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PAR CONDICIO?

Per i cittadini di Latina che vogliono tenersi informati su ciò che accade nel capoluogo, nella sua provincia e nelle vicine zone dell’area metropolitana romana ci sono, di massima, quattro possibilità.
La prima, è quella di leggere l’unico quotidiano locale disponibile nelle edicole che copre una vasta area territoriale.
La seconda, è quella di farsi un giro delle testate o para-testate web che si riferiscono alla propria città e/o zona.
La terza, dare un’occhiata al TG3 ovvero ai TG delle emittenti locali.
La quarta, tipica del cittadino che non vuole lasciare nulla al caso e cerca di farsi un’idea generale nel tentativo di colmare tutte le lacune informative, dolose o meno, è quella di adottare tutte le citate opzioni.
Ma l’ultima opzione, lo sappiamo, è la più difficile e poco praticata da chi, in generale, non ha molto tempo per informarsi.
Per chi, invece, ne ha pochissimo (purtroppo nella maggior parte dei casi) rimane solo la prima possibilità.
Dunque o si compra direttamente l’unico quotidiano disponibile oppure, in occasione del classico caffè o spuntino al bar, si da una sbirciatina ai giornali presenti nel locale, solitamente messi a disposizione della clientela dal relativo gestore.

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UNA RASSICURAZIONE A TEMPO DETERMINATO

Prendiamo atto della nota pubblicata ieri sul sito istituzionale del Comune dall’amministrazione Coletta.
Tuttavia, le rassicurazioni contenute nella parte finale del comunicato – “Rimangono nella titolarità del Comune di Latina la concessione mineraria per le Terme, che scadrà a dicembre 2023, e i diritti di superficie vantati su un’area importante dei terreni di proprietà della Società Terme di Fogliano S.p.A., che rimarranno immutati anche a seguito dell’alienazione a terzi. E rimane naturalmente in capo al Comune di Latina il governo del proprio territorio” – sono aleatorie e puramente collegate alla durata di un mandato politico.
Come noto:
– quest’amministrazione ha già subito forti scossoni con la perdita di due assessori di riferimento (Costanzo e Buttarelli);
– non scorre buon sangue tra la plenipotenziaria super manager comunale Rosa Iovinella ed alcuni “big” di LBC tra cui spicca la figura dell’assessore al bilancio Capirci che potrebbe essere il terzo ad abbandonare una nave con evidenti difficoltà di governo;
– alcune forze centrifughe in seno ad LBC potrebbero minare il percorso amministrativo di una compagine “para” civica che molto probabilmente, a breve, uscirà allo scoperto per sostenere, ufficialmente, la campagna elettorale di Zingaretti (PD), governatore uscente della Regione Lazio.
L’appoggio a Zingaretti ufficializzerebbe la connotazione politica di una lista civica che, pur avendo condotto una campagna elettorale trasversale “scimmiottando” il modus operandi del M5S per ottenere il consenso di quella parte di elettorato orfano di una propria lista di riferimento, si collocherà definitivamente nel naturale alveo politico di un partito di sinistra.
Ciò potrebbe creare ulteriori spaccature in seno ad LBC e se ciò dovesse accadere l’amministrazione “benecomunista” potrebbe anche non riuscire ad arrivare a fine mandato.
In questa estrema ipotesi, quale sarebbe il destino dei 75 ettari posti in un’area costiera pregiata che, molto probabilmente, saranno acquistati all’asta con pochi spiccioli da qualche “palazzinaro” disposto ad attendere un’amministrazione più accondiscendete verso le speculazioni edilizie?
Scenari che Latina ha già vissuto e di cui sono ancora ben visibili le relative cicatrici urbanistiche.

PROTEZIONE CIVILE DI LATINA e IL MAGAZZINO CHE FA ACQUA

Il 24 gennaio 2017 una delegazione del Meetup256 (I grilli e le cicale di Latina) si è recata presso “il Centro Operativo Intercomunale – C.O.I.” della Protezione Civile del Comune di Latina (ubicato in via G. Matteotti , 143) per cercare di dare un contributo alla squadra di volontari (a cui va tutto il nostro apprezzamento) che, nel primo pomeriggio, si sarebbe recata in una delle località laziali colpita sia dal terremoto che dalle eccezionali nevicate di queste settimane.
In poche ore, tra gli intervenuti, si è riusciti a raccogliere il denaro necessario per acquistare 5 pale da neve, diversi paia di guanti da lavoro, degli stivali e altro materiale. Inoltre, alcuni altri cittadini, hanno voluto contribuire con vari materiali di prima necessità.
Dunque una mattinata proficua all’insegna della solidarietà che ci ha fornito l’occasione di visitare il magazzino di stoccaggio del C.O.I. che, tuttavia, ci ha lasciato molto perplessi.
Infatti, come potete vedere dalle relative foto, il magazzino appare in uno stato strutturale che riteniamo non adeguato e soggetto ad infiltrazioni d’acqua che, certamente, non depongono a favore della salubrità di un luogo nel quale vengono stoccate anche derrate alimentari, benché sigillate ed a lunga scadenza. La mancanza di adeguate scaffalature costringe l’ammassamento dei vari scatoloni e buste (contenenti, in particolare, alimenti) a terra o su pallet in legno, in maniera del tutto casuale. Inoltre abbiamo potuto notare la mancanza di una suddivisione per generi o per scadenza.
Quanto osservato e documentato mostra delle oggettive limitazioni logistiche che ci pongono anche seri dubbi sull’efficienza organizzativa della locale Protezione Civile che, a quanto sembra, non avrebbe nemmeno una reale contezza sulla “contabilità” di quanto in gestione (in termini di materiali/alimenti/varie) e delle relative entrate/uscite.
Al riguardo, infatti, ci chiediamo se esista un registro cartaceo o elettronico (database) dalla quale poter verificare le donazioni ricevute, quelle elargite, la relativa quantità, i soggetti, le associazioni o gli enti che ne hanno beneficiato e se le varie movimentazioni sono, come dovrebbe essere, preventivamente autorizzate da qualche responsabile o affidate all’iniziativa individuale di qualche impiegato/addetto del preposto ufficio. Dunque chiediamo all’amministrazione Coletta, in particolare all’assessore Roberto Lessio che ha in carico la trattazione della Protezione Civile, di verificare quanto da noi documentato e di porre in essere, in tempi ragionevoli, gli eventuali correttivi del caso. Restiamo comunque basiti per una situazione logistica degradata che, chiaramente, fa parte dell’eredità politica amministrativa del sindaco Di Giorgi che, ricordiamo, ha fatto capo prima all’assessore Di Cocco (Cuori Italiani) e poi all’ex vice sindaco Enrico Tiero (Cuori Italiani) che aveva la delega alla Protezione civile.
Abbiamo conferma, da ultimo, che ci sono immobili comunali che vengono gestiti con molta approssimazione e che avendo al loro interno stanze che potrebbero essere impiegate in maniera più funzionale e ragionevole vengono, altresì, utilizzate come delle “isole ecologiche” (vedasi foto di uno sgabuzzino con all’interno ammassate vecchie sedie da ufficio, suppellettili ed altro materiale).

Referendum Sociali: costituito il Comitato anche per la provincia di Latina

Ieri, 29 marzo 2016, si è costituito a Latina, presso il Chiostro della Cultura Stoà, il Comitato Provinciale per i Referendum Sociali e la Partecipazione Democratica.

Nel Comitato Promotore figurano: CSL (Coordinamento Scuole Latina), Unicobas Latina, Gilda Latina, Comitato per l’Acqua Pubblica di Latina, Meetup 5 Stelle Latina in MoVimento, Meetup Terracina Anno Zero, flc CGIL, Meetup 256 I Grilli e le Cicale di Latina, Comitato Lip Latina.

Lucia Fantauzzi è stata eletta all’unanimità referente del Comitato.

Questi gli obiettivi dei referendum sociali: difendere la scuola pubblica, ottenere l’opzione “trivelle zero” in terraferma e oltre le 12 miglia in mare, contrastare gli inceneritori e salvaguardare la gestione pubblica dell’acqua e degli altri servizi. I comitati sparsi in tutta Italia devono raccogliere almeno 500.000 firme (ma si parla di 700.000 come margine di sicurezza) nella primavera 2016, con eventuale voto nella primavera 2017.

Ieri a Latina è stata posta grande attenzione soprattutto sui quattro quesiti referendari riguardanti la legge sulla scuola n. 107, quesiti che riguardano l’alternanza scuola-lavoro, la chiamata diretta del dirigente scolastico, il cosiddetto school-bonus, il comitato di valutazione.

Ecco sinteticamente cosa proporranno i quattro quesiti abrogativi sulla scuola.

SCHOOL BONUS: si chiederà di cancellare un beneficio di fatto riservato alle scuole private: le erogazioni liberali non dovranno più essere riservate alle singole scuole, ma all’intero sistema scolastico, scongiurando così anche la possibilità che le scuole private sfruttino tali meccanismi per eludere le tasse su una parte delle rette;

POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali;

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: abrogazione dell’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionale, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto;

VALUTAZIONE DEL MERITO DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: abrogazione parziale dei relativi commi, allo scopo di ripristinare le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (Dl 297/94) e attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione.

La campagna per la raccolta delle firme partirà il 9 e 10 aprile e durerà tre mesi. Previsti banchetti a Latina, Terracina, Aprilia, Sabaudia e altre città della provincia.

IO NON CI STO

Il M5S stelle a Latina non sarà presente alle prossime elezioni anche grazie al fatto che “dinosauri politici” come la ex consigliera regionale Scalabrini, che percepisce un VITALIZIO contro cui il M5S si batte, invece di godersi la sua dorata pensione pagata da noi ha pensato bene di affiancare la sua immagine a quella di un altro Meetup di Latina (5 Stelle Latina in Movimento) e di iniziare una “guerra santa” NON contro la mala politica ed il malaffare che hanno stuprato e depredato Latina bensì contro un altro gruppo di attivisti 5 stelle che per 10 anni hanno svolto numerose iniziative civiche sul territorio (tutte documentate e verificabili).
In questo articolo la “vitaliziata” offende l’onorabilità di un uomo (Bernardo Bassoli) che si è speso per la città senza mai chiedere nulla in cambio.
Un cittadino comune che ha attaccato frontalmente la malavita e la malapolitica locale mettendoci sempre la faccia e firmando sempre i propri articoli di denuncia (raccolti sul sito latina5stelle.it) con nome e cognome.
Attivista sempre presente in ogni iniziativa civica promossa, nel solco della filosofia M5S, in difesa del territorio pontino e non solo.
Una persona coraggiosa, erudita, politicamente coerente ed eticamente inattaccabile.
La “vitaliziata” in questo articolo denigra, senza vergogna alcuna, un cittadino che stimo e che, in questi mesi, non ha mai replicato al FANGO che gli è stato tirato addosso da sedicenti attivisti a 5 stelle.
La “vitaliziata” addirittura si spinge ad insinuare, senza portare prova alcuna, che il cittadino Bassoli avrebbe offerto una “carica assessorile” ad un noto ambientalista pontino (che mi auguro si faccia avanti per un’operazione verità) senza però farne il nome, palesando la sua totale ignoranza sulle dinamiche che portano alla selezione degli assessori in un comune a 5 stelle che, di solito, vengono scelti mediante bando pubblico e relativa selezione.
Non soddisfatta dell’infamante accusa la “vitaliziata” va oltre ipotizzando un accordo con un senatore PD (di cui non fa il nome) per sabotare la certificazione di una lista M5S su Latina raggiungendo così l’acme del delirio politico.
Questa è la caratura di chi ora, fulminata sulla via delle 5 stelle, si sbraccia in difesa di un movimento che dimostra non conoscere minimamente.
Chiama “portaborse” il Bassoli che non esercita affatto questo lavoro e che, pur essendo stato richiesto, per le sue competenze e capacità da diversi parlamentari 5 stelle, ha preferito non accettare alcun incarico per rimanere LIBERO di fare attività civica e politica per il proprio territorio.
Questo è l’EGO di un’anziana politicante che non si arrende al suo tramonto politico e che per un frammento di notorietà è disposta ad infangare il buon nome di un giovane perbene.
IO NON CI STO e pur non contando niente mi schiero dalla parte di chi, CON I FATTI, si è sacrificato per la sua città con umiltà e passione.

Scalabrini vs Bassoli