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IL Tar boccia la Ciccarelli

Oggi (14-12-2017), il Tar ha annullato la gara d’appalto riguardante i servizi sociali per i disabili, accogliendo il ricorso presentato da Universiis. Il Tribunale amministrativo ha definito il criterio di scelta della commissione totalmente illogico poiché l’Universiis ha presentato un’offerta di ore maggiore rispetto ad Osa. Quindi bocciati pur avendo presentato un’offerta migliore Secondo il Tar quindi non ci sono gli elementi adatti per attribuire un punteggio maggiore all’OSA rispetto ad Universiis, pensate che si parla soltanto di uno dei vari contratti d’appalto, che vale 11mln di euro. Insomma non proprio una bella figura per una giunta che avrebbe dovuto cambiare libro ma che con questi comportamenti ci ricorda tempi e fatti di cui faremmo volentieri a meno di ricordare.

Secondo l’assessora alle politiche sociali Ciccarelli, il Tar avrebbe utilizzato un criterio quantitativo, mentre il bando a cui si fa riferimento puntava sulla qualità e che quindi il problema è tecnico e non politico. In realtà non è proprio cosi: definendo il criterio di scelta “immotivato” e “totalmente illogico” il Tar ha bocciato una scelta politica e ci ha dimostrato come su quel lotto l’amministrazione ha scelto il concorrente che prometteva un servizio peggiore rispetto all’altro.

a cura di Luca Pietrolucci

CISTERNA DI LATINA: ADESSO TOCCA AI CITTADINI

È arrivato il momento che a Cisterna di Latina i cittadini cambino davvero.
Oggi (13-12-2017), la sindaca di Cisterna di Latina, Eleonora Della Penna, si è dimessa in seguito all’indagine Touch Down.
Nella lettera di dimissioni, l’ex sindaco di Cisterna chiede “scusa pubblicamente per non aver individuato con oculata attenzione atteggiamenti e condotte lesive della dignità di tutti noi”. Giusto e sacrosanto se non fosse che nella stessa lettera si autoassolve (sarà la magistratura, eventualmente, a stabilirlo) e ci tiene a specificare, rivolta probabilmente ai suoi stakeholder politici, che queste dimissioni non sono “un colpo di spugna”.

Messaggi che ai cittadini importano poco, soprattutto alla luce di intercettazioni inequivocabili che stabiliscono un fallimento politico dove emerge la figura di un’amministratrice stritolata (e incapace e/o senza volontà di reagire) dalle richieste predatorie che le piovono da più parti.

L’esempio di ciò che non deve essere un amministratore pubblico, che se è ricattabile rappresenta sicuramente un perno per un sistema collaudato ma che irrimediabilmente finisce per penalizzare la città che dovrebbe governare, preservare e sviluppare.

Queste dimissioni sono definitive, anche onde evitare possibili sviluppi dell’indagine e alcune conseguenze amare. Lo fa più per sé che per la città e la Provincia di Latina di cui è Presidente grazie ai voti di un po’ tutto il sistema partitico.

Ora, è tempo che Cisterna di Latina, come le altre realtà della nostra provincia, trasformi questo delicato momento in un’occasione straordinaria da sfruttare: mettere in mano a loro stessi la città che, per la prima volta, potrebbe finalmente liberarsi di una classe dirigente che, sotto nomi e stendardi solo apparentemente diversi, ha spadroneggiato da decenni.

p.s.: in alcuni dialoghi dell’indagine Touch Down, è molto triste ascoltare una donna del 1983, Eleonora Della Penna, di una generazione che ha visto Tangentopoli e la stagione di Falcone e Borsellino, esprimersi come un vecchio politico navigato da prima repubblica che cerca di tenersi buoni i propri collaboratori in ragione di equilibri elettorali.

Latina Touch Down

Le dimissioni dell’assessore Buttarelli dall’amministrazione targata Latina Bene Comune pongono un problema politico dirimente per le sorti della nostra città.

Fu una mazzata tremenda che in una città come Latina, deturpata dalle scelte urbanistiche delle precedenti giunte, fosse stato nominato l’ingegner Buttarelli che, a Cisterna di Latina, aveva già dato prova di avere idee in continuità con le classi dirigenti pontine. Quelle classi dirigenti che a Latina, Cisterna, Aprilia, Sperlonga ecc. hanno massacrato il nostro territorio, riducendolo a una landa in cui sfruttare fino all’osso volumetrie e compensazioni, servizi e appalti.

Con l’operazione Touch Down di questa mattina (11-12-2017), quella scelta di nominare un uomo inserito nella nomenklatura delle classi dirigenti pontine di sempre si dimostra funesta.

Come evidenziammo il cortocircuito dell’assessore Ciccarelli con il mondo di Forlenza e delle cooperative, così lo abbiamo fatto con l’assessore Buttarelli che, al di là di questa indagine, risulta una nomina che con chi ha voluto puntare su legalità e trasparenza non c’entra niente.

Dal momento che si leggono sui social e sugli organi di stampa le solite premesse di rito – “siamo garantisti”, “abbiamo una cultura garantista” e tutto il prontuario ipocrita in uso – noi lo diciamo con forza: a nessun uomo si augurano il carcere o gli arresti domiciliari, ma la cosa pubblica è per pochi e questa amministrazione sta dimostrando di non averlo compreso con scelte inopportune e un atteggiamento tetragono a qualsiasi critica o suggerimento, ancorché azione politica proposta.

IL BUSINESS E LA LOBBY DEL GRATTA E VINCI

Nel corso della seduta n. 907 del 31/10/2017, a prima firma della portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, Laura Bottici, è stata presentata un’interrogazione nella 6ª Commissione (finanze e tesoro), elaborata da Latina 5 Stelle Meetup 256, e finalizzata a chiarire i motivi per i quali il Governo Gentiloni ha ritenuto di procedere al rinnovo della concessione per la gestione del Gratta e Vinci, a favore dell’attuale concessionario (Lottomatica), e con quasi due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Con il decreto legge n. 148 del 2017 – il cosiddetto decreto fiscale propedeutico alla Legge di Bilancio (ex Finanziaria) -, il Governo ha disposto il rinnovo automatico della concessione del Gratta e Vinci per il valore totale di 800 milioni di euro: l’attuale concessionario Lottomatica verserà la somma di 50 milioni di euro entro il 31/12/2017, e i restanti 750 milioni entro la fine del 2018.

Coerentemente con quanto svolto nel corso della corrente legislatura, il gruppo parlamentare del Movimento, da sempre vigile rispetto alle iniziative delle lobby del gioco, ha adottato questa iniziativa di sindacato ispettivo con l’intento di sensibilizzare anche le altre forze del Parlamento sulla necessità di garantire ché gli affidamenti di concessioni di valore economico più che rilevante, come quella del Gratta e Vinci, vengano assegnate, come prescritto dal diritto comunitario e dal codice degli appalti, attraverso procedure di gara pubbliche, concorrenziali e trasparenti.

Non possono essere legittimate le iniziative governative come quella oggetto dell’atto di sindacato che utilizzano in modo improprio, e per l’ennesima volta, la decretazione d’urgenza, sminuendo in tal modo il Parlamento a danno degli interessi pubblici collettivi e a favore di interessi particolari con il solo scopo di far cassa.

Osservazioni al Piano del Parco Nazionale del Circeo

Con la possibilità di presentare alcune osservazioni al Piano del Parco Nazionale del Circeo, il gruppo di Latina – meetup 256 “I Grilli e Le Cicale di Latina” – ha collaborato con i gruppi/meetup di Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina dando vita a un lavoro di confronto e valutazioni.

L’esperienza ci ha portato a prendere visione del progetto dell’Ente che presenta principalmente 4 Relazioni Generali che sviscerano la complessità del Parco del Circeo con un’analisi storica, una sintesi valutativa, un tomo denominato Indirizzi e Azioni e una serie di allegati tecnici che riguardano il territorio, la fauna, la flora ecc.

Come gruppo di Latina ci siamo concentrati su alcuni degli aspetti che ci interessavano di più al fine di tutelare la sostenibilità ambientale e turistica, il rispetto delle norme e delle regole, senza tralasciare alcune osservazioni inerenti a una più concreta calendarizzazione degli interventi che Il Piano, talvolta, non indica concretamente.

Oltre che ad alcuni richiami che evidentemente interessano la città di Latina – Borgo Fogliano, Rio Martino, il monitoraggio delle acque ecc. -, abbiamo nettamente “emendato” una parte del Piano del Parco in cui viene riproposto il Porto di Foce Verde il cui progetto, a cadenza elettorale, spesso viene agitato dai partiti che ignorano o fanno finta di ignorare le pesanti conseguenze erosive che un’opera del genere causerebbe sulle nostre già malandate coste, fiaccando ancor di più le strutture turistiche ricettive della Marina di LatinaContinua a leggere