CHI L’HA VISTA?

Dopo aver letto le dichiarazioni della parlamentare pentastellata Marinella Pacifico, riportate  il 17 ottobre scorso dalla testata on line Latina Corriere e ribadite, ieri, dalla testata on line News24-It , ci domandiamo se la “mobilità sostenibile” sia ancora uno dei principali cavalli di battaglia del M5S.

Possibile mai che la neo eletta “portavoce” di Latina abbia già dimenticato il significato delle 5 stelle che le hanno garantito l’accesso in Parlamento?

Per la senatrice fruttariana e no vax , le cui sibilline posizioni, candidamente espresse sul proprio profilo Facebook (prontamente sanitizzato), hanno attirato l’attenzione del Fatto Quotidiano e dei media nazionali e locali, tematiche come: acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività e ambiente hanno ancora un significato?

È mai possibile che alla “portavoce” Pacifico siano bastate delle ricostruzioni giornalistiche che hanno attribuito al Ministro Toninelli (che invitiamo a fare al più presto chiarezza) dichiarazioni concilianti verso la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina, per tacciare di “infantilismo politico”  tutti i suoi colleghi che, fedeli alla “stella” della mobilità sostenibile, si sono sempre opposti ad un progetto dispendioso e anacronistico il cui iter per la gara d’appalto è stato, tra le altre cose, bloccato dalla sentenza del Consiglio di Stato resa pubblica il 13 Settembre 2018?

Ma chi saranno mai questi “infantili” esponenti M5S che, comportandosi da veri portavoce, prima di dichiararsi contrari alla realizzazione di una dispendiosa infrastruttura, hanno approfondito studi e analisi elaborate da tecnici qualificati coinvolti sia dal comitato civico NO Corridoio che da vari Meetup territoriali?

E quali sono le amministrazioni pentastellate che, per i medesimi motivi, si sono dichiarate anch’esse contrarie alla realizzazione dell’autostrada Roma-Latina?

L’elenco è presto fatto:

  • tutti i portavoce del M5S eletti al Consiglio Regionale del Lazio (molti dei quali confermati per un secondo mandato tra cui spiccano, per il loro impegno al riguardo, Gaia Pernarella e Valentina Corrado. Per non parlare della ex deputata e candidata governatrice del Lazio Roberta Lombardi che nel corso della campagna elettorale è giunta ad affermare Se volete la Roma-Latina non mi votate perché con me non si farà mai;
  • la senatrice Elena Fattori che, il 30 settembre 2017, ha partecipato all’evento informativo promosso a Latina dal Comitato NO Corridoio in Piazza del Popolo;
  • il neo deputato Raffaele Trano che, il 13 ottobre u.s., nel corso di un consiglio comunale indetto sull’argomento dal Sindaco di Cisterna Mauro Carturan ha introdotto l’opposizione al progetto del gruppo dei 5 Stelle rappresentato nello stesso comune dai consiglieri Capuzzo e Sarracino ;
  • l’amministrazione M5S del Comune di Roma;
  • l’amministrazione M5S del Comune di Pomezia;
  • l’amministrazione M5S del Comune di Ardea.

Dunque, può la singola opinione di una semplice “portavoce”, per quanto legittima, andare contro l’indirizzo di un gruppo politico che si è sempre mostrato compatto e contrario al progetto?

Se solo la Pacifico avesse partecipato ai numerosi incontri organizzati in questi ultimi anni dal Comitato civico “NO Corridoio”, alla presenza di tecnici, attivisti e portavoce del M5S, avrebbe appreso che la sua auspicata autostrada a pedaggio non è altro che una lingua d’asfalto, in parte nuova e in parte sovrapposta al vecchio tracciato della Pontina, con inizio a Borgo Piave e fine a Castel Romano.

Se solo la Pacifico avesse partecipato ai numerosi incontri organizzati in questi ultimi anni dal Comitato civico “NO Corridoio”, alla presenza di tecnici, attivisti e portavoce del M5S,  avrebbe appreso che da Castel Romano fino al Grande Raccordo Anulare, il tracciato resta invariato e dunque soggetto ai soliti infernali ingorghi.

Se solo la Pacifico avesse partecipato ai numerosi incontri organizzati in questi ultimi anni dal Comitato civico “NO Corridoio”, alla presenza di tecnici, attivisti e portavoce del M5S,  avrebbe appreso che il pedaggio della sua auspicata autostrada costerà ai relativi pendolari ben €13 (A/R) al giorno, che per 20 giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì) al mese corrispondono a €260.

Se solo la Pacifico avesse partecipato ai numerosi incontri organizzati in questi ultimi anni dal Comitato civico “NO Corridoio”, alla presenza di tecnici, attivisti e portavoce del M5S,  avrebbe appreso che per percorrere il tragitto da Latina a Roma Eur e viceversa (124 Km A/R), con una macchina diesel che consuma 20 Km/L, si dovrebbero aggiungere circa €9 al giorno di carburante che, per 20 giorni lavorativi (da lunedì a venerdì), corrispondono ad un importo pari a €180. Dunque, a fine mese, un pendolare giornaliero si vedrebbe decurtato il proprio reddito mensile di ben €440 (senza contare i costi di manutenzione del veicolo), quasi l’equivalente di un affitto o di un mutuo.

Senatrice Pacifico, quanti lavoratori precari o monoreddito potrebbero permetterselo?

Inoltre, come noto, la realizzazione dell’autostrada comporterebbe un danno economico e ambientale poiché a numerose aziende agricole verrebbero espropriati terreni in cambio di risarcimenti ridicoli.

Ma qual è l’alternativa da sempre proposta dal Comitato NO Corridoio?

Ebbene, diversamente dalla strombazzata generica “messa in sicurezza” (veicolata molto spesso dai media non interessati a scendere nel dettaglio), si è sempre chiesta una conversione del progetto autostradale in un virtuoso adeguamento di tutta la Via Pontina che prevede la realizzazione di: corsie d’emergenza; spartitraffici e carreggiate a norma di legge; eliminazione degli incroci a raso; adeguata illuminazione almeno nei punti più pericolosi; rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale; apposizione dei pannelli fonoassorbenti in prossimità dei centri abitati; rifacimento del fondo e del manto stradale con asfalto drenante; tangenziali nei punti più nevralgici (es. Aprilia e Pomezia).

Dunque la Pontina potrebbe rimanere gratuita ma adeguata alle moderne super strade europee con costi e tempi di realizzazione accettabili (2 anni) nettamente inferiori a quelli necessari per la costruzione di un’autostrada (stimati in 2 miliardi e 800 milioni di euro e 7 anni di tempo).

Riguardo il traffico delle merci, invece, potrebbe essere alleggerito dirottandolo sulla tratta ferroviaria Roma/Napoli
mentre quello veicolare potrebbe essere sensibilmente ridotto con l’aumento e ottimizzazione dei treni pendolari diretti da Latina a Roma e viceversa. In fine, in un secondo momento, si potrebbe pensare anche alla realizzazione di una metropolitana di superficie parallela alla Pontina.

Dunque, considerata l’alternativa, perchè mai la “portavoce” Pacifico si dice favorevole all’opera più inutile e dispendiosa per la collettività, ovvero l’autostrada?

Forse perchè la neo “portavoce” pentastellata non ha mai partecipato, come invece fatto da molti altri suoi colleghi, ai vari eventi informativi che, negli anni, sono stati organizzati sulla tematica dal Comitato civico “NO Corridoio”?

Nel dubbio poniamo ai cittadini, simpatizzanti, attivisti e portavoce M5S che hanno partecipato ai sopra citati eventi una semplice domanda: chi l’ha vista?

E già che ci siamo, vorremmo anche sapere se la “portavoce” Pacifico ha mai partecipato ad eventi elettorali organizzati in supporto dei candidati M5S delle varie liste certificate che si sono presentate alle scorse elezioni amministrative della nostra provincia.

Perciò, preoccupati per la sua figura di “portavoce”, ripetiamo l’appello: chi l’ha vista?

Posted on 30 ottobre 2018, in Blog, Comunicati. Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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