Author Archives: Latina5Stelle

BIOMETANO? NO GRAZIE!

di Luca Pietrolucci

La società Recall, sarebbe intenzionata a realizzare un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti per la produzione di bio-metano nei pressi di Latina Scalo.

Come attivisti del M5S non possiamo che essere contrari a questo progetto poichè la nostra provincia è stata già abbastanza martoriata a livello ambientale. Ricordiamo, infatti, la presenza di due ex centrali nucleari (di Borgo Sabotino e del Garigliano), della discarica di Borgo Montello e di altre meno note ma non per questo meno inquinanti.

Il Dottor Pasquale Milo, presidente della Sezione ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente ) di Latina, in una lettera indirizzata all’amministratore delegato di Recall, ha dichiarato che le verifiche effettuate dal gestore dei servizi energetici hanno riscontrato che il 64% degli impianti Biogas e Biomasse in Italia risultano irregolari, citando l’inchiesta della commissione parlamentare sugli illeciti inerenti ai rifiuti del 2015.

Ricorda, inoltre, che nel caso di Latina Scalo si potrebbe applicare  il principio precauzionale U.E. poiché, come l’ISDE ha dimostrato, in Italia è rischioso autorizzare la costruzione di impianti a Biogas. Continua a leggere

DISOCCUPAZIONE PONTINA? SOLUZIONI A 5 STELLE!

di Luca Pietrolucci

Latina, dopo la crisi economica di quest’ultimo decennio, è stata una delle zone maggiormente colpite dal crollo occupazionale. Infatti, dopo il “crash” del 2008, gli indicatori riguardanti il lavoro a Latina hanno raggiunto livelli d’allarme.

Secondo l’ISTAT, nel 2016, la disoccupazione ha raggiunto un preoccupante 15,5% (oltre la media nazionale) mentre quella giovanile è arrivava a toccare il 43,3%.
In tal senso, la proposta del M5S di introdurre il “reddito di cittadinanza” in favore di chi ancora oggi vive sotto la soglia di povertà, porterebbe un po’ di sollievo nella nostra provincia.
Questo tipo di “sussidio” non è, come i partiti vogliono far credere, a fondo perduto ma si prefigge l’obiettivo di formare i disoccupati e i NEET (not engaged in education, employment or training), ovvero cittadini che non studiano, non lavorano ne più cercano un impiego, preparandoli per l’inserimento nel mondo del lavoro tramite specifici corsi di formazione.
Nel frattempo il sussidio consentirà il loro dignitoso sostentamento ma solo se accettano la formazione ed il servizio socialmente utile offerto dal proprio comune in cambio del previsto contributo economico.
Continua a leggere

I NUMERI CONTANO!

Berlusconi e Salvini hanno annunciato che se andranno al Governo espelleranno 600 mila migranti.
Ma dove sono questi 600 mila migranti? Chi l’ha visti?

In Italia negli ultimi 4 anni sono arrivati 350/370 mila ESSERI UMANI.

Una parte di loro si sono già trasferiti in altri paesi come Germania, Svezia, ecc., altri, i cosiddetti “rifugiati” sono circa 147 mila ovvero 2,5 ogni 1000 abitanti.

Dunque, facendo i dovuti rapporti tra nascite e decessi dei cittadini italiani, non vi è alcuna invasione in relazione alle statistiche demografiche nazionali. (Fonte: Ministero dell’Interno )

Considerando a priori che:
– l’Italia ha ratificato i trattati di Ginevra (art.1 convenzione di Ginevra);
– la legge attuale sull’immigrazione porta il nome BOSSI-FINI [dlgs 113/99];
appare chiaro che sia Berlusconi che Salvini mentono, sia sui numeri, sia nel rispetto del principio fondamentale della nostra Costituzione.

Questi due noti personaggi politici che, insieme, hanno già governato l’Italia con i risultati che ancora oggi abbiamo sotto gli occhi, dovrebbero essere consapevoli di ciò che dicono quando, consapevolmente, spargono “terrore” attraverso i media nazionali.

Continua a leggere

IL Tar boccia la Ciccarelli

Oggi (14-12-2017), il Tar ha annullato la gara d’appalto riguardante i servizi sociali per i disabili, accogliendo il ricorso presentato da Universiis. Il Tribunale amministrativo ha definito il criterio di scelta della commissione totalmente illogico poiché l’Universiis ha presentato un’offerta di ore maggiore rispetto ad Osa. Quindi bocciati pur avendo presentato un’offerta migliore Secondo il Tar quindi non ci sono gli elementi adatti per attribuire un punteggio maggiore all’OSA rispetto ad Universiis, pensate che si parla soltanto di uno dei vari contratti d’appalto, che vale 11mln di euro. Insomma non proprio una bella figura per una giunta che avrebbe dovuto cambiare libro ma che con questi comportamenti ci ricorda tempi e fatti di cui faremmo volentieri a meno di ricordare.

Secondo l’assessora alle politiche sociali Ciccarelli, il Tar avrebbe utilizzato un criterio quantitativo, mentre il bando a cui si fa riferimento puntava sulla qualità e che quindi il problema è tecnico e non politico. In realtà non è proprio cosi: definendo il criterio di scelta “immotivato” e “totalmente illogico” il Tar ha bocciato una scelta politica e ci ha dimostrato come su quel lotto l’amministrazione ha scelto il concorrente che prometteva un servizio peggiore rispetto all’altro.

a cura di Luca Pietrolucci

CISTERNA DI LATINA: ADESSO TOCCA AI CITTADINI

È arrivato il momento che a Cisterna di Latina i cittadini cambino davvero.
Oggi (13-12-2017), la sindaca di Cisterna di Latina, Eleonora Della Penna, si è dimessa in seguito all’indagine Touch Down.
Nella lettera di dimissioni, l’ex sindaco di Cisterna chiede “scusa pubblicamente per non aver individuato con oculata attenzione atteggiamenti e condotte lesive della dignità di tutti noi”. Giusto e sacrosanto se non fosse che nella stessa lettera si autoassolve (sarà la magistratura, eventualmente, a stabilirlo) e ci tiene a specificare, rivolta probabilmente ai suoi stakeholder politici, che queste dimissioni non sono “un colpo di spugna”.

Messaggi che ai cittadini importano poco, soprattutto alla luce di intercettazioni inequivocabili che stabiliscono un fallimento politico dove emerge la figura di un’amministratrice stritolata (e incapace e/o senza volontà di reagire) dalle richieste predatorie che le piovono da più parti.

L’esempio di ciò che non deve essere un amministratore pubblico, che se è ricattabile rappresenta sicuramente un perno per un sistema collaudato ma che irrimediabilmente finisce per penalizzare la città che dovrebbe governare, preservare e sviluppare.

Queste dimissioni sono definitive, anche onde evitare possibili sviluppi dell’indagine e alcune conseguenze amare. Lo fa più per sé che per la città e la Provincia di Latina di cui è Presidente grazie ai voti di un po’ tutto il sistema partitico.

Ora, è tempo che Cisterna di Latina, come le altre realtà della nostra provincia, trasformi questo delicato momento in un’occasione straordinaria da sfruttare: mettere in mano a loro stessi la città che, per la prima volta, potrebbe finalmente liberarsi di una classe dirigente che, sotto nomi e stendardi solo apparentemente diversi, ha spadroneggiato da decenni.

p.s.: in alcuni dialoghi dell’indagine Touch Down, è molto triste ascoltare una donna del 1983, Eleonora Della Penna, di una generazione che ha visto Tangentopoli e la stagione di Falcone e Borsellino, esprimersi come un vecchio politico navigato da prima repubblica che cerca di tenersi buoni i propri collaboratori in ragione di equilibri elettorali.