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PROTEZIONE CIVILE DI LATINA e IL MAGAZZINO CHE FA ACQUA

Il 24 gennaio 2017 una delegazione del Meetup256 (I grilli e le cicale di Latina) si è recata presso “il Centro Operativo Intercomunale – C.O.I.” della Protezione Civile del Comune di Latina (ubicato in via G. Matteotti , 143) per cercare di dare un contributo alla squadra di volontari (a cui va tutto il nostro apprezzamento) che, nel primo pomeriggio, si sarebbe recata in una delle località laziali colpita sia dal terremoto che dalle eccezionali nevicate di queste settimane.
In poche ore, tra gli intervenuti, si è riusciti a raccogliere il denaro necessario per acquistare 5 pale da neve, diversi paia di guanti da lavoro, degli stivali e altro materiale. Inoltre, alcuni altri cittadini, hanno voluto contribuire con vari materiali di prima necessità.
Dunque una mattinata proficua all’insegna della solidarietà che ci ha fornito l’occasione di visitare il magazzino di stoccaggio del C.O.I. che, tuttavia, ci ha lasciato molto perplessi.
Infatti, come potete vedere dalle relative foto, il magazzino appare in uno stato strutturale che riteniamo non adeguato e soggetto ad infiltrazioni d’acqua che, certamente, non depongono a favore della salubrità di un luogo nel quale vengono stoccate anche derrate alimentari, benché sigillate ed a lunga scadenza. La mancanza di adeguate scaffalature costringe l’ammassamento dei vari scatoloni e buste (contenenti, in particolare, alimenti) a terra o su pallet in legno, in maniera del tutto casuale. Inoltre abbiamo potuto notare la mancanza di una suddivisione per generi o per scadenza.
Quanto osservato e documentato mostra delle oggettive limitazioni logistiche che ci pongono anche seri dubbi sull’efficienza organizzativa della locale Protezione Civile che, a quanto sembra, non avrebbe nemmeno una reale contezza sulla “contabilità” di quanto in gestione (in termini di materiali/alimenti/varie) e delle relative entrate/uscite.
Al riguardo, infatti, ci chiediamo se esista un registro cartaceo o elettronico (database) dalla quale poter verificare le donazioni ricevute, quelle elargite, la relativa quantità, i soggetti, le associazioni o gli enti che ne hanno beneficiato e se le varie movimentazioni sono, come dovrebbe essere, preventivamente autorizzate da qualche responsabile o affidate all’iniziativa individuale di qualche impiegato/addetto del preposto ufficio. Dunque chiediamo all’amministrazione Coletta, in particolare all’assessore Roberto Lessio che ha in carico la trattazione della Protezione Civile, di verificare quanto da noi documentato e di porre in essere, in tempi ragionevoli, gli eventuali correttivi del caso. Restiamo comunque basiti per una situazione logistica degradata che, chiaramente, fa parte dell’eredità politica amministrativa del sindaco Di Giorgi che, ricordiamo, ha fatto capo prima all’assessore Di Cocco (Cuori Italiani) e poi all’ex vice sindaco Enrico Tiero (Cuori Italiani) che aveva la delega alla Protezione civile.
Abbiamo conferma, da ultimo, che ci sono immobili comunali che vengono gestiti con molta approssimazione e che avendo al loro interno stanze che potrebbero essere impiegate in maniera più funzionale e ragionevole vengono, altresì, utilizzate come delle “isole ecologiche” (vedasi foto di uno sgabuzzino con all’interno ammassate vecchie sedie da ufficio, suppellettili ed altro materiale).

Referendum Sociali: costituito il Comitato anche per la provincia di Latina

Ieri, 29 marzo 2016, si è costituito a Latina, presso il Chiostro della Cultura Stoà, il Comitato Provinciale per i Referendum Sociali e la Partecipazione Democratica.

Nel Comitato Promotore figurano: CSL (Coordinamento Scuole Latina), Unicobas Latina, Gilda Latina, Comitato per l’Acqua Pubblica di Latina, Meetup 5 Stelle Latina in MoVimento, Meetup Terracina Anno Zero, flc CGIL, Meetup 256 I Grilli e le Cicale di Latina, Comitato Lip Latina.

Lucia Fantauzzi è stata eletta all’unanimità referente del Comitato.

Questi gli obiettivi dei referendum sociali: difendere la scuola pubblica, ottenere l’opzione “trivelle zero” in terraferma e oltre le 12 miglia in mare, contrastare gli inceneritori e salvaguardare la gestione pubblica dell’acqua e degli altri servizi. I comitati sparsi in tutta Italia devono raccogliere almeno 500.000 firme (ma si parla di 700.000 come margine di sicurezza) nella primavera 2016, con eventuale voto nella primavera 2017.

Ieri a Latina è stata posta grande attenzione soprattutto sui quattro quesiti referendari riguardanti la legge sulla scuola n. 107, quesiti che riguardano l’alternanza scuola-lavoro, la chiamata diretta del dirigente scolastico, il cosiddetto school-bonus, il comitato di valutazione.

Ecco sinteticamente cosa proporranno i quattro quesiti abrogativi sulla scuola.

SCHOOL BONUS: si chiederà di cancellare un beneficio di fatto riservato alle scuole private: le erogazioni liberali non dovranno più essere riservate alle singole scuole, ma all’intero sistema scolastico, scongiurando così anche la possibilità che le scuole private sfruttino tali meccanismi per eludere le tasse su una parte delle rette;

POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: formulazione che abroghi la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali;

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: abrogazione dell’obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnico-professionale, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto;

VALUTAZIONE DEL MERITO DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: abrogazione parziale dei relativi commi, allo scopo di ripristinare le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (Dl 297/94) e attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione.

La campagna per la raccolta delle firme partirà il 9 e 10 aprile e durerà tre mesi. Previsti banchetti a Latina, Terracina, Aprilia, Sabaudia e altre città della provincia.

IO NON CI STO

Il M5S stelle a Latina non sarà presente alle prossime elezioni anche grazie al fatto che “dinosauri politici” come la ex consigliera regionale Scalabrini, che percepisce un VITALIZIO contro cui il M5S si batte, invece di godersi la sua dorata pensione pagata da noi ha pensato bene di affiancare la sua immagine a quella di un altro Meetup di Latina (5 Stelle Latina in Movimento) e di iniziare una “guerra santa” NON contro la mala politica ed il malaffare che hanno stuprato e depredato Latina bensì contro un altro gruppo di attivisti 5 stelle che per 10 anni hanno svolto numerose iniziative civiche sul territorio (tutte documentate e verificabili).
In questo articolo la “vitaliziata” offende l’onorabilità di un uomo (Bernardo Bassoli) che si è speso per la città senza mai chiedere nulla in cambio.
Un cittadino comune che ha attaccato frontalmente la malavita e la malapolitica locale mettendoci sempre la faccia e firmando sempre i propri articoli di denuncia (raccolti sul sito latina5stelle.it) con nome e cognome.
Attivista sempre presente in ogni iniziativa civica promossa, nel solco della filosofia M5S, in difesa del territorio pontino e non solo.
Una persona coraggiosa, erudita, politicamente coerente ed eticamente inattaccabile.
La “vitaliziata” in questo articolo denigra, senza vergogna alcuna, un cittadino che stimo e che, in questi mesi, non ha mai replicato al FANGO che gli è stato tirato addosso da sedicenti attivisti a 5 stelle.
La “vitaliziata” addirittura si spinge ad insinuare, senza portare prova alcuna, che il cittadino Bassoli avrebbe offerto una “carica assessorile” ad un noto ambientalista pontino (che mi auguro si faccia avanti per un’operazione verità) senza però farne il nome, palesando la sua totale ignoranza sulle dinamiche che portano alla selezione degli assessori in un comune a 5 stelle che, di solito, vengono scelti mediante bando pubblico e relativa selezione.
Non soddisfatta dell’infamante accusa la “vitaliziata” va oltre ipotizzando un accordo con un senatore PD (di cui non fa il nome) per sabotare la certificazione di una lista M5S su Latina raggiungendo così l’acme del delirio politico.
Questa è la caratura di chi ora, fulminata sulla via delle 5 stelle, si sbraccia in difesa di un movimento che dimostra non conoscere minimamente.
Chiama “portaborse” il Bassoli che non esercita affatto questo lavoro e che, pur essendo stato richiesto, per le sue competenze e capacità da diversi parlamentari 5 stelle, ha preferito non accettare alcun incarico per rimanere LIBERO di fare attività civica e politica per il proprio territorio.
Questo è l’EGO di un’anziana politicante che non si arrende al suo tramonto politico e che per un frammento di notorietà è disposta ad infangare il buon nome di un giovane perbene.
IO NON CI STO e pur non contando niente mi schiero dalla parte di chi, CON I FATTI, si è sacrificato per la sua città con umiltà e passione.

Scalabrini vs Bassoli

Comunicato n.3 del MU “I Grilli e le Cicale di Latina”

* * * * * COMUNICATO * * * * *

GLI ATTIVISTI IN QUESTI ANNI HANNO FATTO LA LORO PARTE ORA TOCCA AI CITTADINI FARSI SENTIRE. INVIA ANCHE TU UNA EMAIL SE VUOI IL M5S A LATINA

Nella serata di ieri (18 marzo 2016), gli attivisti del Meetup 256 “I grilli e le cicale di Latina” hanno appreso, con profonda delusione, che lo staff nazionale del M5S non concederà la certificazione a nessuna delle 3/4 liste civiche che in questi mesi ne avevano fatto richiesta per concorrere, con il simbolo del Movimento, alle prossime elezioni amministrative di giugno.
Il diniego alla certificazione non è stato indirizzato ai “portavoce” delle varie liste ma è stato pubblicato, come già avvenuto in passato, al termine di un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo al seguente indirizzo:

http://www.beppegrillo.it/2016/03/i_candidati_sindaci_del_movimento_5_stelle_nei_capoluoghi.html

Il M5S non cerca “scranni” da occupare militarmente come fanno gli altri partiti ma punta a una rivoluzione culturale che coinvolga i cittadini dal basso.
Il M5S è per la democrazia diretta senza intermediari, capi bastone, segretari comunali, provinciali, regionali o nazionali.
Il M5S si compone di “portavoce” che hanno l’obbligo morale e politico di rappresentare le istanze dei cittadini, dei comitati di quartiere, dei comitati civici e delle associazioni.
Molti cittadini, in questi anni, a Latina, ci hanno creduto e si sono spesi per il proprio territorio investendo, in maniera disinteressata e profondamente altruistica, tempo e risorse personali. Questi cittadini si sono messi in “gioco” con gli strumenti e con i metodi di partecipazione suggeriti a livello nazionale.
Perfetti sconosciuti sono diventati attivisti di un movimento politico e si sono coordinati attraverso i Meetup dando vita a incontri, iniziative, eventi, convegni, denunce e proposte.
Il tutto ben documentato all’interno delle pagine proprio di quei Meetup che, essendo un social network e non una sezione di partito, possono essere aperti e gestiti da chiunque ma secondo uno spirito di partecipazione e condivisione.
Questa libertà, purtroppo, oggi sembra essere divenuta un boomerang verso chi ha sempre impiegato tale strumento di partecipazione in maniera onesta e trasparente, al fine di coinvolgere sempre più cittadini in una battaglia civico-politica comune ma condotta con modalità pacifiche e democratiche.
Oggi, invece, c’è la prova che chi vuole contrastare la crescita e il radicamento del M5S in un territorio particolarmente critico come quello di Latina dove il M5S, secondo alcuni sondaggi, raccoglie consensi tra il 15 ed il 20 per cento, lo può fare aprendo tranquillamente un Meetup e/o inviando una richiesta di certificazione di una lista elettorale costituita a tavolino come fanno i peggiori partiti o le liste civiche civetta.
Latina ha bisogno di una lista a 5 stelle.
I cittadini vogliono votare per il M5S.
È per questo che gli attivisti del primo Meetup di Latina (sia per numero di iscritti che per storia), dopo che per mesi hanno provato a creare le condizioni di una lista unica ricevendo in cambio, nel migliore dei casi, solo indifferenza, rimangono perplessi circa una decisione che mette in discussione proprio uno dei principi cardine del movimento: la DEMOCRAZIA DIRETTA.
È per questo che ci chiediamo il motivo per cui a Trieste (anche in altri comuni) si è proceduto con una votazione sul portale nazionale per far decidere agli iscritti al movimento, residenti nel relativo capoluogo, il nome di uno tra i due portavoce selezionati dai relativi Meetup.
Se si crede nella democrazia diretta, la si deve applicare senza distinguo. A Latina, gli iscritti al portale nazionale non potranno esprimere la propria scelta. I cittadini di Latina non potranno avere una lista del M5S con cui rapportarsi e insieme alla quale iniziare un percorso di confronto e un proficuo e radicale miglioramento del territorio; la nostra è una città stuprata da una classe politica inetta, autoreferenziale e in certi casi vicina a soggetti appartenenti a famiglie criminali che ancora oggi movimentano consensi elettorali.
In queste ore riceviamo dai cittadini continue richieste di spiegazione, solleciti a non mollare, incentivi a far giungere ai portavoce regionali e nazionali considerazioni di disapprovazione per una scelta che non può essere accettata in maniera accondiscendente senza un seria riflessione e valutazione della posta in gioco.
Il Meetup 256 non vuole accreditarsi agli occhi di nessuno (non reclama il suo diritto alla certificazione a discapito di altri) ma chiede semplicemente che sia data la possibilità agli iscritti al portale nazionale di esprimersi selezionando la lista/portavoce ritenuta/o più credibile, alla luce del lavoro svolto sul territorio tramite i propri attivisti.
Chi vuole saperne di più ne ha le possibilità, poiché i Meetup devono essere trasparenti e documentare attraverso le proprie pagine e canali web le iniziative civiche a essi riconducibili.

È per questo che invitiamo tutti i simpatizzanti e cittadini di Latina che credono nel M5S a inviare una email allo staff nazionale e ai vari portavoce (regionali e nazionali) in cui venga chiesto un ripensamento e la possibilità di votazione sul portale nazionale come già avvenuto in altre circostanze per altre liste.
Latina non può non avere una lista M5S. Qualunque essa sia.
La DEMOCRAZIA DIRETTA o la si applica sempre o viene meno il principio più importante di un movimento che si dice “dal basso”.

Dunque cittadini/simpatizzanti/attivisti interessati possono inviare una email ai nostri portavoce e allo staff nazionale M5S ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

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LATINA COME UNA COMUNITÀ DI CITTADINI

Nervi tesi?

A Latina, dove la politica di centro-destra ha fallito su tutta la linea favorita anche da un’opposizione soporifera e troppo concentrata sull’ego dei singoli esponenti, riuscire a convincere i cittadini che c’è una possibile alternativa è molto difficile. Per questo motivo è plausibile che alle prossime amministrative possa vincere il partito dell’astensione. La gente è sfiduciata, stanca, arrabbiata e la crisi di questi anni ha aumentato il distacco tra la politica e la comunità. Inoltre le polemiche, le liti, le discussioni tra i partiti ha accentuato l’apatia. Ma di chi è la colpa? Ebbene, dobbiamo sentirci tutti un po’ responsabili poiché la politica appartiene a tutti e la si dovrebbe sempre seguire con attenzione, in particolare quella in ambito locale.

I nostri “delegati” dovrebbero sentirsi sempre con il “fiato sul collo” invece, in tutti questi anni, li abbiamo lasciati liberi ed alcuni di loro ne hanno approfittato danneggiando l’intera cittadinanza ed il proprio partito di riferimento. La città in cui viviamo è lo specchio della politica e della sua comunità o perlomeno della sua maggioranza. Così anche la Regione e l’intero Paese. Ovviamente non si può fare di tutta un’erba un fascio perché sarebbe ingeneroso soprattutto nei confronti di chi ha sempre fatto politica nell’interesse pubblico, con etica e senso di responsabilità e del dovere. Ma quando si milita in un partito non più credibile si viene coinvolti a prescindere e, allora, si dovrebbe avere il buon senso di ritirarsi e dare spazio a chi in quel partito ci crede ancora e vorrebbe renderlo più trasparente e democratico. Tuttavia, come sappiamo, in qualsiasi comunità ci sono pensieri differenti. Figuriamoci quando ci sono interessi che aumentano proporzionalmente con il peso politico di un dato movimento o partito.  Continua a leggere