Author Archives: Gaetano

Trasporto Pubblico di Latina – Esito del Sondaggio

Il Movimento 5 Stelle di Latina ha realizzato, a partire da luglio 2014, un’indagine conoscitiva (vedi articolo) allo scopo di analizzare la funzionalità del trasporto pubblico urbano del nostro comune e rilevarne gli eventuali punti critici e le conseguenti aree di intervento.

La ricerca ha riguardato esclusivamente il servizio ATRAL, la società che gestisce il trasporto comunale di Latina.

Come strumento di indagine è stato predisposto un questionario per utilizzatori del trasporto pubblico locale con le seguenti caratteristiche:

  • Sezione “il viaggiatore” Le domande sono state utili a delineare un profilo essenziale di chi ha partecipato alla ricerca: genere, età, occupazione.
  • Sezione “il viaggio” Abbiamo domandato a chi utilizza l’autobus di rispondere ad alcune domande relative al percorso usato più frequentemente.
  • Sezione “il gradimento del servizio” Abbiamo chiesto agli intervistati un giudizio sui numerosi aspetti inerenti il servizio di trasporto urbano: dalla fruibilità alla regolarità, dalla sicurezza alla comodità. Infine si è lasciato spazio a libere osservazioni e suggerimenti.

Per chi ha dichiarato di non adoperare mai l’autobus per spostarsi in città abbiamo previsto un altro questionario che condivide con il primo solo la sezione sulle caratteristiche anagrafiche. All’interno della ricerca hanno trovato spazio, infatti, anche le ragioni di chi sceglie di muoversi senza usufruire del trasporto pubblico.

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Vogliamo ora presentare ai cittadini una sintesi dei risultati di tale sondaggio*, rimandando i lettori interessati all’analisi di dettaglio dei dati, riportata nel documento in calce.
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Incontro provinciale tra meetup, comitati, portavoce e cittadini – Acqualatina? No Grazie

Oggetto dell’incontro: Acqualatina e l’addebito in bolletta di un “Deposito Cauzionale” anche per le vecchie utenze.

Acqualatina continua ad imporci, anche quest’anno, ennesimi aumenti tariffari. L’ultimo in ordine di tempo è stato camuffato da “Deposito Cauzionale“, anche per le vecchie utenze.

Per informare e concordare una strategia comune che riesca finalmente a riportare l’acqua sotto il reale controllo dei cittadini ci incontriamo venerdì 31 ottobre alle ore 21.00, presso Villa Tomassini a Terracina (dettagli evento), anche per permettere a tutti i comitati della provincia di Latina e oltre di partecipare e condividere la loro esperienza. Tra gli altri, saranno presenti alcuni consulenti legali che da anni affiancano i Comitati nel contrasto alla Spa, Alberto de Monaco del Comitato di Aprilia, la parlamentare del Movimento 5 Stelle Federica Daga e la Consigliera Regionale Gaia Pernarella.

Facciamo un piccolo grande sforzo per non mancare, convinti che l’acqua è un elemento fondamentale della vita e che più di ogni altro rappresenta il concetto di movimento, democrazia, comunicazione, libertà e spesso anche forza .

Siamo sempre più convinti che una gestione di un bene comune come l’acqua, fondamentale per la sopravvivenza della vita sulla terra, non possa essere affidata alla speculazione di soggetti privati.

*** Sarà possibile seguirne lo svolgimento anche in diretta streaming ***

L’ACQUA E’ E DEVE RESTARE UN BENE PUBBLICO!

Lettera al Sindaco sui fondi per l’edilizia scolastica

7 aprile 2014 – Grazie ad una modifica proposta dal Movimento 5 Stelle alla Legge di Stabilità, i contribuenti che selezioneranno la voce “Stato” nella sezione dell’8 per mille aiuteranno anche la ristrutturazione delle scuole italiane.

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Il Movimento 5 Stelle Latina chiede al Sindaco di Latina se intende accedere ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica.

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Il M5S Latina lancia un sondaggio sul Trasporto Pubblico

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>> COMPILA IL QUESTIONARIO <<

Ci vogliono meno di 5 minuti. Il tuo contributo sarà prezioso!
Grazie.

Il Movimento 5 Stelle di Latina,  attraverso questo sondaggio, intende analizzare la funzionalità del trasporto pubblico urbano del nostro comune, al fine di rilevare gli eventuali punti critici e le conseguenti aree di intervento.

Il lavoro di analisi e proposta sarà compiuto grazie ai  vostri giudizi e suggerimenti, espressi con la compilazione del seguente questionario*.

All’interno del questionario trovano spazio anche le ragioni di chi sceglie di muoversi senza usufruire del trasporto pubblico, proprio per raggiungere l’obiettivo di un’analisi a tutto tondo della mobilità cittadina.

Le domande riguardano esclusivamente l’uso degli autobus ATRAL, la società che gestisce il trasporto comunale, escludendo gli spostamenti in altri comuni o province.

Lo strumento d’indagine è assolutamente anonimo e viene proposto nel rispetto della legge sulla privacy n.169/2003. I dati acquisiti saranno trattati in forma aggregata e per le sole finalità connesse alla loro gestione.   

La prima parte del questionario (sezione: il viaggiatore) è dedicata al cittadino: le domande sono utili a delineare un profilo essenziale di chi risponde, sesso, età, occupazione. Le risposte ci aiuteranno nella successiva fase di elaborazione dei dati.

La seconda parte del questionario (sezione: il viaggio) entra subito nel vivo del tema: si chiede a chi utilizza l’autobus di rispondere ad alcune domande relative al percorso usato più frequentemente. Per chi dichiara di non adoperare mai l’autobus per spostarsi in città è prevista una sezione specifica.

L’ultima parte del questionario (sezione: gradimento del servizio) si rivolge a chi prende l’autobus, e chiede un giudizio sui numerosi aspetti inerenti allo stesso: dalla fruibilità alla regolarità, dalla sicurezza alla comodità. Infine, si lascia spazio a osservazioni e/o suggerimenti.

La chiusura dell’indagine è prevista entro il 31 dicembre 2014, l’esito sarà pubblicato su questo sito.

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(*) Questionario elaborato dal Tavolo di Lavoro “Mobilità & Opere Pubbliche” del M5S Latina.

Pontina, una storia lunga 24 anni

pontinaEx strada statale Pontina (SS 148), ora strada regionale 148 Pontina (SR 148) collega la periferia sud di Roma (quartiere EUR) alle zone del basso Lazio, scorrendo contigua ad alcune località degli anni trenta: Pomezia, Aprilia, Campoverde, Borgo Montello, Latina, Borgo Isonzo, Borgo San Donato, parco nazionale del Circeo e Terracina.

Quella che fu chiamata via Mediana dopo la bonifica dell’Agro Pontino, ora sta per essere oggetto di un intervento a dir poco “invasivo”, che ha assunto nel corso degli anni tre diverse denominazioni: Corridoio Tirrenico Meridionale (2004), Corridoio integrato intermodale (2006) e ora Autostrada a pedaggio A12-Roma (Tor De Cenci)-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone.

Proviamo a ripercorrere le varie tappe che hanno caratterizzato quest’opera, per arrivare poi alla situazione odierna. È una storia lunga 24 anni. Inizia nel 1990 con la Giunta Landi, nel 2004 viene rilanciata da quella di Storace, nel 2006 da Marrazzo, poi dalla Polverini e oggi sostenuta da Zingaretti.
Il Governo e la Regione Lazio fanno approvare nella seduta CIPE del 18/11/2010, il progetto del Corridoio Integrato Intermodale Roma-Latina, la bretella Cisterna-Valmontone e il progetto preliminare della tratta A12-Tor de Cenci, ma inciampano nella Guardia di Finanza che immediatamente sequestra tutta la documentazione in seguito ad una indagine della Corte dei Conti su un’ipotesi di “distrazione di denaro pubblico”. A tale decisione contribuì il macigno dei due arbitrati di oltre 800 mln di Euro che vennero presentati da due soci privati di minoranza dell’ARCEA contro la Regione Lazio: rispettivamente dal Consorzio Duemilacinquanta (Caltagirone, Erasmo Cinque ed altri) e da Autostrade per l’Italia, che hanno chiesto un risarcimento danni dopo che la Regione Lazio aveva costituito la Soc. Autostrade del Lazio esautorando l’ARCEA quale aggiudicatrice della Roma-Latina. Da sottolineare il fatto che l’Arcea con una quota di capitale pubblico pari al 51% è rimasta in vita sovrapponendosi ad Autostrade del Lazio (AdL) e solo il 14/01/2014 è stata proposta la messa in liquidazione, con costi doppi per la Regione Lazio che ha pagato due Consigli di Amministrazione. Il CdA di AdL, per quattro anni, si è intascato oltre 800mila euro d’indennità, con una sostanziale assenza dell’esplicazione fattiva del loro mandato. A tutt’oggi si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato a cui si sono rivolti gli azionisti privati di Arcea che hanno impugnato la sentenza dell’arbitrato che condannava la Regione Lazio al pagamento di 67 mln di euro, perché non si sono ritenuti soddisfatti.  Continua a leggere