempre più consistente di donne che frequenta gli stadi per seguire la propria squadra del cuore o, forse, solo per condividere una passione con il proprio “lui” tifoso.
Sarà per questo motivo che il partito con più voti “rosa” risulta essere quello di Forza Italia?
O, magari, si sconta ancora la forza persuasiva delle reti televisive dell’ex cavaliere, disarcionato anche da una condanna all’interdizione dai pubblici uffici (ovvero è incandidabile, non eleggibile, ne può esercitare il diritto di voto)?
Eppure, molte donne continuano a votare il partito azienda di Mr.B nonostante tutto; nonostante le condanne subite da diversi suoi esponenti politici; nonostante il fatto che il partito a cui danno il loro consenso sia stato fondato da un condannato per frode fiscale e dal suo più stretto collaboratore, a sua volta condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Le donne, mai come in questa tornata elettorale, possono finalmente decretare l’inizio di un radicale cambiamento.

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DISOCCUPAZIONE PONTINA? SOLUZIONI A 5 STELLE!

di Luca Pietrolucci

Latina, dopo la crisi economica di quest’ultimo decennio, è stata una delle zone maggiormente colpite dal crollo occupazionale. Infatti, dopo il “crash” del 2008, gli indicatori riguardanti il lavoro a Latina hanno raggiunto livelli d’allarme.

Secondo l’ISTAT, nel 2016, la disoccupazione ha raggiunto un preoccupante 15,5% (oltre la media nazionale) mentre quella giovanile è arrivava a toccare il 43,3%.
In tal senso, la proposta del M5S di introdurre il “reddito di cittadinanza” in favore di chi ancora oggi vive sotto la soglia di povertà, porterebbe un po’ di sollievo nella nostra provincia.
Questo tipo di “sussidio” non è, come i partiti vogliono far credere, a fondo perduto ma si prefigge l’obiettivo di formare i disoccupati e i NEET (not engaged in education, employment or training), ovvero cittadini che non studiano, non lavorano ne più cercano un impiego, preparandoli per l’inserimento nel mondo del lavoro tramite specifici corsi di formazione.
Nel frattempo il sussidio consentirà il loro dignitoso sostentamento ma solo se accettano la formazione ed il servizio socialmente utile offerto dal proprio comune in cambio del previsto contributo economico.
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