Il Triangolo Dei Sogni

Lo scadere della mezzanotte del 31 dicembre 2012 sancisce la fine dei sogni della classe politica dirigente delle ultime tre tornate elettorali a Latina. E non serve fare tanti conti, si tratta perlopiù dei soliti noti.
Il primo sogno, svanito nelle nebbie mattutine del nuovo anno, si chiama riqualificazione dell’area ex Svar. Infatti, entro il Dicembre scorso, sarebbe dovuto arrivare il finanziamento regionale promesso già ai tempi de’ poro Zaccheo. Il finanziamento sarebbe servito per l’esproprio dell’area di proprietà dell’Immobiliare Romagnoli e consentire, quindi, l’inizio dei lavori così come descritto nel cartellone che campeggia all’inizio di via Romagnoli stessa; i colori sono un po’ sbiaditi, sai, saranno passati 6-7 anni.
Ora resterà tutto fermo. La bonifica del terreno, l’unica cosa buona, fu pagata da noi e non dall’agenzia proprietaria per volere di Zaccheo, con la scusa di dover fare presto per paura di chissà quale disastro ecologico. In pratica anticipò la decisione del Tribunale, sebbene quei denari non siano più rientrati. Addirittura, nei mesi scorsi, l’attuale sindaco, quatto quatto, ha transato con l’immobiliare, condonando il debito in cambio dell’avvio delle attività, nella speranza di sbloccare i fondi regionali. Una vocina mi ha confidato che l’appalto per la bonifica fu affidato in urgenza per saltare i controlli perché c’era un conflitto di interessi, anzi, proprio un bell’interesse. La magistratura, se vorrà, potrà dirci qualcosa di più.
Dovremo rassegnarci alle periodiche retate delle forze dell’ordine, che resteranno gli unici momenti di riqualificazione della zona nord.
Un altro bel sogno che ha fatto puf, sperando sempre che non faccia fare bum alle casse comunali, è la Metroleggera. Sempre nel Dicembre scorso, sarebbe dovuto arrivare lo stanziamento fantascientifico di circa 7 € al Km per le tratte del percorso del trenino Casimiro. Perché fantascientifico? Semplice, perché, in Italia, le Regioni, riguardo ad opere simili, hanno stanziato 3, massimo 4 €/Km. A conti fatti, quello che manca avremmo dovuto metterlo noi con quelle stesse casse comunali che non hanno fondi per tappare le buche, che non hanno fondi per i servizi, che regalano soldi alle aziende partecipate. Ma questa è un’altra storia.
Tuttavia, nelle presentazioni, questo particolare non veniva mai menzionato. Inoltre va sottolineato il fatto che, in campagna elettorale ed anche nel programma, il vostro ( mio di sicuro non è) sindaco diceva a parole di voler uscire da questo problema mentre con i fatti soprassedeva, al punto che in Francia le vetture sono ormai completate e qualcuno le dovrà pagare. Eppure sarebbe così facile: se una gara d’appalto cambia i suoi parametri DOPO l’assegnazione, essa va ritenuta nulla ed andrebbe nuovamente indetta. Invece a Latina si fa la gara, una ditta la vince, poi si decide che la ditta deve guadagnare di più e nessuno fa niente. Anche qui la magistratura potrebbe dirci qualcosina.
Ultimo sogno svanito: l’acqua senza arsenico. Sempre il 31 Dicembre scadeva l’ultima delle proroghe per i limiti accettabili dell’arsenico nell’acqua potabile. L’azienda fantasma (perché non dovrebbe più esistere da un anno e mezzo, magistratura dove sei?) Acqualatina ha rassicurato tutti con una bella conferenza stampa dove diceva che era stato costruito un dearsenizzatore qui, un altro lì e via dicendo. Restano i fatti che tutto ciò è ancora lontano dalla sufficienza e che, come al solito, si è aspettato l’ultimo giorno tralasciando l’evidenza che l’acqua è buona solamente per una deroga legale ma non è davvero bevibile.
Non meno importante di questi tempi: chi le paga queste cose se l’illegale conferenza dei sindaci non fa altro che abbuonare ad Acqualatina i crediti accumulati?
Sveglia, ché la guerra è iniziata.
Alessandro Marego

Posted on 3 gennaio 2013, in Blog and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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