Author Archives: Roberto Bertani

Latina una città poco accessibile

barriere architettoniche

Molte persone diventano disabili o lo sono già dalla nascita, invece naturalmente tutti si diventa anziani

Molti sono i quartieri della città, compreso il litorale di Latina, che hanno carenze sostanziali e normative nelle strutture di accesso per le persone diversamente abili.

Latina è un esempio di cattiva amministrazione e a farne le spese sono i disabili e gli anziani che devono vedersela tutti i giorni con numerose barriere architettoniche dal centro città alla periferia. Numerosi gli attraversamenti pedonali poco fruibili da persone che si muovono sulla sedia a rotelle o con ridotta mobilità, una situazione dovuta senza dubbio alla scarsa sensibilità o alla poca lungimiranza dei vari dirigenti comunali e dei tecnici che, a vario titolo, sono intervenuti nella realizzazione delle opere di viabilità che dovevano sopperire alle barriere architettoniche adeguando strade, marciapiedi, strutture e palazzi pubblici. Ci sono ancora molti marciapiedi senza scivoli, le strisce pedonali spostate di diversi metri rispetto alle rampe di discesa, cunette e dossi che non si raccordano con i marciapiedi e che diventano pericolose, costringendo gli ipovedenti, i disabili e gli anziani a evitare la rampa di discesa e utilizzare la strada mettendosi in una situazione di rischio. Per non parlare dei pali della luce, dei cassonetti, delle paline e tabelle che limitano i passaggi e sono da intralcio a carrozzelle e pedoni.

INTERVISTA AL SINDACO DAMIANO COLETTA

Latina 5 Stelle magazine Movimento 5 stelle Latina Cinzia David barriere architettoniche

Programma di adeguamento per accesso ai disabili sul lido di Latina

Queste e altre problematiche sulle barriere architettoniche sono state sottolineate durante l’intervista, tenutasi la mattina del 30 agosto 2016, da parte di “Latina 5 Stelle Magazine” al sindaco Damiano Coletta e a Gianfranco Buttarelli che riveste l’incarico di assessore all’urbanistica con delega alla Viabilità nell’attuale amministrazione di LBC – purtroppo, l’assessore, all’ultimo momento, non si è reso disponibile e a rispondere alle domande era presente il sindaco.

Damiano Coletta ha dichiarato che la soluzione alle problematiche delle barriere architettoniche è un argomento prioritario. L’amministrazione ha già stilato un programma di adeguamento delle passerelle per accesso ai disabili sul lido di Latina e pensano, nel frattempo, di utilizzare il sostegno degli sponsor.

Per quanto riguarda i vecchi soldi stanziati e, forse, spesi dalle passate amministrazioni per i lavori sul lido, viene chiesto al sindaco lo stato dell’arte sul completamento dei lavori sul lungomare nel tratto Foce Verde-Capo Portiere, per la riqualificazione e la realizzazione di servizi con accesso agevolato ai disabili sulle spiagge libere, anche alla luce del fatto che a Latina erano stati destinati in passato 2.230.400 Euro dal 2007 e un’altra tranche nel 2009/ 2011 di circa 1.995.150 Euro (finanziamento regionale). Alla domanda, il sindaco ha risposto che fino a ora hanno già sollevato tanti coperchi dai quali, ha confermato, sono usciti molti dei gravi problemi del sistema delle vecchie amministrazioni, mentre sulla destinazione d’uso dei tanti milioni di euro stanziati in passato ha dichiarato di non saper rispondere. La sua giunta, ribadisce il sindaco, però ha un piano già inserito nelle linee programmatiche e quanto prima sarà divulgato anche nel documento programmatico: “In base a un dossier, che un’associazione ha già completato, intendiamo mettere a norma questa città rispetto alle barriere architettoniche”. Aggiunge che, insieme all’assessore Buttarelli, ha già preso un accordo per un incontro con l’architetto Fabrizio Crispo di Roma.

Latina 5 Stelle magazine Movimento 5 stelle Latina Cinzia David barriere architettoniche

 

Accessi al mare e comitati di quartiere

Nel voler spiegare l’intenzione del Comune sugli accessi al mare, il sindaco ha risposto che le passerelle sono fatiscenti e nelle scorse settimane è stato vietato laccesso ad alcune delle discese per motivi di sicurezza. Sugli stanziamenti delle risorse economiche per i lavori di adeguamento delle passerelle, l’amministrazione è a conoscenza che i lavori non sono stati fatti dalle ditte incaricate delle opere e ha dichiarato di voler portare chiarezza, auspicando il rispetto per i cittadini e rinnovando l’impegno del Comune per un diverso rapporto tra amministrazione e città.

Attiverà, sostiene Damiano Coletta, i comitati di quartiere per una comunicazione più diretta tra la amministrazione e i cittadini, in modo da evitare la personalizzazione della politica dove il politico diventa il depositario delle istanze.

 

Barriere al centro città e trasporto pubblico locale (TPL)

Quando si parla di disabilità la intendiamo a 360°, risponde il primo cittadino, e l’intento sarà quello di occuparsi di tutte le barriere architettoniche, comprese le barriere sensoriali. Alla domanda sull’accesso dei disabili al TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (TPL), Coletta ricorda il bando che l’attuale amministrazione ha dovuto bloccare al fine di prendere in considerazione tanti altri aspetti.

 

RIFLETTENDO SU QUESTI TEMI CON SENSO CIVICO A 5 STELLE

Il problema più avvertito e di dimensioni sicuramente macroscopiche è quello dellaccessibilità alle strutture e ai luoghi pubblici per le persone con disabilità motoria e difficoltà sensoriale.

La vera rivoluzione sarebbe quella di coinvolgere attivamente la cittadinanza, oltreché le associazioni e le società che si occupano di sociale, non solo attraverso la pubblicazione dei bandi di gara, ma sopratutto nella fase di realizzazione delle opere stesse. Latina5Stelle Magazine vigilerà al fine che questa amministrazione dia seguito alle promesse fatte durante la campagna elettorale e ribadite anche nel corso di questa breve intervista.

 

Una volta strutturata la città a misura di chi in qualche modo è più visibilmente svantaggiato, pensate voi quanto sarà più avvantaggiato chi cammina con le proprie gambe.

Glifosato: il glifosato nell’Agro Pontino e la buona pratica agricola

Lo Scenario

Corrono sul web notizie contrastanti a livello internazionale sulle implicazioni del glifosato, erbicida molto diffuso in ambito agricolo, attorno al quale si stanno delineando due scuole di pensiero. L’Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha definito probabilmente cancerogeno, lAutorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) invece si è espressa con toni differenti, sostenendo che è improbabile che sia cancerogeno.

Tuttavia, è stato rimandato il voto della Commissione Europea che avrebbe dovuto decidere se autorizzare luso del glifosato per altri quindici anni. La decisione di rinvio è stata dettata dalle preoccupazioni serpeggianti in alcuni paesi, tra cui lItalia. 

In questa fase lAgenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) condurrà indagini sullimpatto sanitario del glifosato per arrivare a una classificazione ufficiale della Ue, dopo lallarme lanciato dallOMS. Il processo si concluderà a fine 2017: se si scoprirà che può causare il cancro, interferire con la riproduzione o danneggiare il sistema ormonale, il glifosato non potrà più essere venduto.

LAgro Pontino

In questa fase di preoccupazione ed incertezza, su una cosa si è tutti daccordo: l’agricoltura deve andare avanti soprattutto per il nostro Agro Pontino, che in questi ultimi 3 anni è protagonista di una impennata vigorosa in termini di investimenti. Un’autentica migrazione di imprenditori provenienti dall’edilizia, dal terziario e dal commercio che si reinventano agricoltori. Un concetto nuovo che alcuni analisti avevano previsto, considerata la stagnazione post euro di alcuni settori.

In questo contesto economicamente positivo, dove esperienze vecchie e nuove si fondono, dobbiamo sempre avere un occhio di riguardo a ciò che è la metodologia, soprattutto se si parla di applicazione dei diserbanti.

L’allarme proveniente dall’Italia sull’aspetto cancerogeno del glisofato va di pari passo con l’uso che si fa degli erbicidi. Bisogna infatti chiedersi come vengano applicate certe sostanze, con quale criterio gli agricoltori ,e i cittadini in genere, scelgono di impiegarli.   Continua a leggere