Author Archives: Alessandranna Nocella

Latina, liste d’attesa ASL: il “caro” diritto alla salute

Emanuela* lotta ogni giorno contro il cancro ed è una persona che non vuole rimanere indifferente di fronte alla nota lentezza dei tempi d’attesa dell’ASL di Latina. Per questi motivi lo denuncia pubblicamente.

CALL TO ACTION – Questa battaglia non può e non deve essere ignorata dai cittadini che vogliono essere parte attiva nel miglioramento dei servizi pubblici e della loro gestione, in special modo quando da questi dipende il diritto alla salute e, soprattutto, alla vita.

Leggi l’articolo e, successivamente, copia e invia il testo della mail agli indirizzi di posta elettronica segnalati.

*La denuncia di Emanuela Straolzini è stata scritta in prima persona per dare la possibilità ai lettori di mettersi nei panni di chi lotta tutti i giorni contro il cancro e la burocrazia.

 

Liste d’attesa: una lotta contro il tempo

Da un’ecografia fatta il 23 luglio 2016, ho scoperto di avere un carcinoma al seno. Sapevo già cosa mi aspettava, avendo perso mio padre nel 2014 per un cancro ai polmoni. CUP - Centro Unico Prenotazione

La scorsa estate, ho amaramente constatato che per un ecocardiodoppler con visita cardiologica e una TAC total body comprensiva del cranio – visite obbligatorie per l’avvio di ogni ciclo chemioterapico idoneo al tipo di cancro che mi ha colpito -, i tempi di attesa del Centro Unico di Prenotazione (CUP) della Regione Lazio potevano sfiorare anche gli 8-10 mesi: a settembre 2016 ho chiamato per sapere per quando avrei potuto prenotare questi ed altri esami e mi è stato risposto che le prime disponibilità sarebbero state per la primavera-estate del 2017. Non ho mai prenotato per poi non presentarmi.

Per me, un’attesa così lunga suonava come una sentenza di condanna a morte. Le metastasi, proprio loro, non aspettano nessuno. Un giorno in più, spesso, corrisponde a varcare in maniera irreversibile il punto di non ritorno, un tentennamento in più può significare perdere la possibilità di guarire o, semplicemente, di poter sopravvivere un po’ più a lungo.
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TEATRO COMUNALE: MIGLIORARE IL PROGETTO DI ADEGUAMENTO

Questa è la lettera che abbiamo spedito stamane, 11 aprile 2016, al Commissario Prefettizio, Dott. Giacomo Barbato, per chiedere che venga indetta un’assemblea pubblica in cui possano essere ascoltate associazioni, istituti, enti e cittadini e, in generale, portatori di interessi collettivi al fine di migliorare il progetto di adeguamento alla normativa antincendio del Teatro Comunale D’Annunzio. Nel testo qui di seguito, inoltre, sono state elencate tutte le nostre osservazioni in merito a problematiche strutturali, funzionali e impiantistiche che vengono causate dalla stessa attuazione delle disposizioni in materia di antincendio.

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Ambiente e cultura, le nostre risorse – Progetto AgriCulture Latina

Da marzo 2015, il Meetup “I Grilli e le Cicale” ha deciso di collaborare come parte attiva alla realizzazione Agridel Progetto AgriCulture, diventato un vero e proprio corso di formazione gratuito indirizzato a docenti, studenti e cittadini laziali, e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita e della Ricerca.

Il tema portante dei quattro incontri previsti a Latina, tra ottobre 2015 e gennaio 2016, e che compongono il modulo “Cultura agraria e fruizione museale” è la concezione dell’Agro Pontino come piana agricola e culturale. Il 2 dicembre, presso il Liceo classico Dante Alighieri (ore 15-17), avrà luogo il terzo incontro “Convento di S. Antonio: cultura e religiosità agraria”: la storia del convento edificato nel 1568 – trasformato in mulino nei primi del ‘900 – che si trova a due passi da Latina, nella vicina Cisterna, e che ha rischiato di essere fagocitato da diversi progetti commerciali, salvato in extremis dall’imposizione del vincolo di tutela architettonica disposto solo nel 1994.Banner terzo incontro Agri 4

I due precedenti incontri, tenutisi ad ottobre, hanno visto come relatore Vincenzo Scozzarella, Direttore del Museo Civico “Cambellotti” di Latina. Nel prossimo incontro del 13 gennaio 2016 si parlerà di “Evoluzione agricola dell’Agro Pontino: tra innovazione, tradizione e sostenibilità”.

Il Progetto AgriCulture, oltre che a Latina, è attivo in 10 città del Lazio e sono stati previsti all’incirca 40 incontri collegati dal medesimo fil rouge della “glocalità”, ossia la rappresentazione del territorio per il quale sono stati pensati.

L’eccezionalità di questo progetto – nato da un’intuizione di alcuni attivisti del Meetup “Cittadini Pentastellati di Aprilia” – non sta nell’aver inventato nuovi e sensazionali scenari ma, al contrario, nell’averci invitato a riflettere e recuperare ciò che è fondamentale per proseguire: la nostra identità culturale.

Calendario incontri Progetto AgriCulture

Calendario incontri Progetto AgriCulture

Il patrimonio artistico, monumentale, storico e rurale della nostra regione sovente è stato dimenticato, messo da parte quando non sopraffatto, in favore di una più o meno tollerata speculazione economico-ambientale; senza che questa silente mutazione fosse necessariamente evidente, ha preso piede il tacito convincimento comune secondo il quale per sviluppare economicamente un territorio fosse indispensabile puntare al ribasso, al che inquinare e deturpare l’ambiente fosse il “giusto” prezzo da pagare per avere lavoro e non sentirsi esclusi dal progresso.

Con il Progetto AgriCulture si desidera ribaltare il punto di vista: e se fosse l’ambiente la nostra vera risorsa? Cultura e scuola: informare i docenti perché possano infondere negli studenti un naturale senso di appartenenza al territorio in cui vivono, e stabilire quel legame imprescindibile per integrare quello che già esiste con quello che è stato e che sarà.

Per iscrizioni all’incontro del 2 dicembre: [email protected]

Web: www.italiantica.it
Facebook: www.facebook.com/ass.italia.antica

AgriCulture, corso di formazione gratuito per docenti, studenti e cittadini – I° INCONTRO

7 ottobre 2015 – ore 15.00 – 17.00
Liceo Classico Dante Alighieri – aula multimediale

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande” – (Hans Georg Gadamer).

AgriLocandina I e II incontro @Latina - Clicca per ingrandire

AgriLocandina I e II incontro @Latina – Clicca per ingrandire

Riscoprire l’identità territoriale e storica dei nostri luoghi è la base su cui fondare la coesione culturale necessaria per proporre un nuovo modello di sviluppo locale – sia ambientale che economico, comunque coerente con la vocazione naturale e storica dell’Agro Pontino.

Dei quattro incontri che compongono il modulo formativo relativo alla città di Latina, “L’uomo e la terra fra mito e storia” – il primo – si terrà a Latina il 7 ottobre dalle ore 15 alle 17 presso l’aula multimediale del Liceo Classico “Dante Alighieri”, seminario che sarà l’apripista dell’intero progetto AgriCulture, corso di formazione gratuito rivolto a docenti, studenti e cittadini che aspirano ad accrescere la propria conoscenza sul patrimonio dei beni culturali locali.

I relatori del prossimo ed imminente incontro di mercoledì 7, Elisa Beltrami e Vincenzo Scozzarella – direttore del Museo “D. Cambellotti” di Latina, cercheranno di tracciare un percorso sull’atavico rapporto uomo-terra attraverso alcune delle principali opere del Cambellotti conservate presso il Museo di Latina. “Un racconto ricco di sacralità, mediante il quale l’uomo l’uomo incomincia a fondare i propri valori, a sviluppare la sua interiorità, a cercare di dare una risposta all’innato “bisogno” di Dio”, chiosa Scozzarella per descrivere meglio l’obiettivo dell’incontro.

AgriCalendario 10 moduli - regione Lazio

AgriCalendario 10 moduli regione Lazio – Clicca per ingrandire

AgriCulture è un progetto formativo riconosciuto dal MIUR, che consta più di 40 incontri suddivisi in 10 moduli radicati in varie città della regione Lazio, ideato dall’Associazione Italia Antica, che si pone lo scopo di dare nuovo lustro al vasto patrimonio culturale laziale legato indissolubilmente ad una millenaria tradizione rurale ed agraria. Attraverso la collaborazione con gli attivisti di numerosi Meetup laziali – tra i quali si annovera anche quello M5S di Latina, che hanno costituito semplicemente la base operativa della realizzazione pratica dei vari incontri, si è anche riusciti a sfruttare la dicotomica potenzialità della “rete”: fisica, in quanto i cittadini stessi si sono messi a disposizione per il loro territorio fornendo il supporto organizzativo alle lezioni in sede, e virtuale, mediante l’utilizzo in parallelo della piattaforma di e-learning (accesso previa iscrizione) sulla quale verranno caricati i video delle lezioni per rendere possibile anche la fruizione on line del corso.

Il secondo incontro, “L’Agro Pontino nella cultura artistica degli anni ’30” (relatori Scozzarella, Beltrami), avrà luogo il 21 ottobre alle 15, presso la stessa aula del Liceo Classico pontino.

Titoli rilasciati

Docenti: Certificato di formazione riconosciuto dal MIUR per i docenti di ogni ordine e grado.

Studenti: attestato di frequenza valido ai fini della riconoscibilità del credito formativo.

Fruizione libera: attestato di frequenza dell’Associazione ‘Italia Antica’ spendibile per attività rivolta al territorio locale.

Iscrizioni: [email protected]

Contatti:
www.italiantica.it
www.facebook.com/ass.italia.antica
[email protected]

Deposito nucleare: Sabotino sì, Sabotino no, se famo du’ spaghi!

Si diceva che verso la metà dello scorso giugno sarebbe stata resa nota la rosa delle località in cui potrebbe essere realizzato il deposito unico nazionale Scoriedove stoccare le scorie nucleari di seconda e terza categoria derivanti dallo smantellamento delle ex centrali nucleari, dal materiale di risulta medico, industriale e di ricerca. Eppure siamo arrivati a settembre e ancora non si hanno notizie.
Perché tutto questo temporeggiare? Più o meno, in molti hanno azzardato un’ipotetica risposta, talvolta suggerita dalla “pancia”, talvolta da una puntuale informazione:
mancanza di fiducia: nessuno vuole il deposito di scorie nucleari sul proprio territorio. Questa verità, nonostante sottolinei una reale, diffusa ma generica sfiducia nei confronti delle istituzioni e della Sogin, così messa esprime esclusivamente il malcontento delle diverse realtà locali, ma non dà modo di capire perché si continui a rimandare il momento della decisione finale;

mancanza di legittimità: assenza di controllo da parte dell’ISIN, Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (d. lgs. 4 marzo 2014, n. 45 – art. 6), organismo di natura tecnica atto a garantire indipendenza e autorevolezza delle operazioni riguardanti l’ambito nucleare. Il tentennare del Ministero, dell’Ispra e della Sogin di fronte all’individuazione de ventaglio di nomi delle località che potrebbero ospitare le scorie, dunque, deriva dalla condizione di illegittimità in cui verrebbe presa questa decisione, poiché, ad oggi, l’ISIN è inattivo per la mancata nomina del direttivo e ciò ha comportato il trasferimento, in via transitoria,  di alcune competenze all’Ispra, creando una situazione di considerevole impasse.

Centrale di Latina - Reattore

Centrale di Latina – Reattore

La questione del deposito unico è un affare spinoso e proprio per questo è indispensabile conoscere bene il quadro generale per poter avanzare obiezioni e critiche, perché parlare senza essere pienamente informati equivale a disinformare e, in aggiunta,  si rischia pure di fare qualche goffo scivolone. Come è successo il 17 marzo 2015 al Sen. Claudio Moscardelli, in quota dem, il quale aveva rassicurato la sua provincia a proposito dell’esclusione del sito di Borgo Sabotino dalle sedi papabili per la realizzazione del deposito, forte del suo incontro privato e personale con l’AD di Sogin, Riccardo Casali: “L’amministratore delegato di Sogin mi ha cancellato ogni dubbio, in quanto i parametri indicati per individuare i possibili siti escludono Latina”. In occasione del rilascio della dichiarazione di cui si fa menzione, il parlamentare pontino aveva reso noto di aver incontrato, inoltre, il rettore dell’Università della Sapienza di Roma per il rafforzamento della collaborazione e ricerca accademica presso l’impianto Sogin di Sabotino sfruttando la presenza del reattore Cirene, mai entrato infunzione. A conti fatti, se fosse andato tutto per il meglio sarebbe stato un colpo gobbo a favore del Senatore PD: Salvatore che salva tutti.

Gianluca Galletti, Ministro dell'ambiente

Gianluca Galletti, Ministro dell’ambiente

Peccato che proprio il giorno successivo Moscardelli venne smentito e messo a tacere dal Ministro dell’ambiente Galletti in persona, il quale ribadì che nessun sito poteva essere escluso perché “nessuna decisione è ancora stata presa” anche se, in effetti, l’esclusione di Sabotino pare scontata se si considerano i principi di localizzazione contenuti nella Guida Tecnica n. 29 redatta dall’Ispra, nella quale vengono chiaramente depennati dalla lista (o almeno dovrebbero) i siti aventi una distanza dalla costa inferiore ai 5 km.

A metà agosto, con un articolo pubblicato dal Fattoquotidiano.it, si è tornati a parlare della difficoltà che la Carta nazionale delle aree idonee per l’ubicazione del deposito ha nel vedere la luce (pare che non siano ancora arrivati i nulla osta propedeutici dei Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente) e questa volta, fortunatamente, sono stati dati all’argomento la giusta contestualizzazione e approfondimento, quel tanto da capire il famoso perché relativo al già citato tentennamento istituzionale. Continua a leggere