LA QUALITÀ DELLA VITA E LA VIVIBILITÀ URBANA

Torna la classifica delle 110 PROVINCE CON LE RELATIVE CITTÀ CAPOLUOGO italiane sulla  vivibilità dei territori provincia per provincia. Si può mettere in evidenza il nord della nazione al sud, le migliori e le peggiori province, ma una cosa è certa che se non si è tra i primi si scende nel gradimento e quando si supera in classifica la posizione 55 si entra direttamente nella zona rossa, una “bad area” una zona d’ombra dove scalando e indietreggiare si arriva alle ultime posizioni, un campanello d’allarme, come le periferie estreme e degradate di un’area metropolitana. I nuovi parametri usati dal sole 24Ore ci raccontano senza prosciutti agli occhi i territori italiani. Dall’ambiente ai rifiuti prodotti per ogni singolo cittadino, alla efficienza della raccolta differenziata, al verde pubblico a m2 messo a disposizione per ogni abitante. La viabilità e la possibilità di utilizzare i servizi di trasporto pubblico. La dinamicità del territorio sulle aziende che producono e che fanno export; quelle che aprono e quelle che chiudono, la disoccupazione e il peso della presenza di stranieri da integrare. La percezione di sicurezza, l’efficacia e l’efficienza della giustizia, evidenziando il tempo di durata dei processi oltre i tre anni. I morti per omicidi e tentati omicidi e i fattori negativi di influenza criminosa sulla vita reale delle comunità. Molti sono i sottofattori presi in considerazione come parametri utilizzati dalla ricerca, non c’è che dire, nessuna città o provincia ne esce indenne dal calcolo matematico utilizzato come un vero bisturi chirurgico.  Ma arriva anche il tempo libero, la cultura, la ristorazione e la presenza di struttura ricettive e agrituristiche, la demografia e la crescita della popolazione.

IL COLPO DI GRAZIA SUL BENESSERE NELLE PROVINCE ITALIANE A 360 GRADI LO FORNISCONO I DATI SULLA SANITÀ LOCALE

Che tesse l’ordito di civiltà di una popolazione, tutto viene alla luce: contando il numero di strutture per abitante, il numero dei posti letto disponibili per abitanti, il numero di medici infermieri e paramedici, con il conteggio delle apparecchiature diagnostiche a disposizione per migliaia di utenti e malati.

TUTTO È PASSATO AL SETACCIO DELL’INDAGINE, SENZA SCONTI E COSÌ SI SCOPRE CHE:

LATINA E PROVINCIA SI ASSESTANO NELLA SECONDA METÀ DELLA CLASSIFICA SFIORANDO MOLTI DATI NEGATIVI, fino a segnare i record negli ultimi posti, nella sanità.

LA PROVINCIA PONTINA E LA CITTÀ DI LATINA INDIETREGGIA DALLA 77ESIMA POSIZIONE CONFERMATA NEGLI ANNI SCORSI, ALLA 83ESIMA POSIZIONE NEL 2017

Dato inverosimile e non incoraggiante se si pensa che solo da un anno e mezzo stiamo godendo dei servigi della nuova amministrazione lista civica di Lbc con il Sindaco Damiano Coletta, che le sbaglia tutte, o non ne azzecca nessuna, potendo rigirare il discorso, i risultati non cambiano, considerando che il sindaco a comando della città è un medico cardiologo, gravato sicuramente dai danni delle amministrazioni passate del ventennio addietro e dai tanti problemi della città e di tutto il territorio. Il Sindaco occupato anche a trovare una quadra con il problema di far nascere una unità di alta diagnostica nell’ospedale provinciale del Santa Maria Goretti. Ma niente si muove in città, e in provincia tutto arretra inesorabilmente senza tregua: ultimi posti per la sanità, ai penultimi posti su criminalità e giustizia, nelle posizioni arretrate sul verde cittadino e ambiente, raccolta rifiuti e differenziata.

 

  • UNA DELLE POCHE POSIZIONE POSITIVE CE LA CONTENDIAMO CON PRATO SULLA PERCENTUALE DELLE NASCITE.

 

SEI SONO LE MACRO AREE PRESE IN CONSIDERAZIONE

“Ambiente e servizi”, “Cultura e tempo libero”, “Demografia e società”, “Giustizia e sicurezza”, “Lavoro e innovazione” e “Ricchezza e consumi”.

Con gli indicatori raccolti nei sei macrosettori in questa classifica della qualità della vita. Gli indicatori sono stati scelti e arricchiti con cica 42 parametri di calcolo, per leggere al meglio i territori.

LE CITTÀ ITALIANE AL TOP DELLA CLASSIFICA PER QUALITÀ DELLA VITA E QUELLE ALL’ULTIMO POSTO

E’ Belluno la regina 2017 per la qualità della vita, scavalca Aosta che sta sul podio (vincitrice 2016) e Sondrio. Tra l’altro si trovano in buona compagnia, perché ci sono ben sette province dell’arco alpino. All’ultimo posto si piazza Caserta che precede Taranto e Regio Calabria che si trova al terz’ultimo posto. Da questa indagine se ne ricava che c’è un arretramento di tutte le grandi città perché perdono tutte posizione, Milano cala dal 2° all’8° posto ma resta nei “Tops teen”, da cui invece escono Bologna e Firenze, e anche Roma perde 11 posizioni calando al 24esimo posto, ma non è la città che fa registrare la performance peggiore perché in realtà è Savona che perde 34 posizioni, all’opposto Ascoli Piceno guadagna 34 posizioni. (fonte: Marco Biscella Sole24Ore 2017)

NELL’AMBIENTE E RIFIUTI

(Legambiente fonte: Ecosistema urbano 2017)

Nella classifica di Legambiente per una visione d’insieme della differenziata, le città in questa indagine sono state divise in cinque classi: nella prima, la migliore, compaiono quelle che separano più dell’80% dei rifiuti ma ci sono solo 3 città in zona detta “OTTIMA”: Pordenone, Treviso, Trento. Nella seconda in zona “BUONA”: le città con una differenziata compresa tra 70 e 80% con una decina di città. Nel gruppo delle sufficienze ci sono le città che superano il 65%, obiettivo di legge al 2012. Nelle ultime due classi “INSUFFICENTE“ e “SCARSA” i Comuni che hanno superato il target fissato dalla normativa per il 2006 (35%) e, infine, quelli che sono addirittura sotto questa soglia:

“LA CITTÀ DI LATINA SI CONFIGURA NELLA ZONA DETTA: “SCARSA” 83esimo posto seguita da Frosinone al 95esimo e Rieti 89esimo. La qualità della raccolta differenziata, la qualità della gestione dei rifiuti nelle città entra a fare da parametro del “Rapporto delle performance ambientali delle città”. (fonte: ItaliaOggi17)

PER CONSUMO DI FARMACI E SUOLO

Nella provincia Pontina dall’analisi sull’ecosistema urbano come ambiente e servizi siamo al 106esimo posto, e 95esimi per il consumo di farmaci e per il consumo selvaggio di suolo, che causa indubbiamente una carenza di servizi e una pessima vivibilità della città, per uno scarso interesse ambientale e urbano destinato alle aree verdi e alla vivibilità degli spazi pubblici.

L’ACQUA rimane un’incognita nella provincia dopo l’estate di siccità e razionalizzazione delle risorse idriche, campi asciutti, sfruttamento delle risorse idriche selvagge del sottosuolo che danneggia le falde sotterranee, non si prospetta ancora una politica ambientale di salvaguardia di questo bene prezioso. L’ACQUA nella classifica (sole 24 Ore) è riferita ai consumi idrici procapite che ci stima 97esimi, e per dispersione idrica 88esimi.

ENERGIA per produzione e consumi energetici alti, al 71esimo, che corrisponde anche all’istallazione individuale anche di pannelli fotovoltaici per le fonti alternative, rinnovabili ed ecologiche. Per quanto riguarda la salute siamo sempre nella zona nera della classifica che ci dà al 109esimo posto ultima posizione meglio solo di Agrigento.

LATINA PENULTIMA SULLA SANITÀ”

SALUTE e SANITA’ Sulla salute le stime vanno dalla carenza di personale medico sanitario (107) ai posti letto che sono scarsi o carenti, così come le apparecchiature diagnostiche a disposizione di utenti e pazienti.

La DISOCCUPAZIONE Latina rimane la penultima provincia del Lazio in termini di occupazione giovanile. Nulla si è fatto per uno sviluppo del territorio per offrire crescita occupazionale, qualità e stabilità economica delle famiglie. Un’intera generazione lasciata senza futuro e la politica, l’unica che ha gli strumenti per intervenire nelle politiche occupazionali e giovanili, non ha fatto niente ed è rimasta indifferente. Il tasso di disoccupazione generale è al 15,5%, mentre quella giovanile è al 43,3%, entrambe percentuali che superano le medie nazionali”; ci destina all’80esimo posto.

GUISTIZIA E SICUREZZA per la durata dei processi che è nella media, superiore a 3 anni ci proietta alla 105esima posizione, da questo spiccano i furti (95esima) da questo sottosettore spiccano i tentati omicidi, le lesioni dolose e percosse, gli omicidi colposi e preterintenzionali più che volontari, per questi reati siamo sempre nella zona retrocessione tra 86 e la 100esima posizione, con spaccio, furti e sfruttamento della prostituzione. Provincia la nostra che si attesta in caduta libera per la CRIMINALITÀ che stima un trend negativissimo in provincia portandola alla 86esima posizione. Ultime posizioni della classifica anche per presenza di medici ogni cento pazienti, posti letto e 49,4 medici, contro i 57 di Viterbo, i 56 di Rieti, i 78 di Frosinone. Terzultimi anche per la presenza di personale infermieristico e personale tecnico sanitario.” (Classifica di Italia Oggi)

NELLA CLASSIFICA FINALE DELLA CRIMINALITÀ: (Giustizia e Sicurezza)

Latina si attesta all’103esimo posto, peggio è Roma nel Lazio 109esimo posto e Frosinone al 67esimo, Viterbo 36esimo posto (per totale nel settore). La meglio è Rieti 16 (per totale nel settore) e si ferma al 3 (per rapine ogni 100.000 abitanti)

 

La qualità della vita a Latina e Provincia

Nella classifica della qualità della vita del Sole 24 ore, Latina scivola dalla 77° all’82° posto

Potrebbe interessarti: http://www.latinatoday.it/cronaca/classifica-qualita-vita-sole-24-ore-latina.html

Nella provincia pontina i risparmiatori si mantengono nella media su reddito e consumi. Sappiamo essere competitivi nel lavoro e innovazione in alcuni settori, ma poco sufficiente è l’interesse culturale e la partecipazione. L’incognita negativa si pone sulla giustizia sicurezza e reati. Mentre Latina nel 2016 si poneva alla 77esima posizione, Frosinone era in salita di 6 posizioni ma ferma dopo di noi alla 78esima, Rieti in salita di 8 posizioni alla 75esima, Viterbo alla 73esima perdendo 5 posizioni.

I settori più competitivi ad essere analizzati sono “AMBIENTE, SALUTE E GIUSTIZIA”, dove la nostra provincia ha i dati peggiori rispetto al 2016. L’unico settore che dà un po’ di respiro è nel settore del “TEMPO LIBERO” che migliora la posizione della provincia nei settori della ristorazione, bar e agriturismi, nelle attività di ristoro che ci danno alla 61esima posizione vicino alla zona centrale della classifica ma sempre in zona bassa.

LE PERFORMANCE DELLA PROVINCIA DI LATINA (fonte: ItaliaOggi):

Settore Affari & Lavoro:
Affari & Lavoro: 83/110 (Frosinone per il Lazio risulta la peggiore 107esima)
Tasso di disoccupazione: 74/110 (nel 2016 dati Istat: 80esima)
Tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni: 77/110
Importo medio dei protesti per abitante: 98/110
Numero di clienti corporate banking per 100 imprese registrate: 71/110
Numero di imprese registrate per 100 mila abitanti: 55/110 (dati Movimprese/Istat 2016)
Imprese cessate ogni 100 imprese attive: 87/110

 

Acqua:
Dispersioni nella rete idrica: 88/110
Consumi idrici pro capite sull’erogato: 79/110
Produzione di rifiuti urbani: 77/110
Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani: 83/110

 

Ambiente e viabilità:
Autovetture circolanti per 100 abitanti: 80/110
Piste ciclabili: 76/110
Zone a traffico limitato: 81esima posizione
Ambiente: 97/110 (classifica generale 2017)
Verde pubblico: 86/110
Frazione di territorio destinato ad aree verdi nel comune capoluogo: 81/110
Capacità di depurazione delle acque reflue: 82/110
Concentrazione di biossido d’azoto: 56/110
PM10 n° giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 50 μg/m3: 46/110

 

Trasporto pubblico:
Uso del trasporto pubblico: 96/110

 

Criminalità: (reati contro la persona)
Reati contro la persona: 98/110
Reati contro il patrimonio: 65/110
Omicidi colposi e preterintenzionali per 100 mila abitanti: 100/110
Tentati omicidi per 100 mila abitanti: 83/110
Lesioni dolose e percosse per 100 mila abitanti: 92/110
Violenze sessuali per 100 mila abitanti: 64/110
Sequestri di persona per 100 mila abitanti: 97/110
Reati connessi al traffico di stupefacenti per 100 mila abitanti: 81/110
Reati connessi allo sfruttamento della prostituzione per 100 mila abitanti: 93/110

 

Criminalità: (furti e rapine)
Scippi e borseggi per 100 mila abitanti: 70/110
Furti d’auto per 100 mila abitanti: 88/110
Furti in appartamento per 100 mila abitanti: 57/110
Altri furti per 100 mila abitanti: 69/110
Estorsioni per 100 mila abitanti: 40/110
Rapine in banche e uffici postali per 100 mila abitanti: 77/110
Altre rapine per 100 mila abitanti: 69/110
Truffe e frodi informatiche per 100 mila abitanti: 50/110

 

Indagine settore sociale:
Disagio sociale: 61/110
Infortuni sul lavoro per 1000 occupati: 8/110
Morti ogni 1000 residenti:
Morti per tumore ogni 100 morti: 92/110
Morti e feriti per 100 incidenti stradali: 84/110
Suicidi per 100 mila abitanti: 20/110
Ospedalizzazione per disturbi psichici ogni 1000 abitanti: 12/110
Disabili per 1000 residenti: 10/110

 

Popolazione:
Popolazione: 11/110 (nel centro questo dato presenta Prato in Toscana e Latina nel Lazio)
Densità demografica: 77/110
Emigrati ogni 1000 residenti: 30/110
Immigrati ogni 1000 residenti: 75/110
Nati vivi ogni 1000 residenti: 17/110
Numero medio componenti famiglia: 42/110

 

Servizi finanziari e scolastici:
Classifica finale dei servizi finanziari e scolastici: 91/110 (dimensione dei servizi finanziari e scolastici)
Servizi finanziari: 76/110
Servizi di istruzione media superiore: 53/110
Numero scuole superiori per 100mila abitanti: 72/110
Numero studenti scuola media superiore ogni 1000 abitanti: 38/110
Numero ATM per 100 mila abitanti: 83/110
Numero clienti di phone banking per 100 mila abitanti: 49/110
Numero sportelli bancari per 100 mila abitanti: 91/110

 

Sistema salute:
Classifica finale Sistema salute: 109/110
Sottodimensione organico medici e personale infermieristico: 107/110
Sottodimensione posti letto in reparti specialistici: 107/110
Apparecchiature diagnostiche: 103/110
Medici ospedalieri per 100 posti letto: 105/110
Personale infermieristico per 100 posti letto: 108/110
Personale tecnico-sanitario per 100 posti letto: 108/110
Altro personale per 100 posti letto: 77/110
Posti letto in ostetricia e ginecologia per 1000 abitanti: 107/110
Posti letto in cardiologia, cardiochirurgia e unità coronariche
per 1000 abitanti: 104/110
Posti letto in rianimazione e terapia intensiva per 1000 abitanti: 104/110
Posti letto in reparti di oncologia per 1000 abitanti: 67/110
Numero TAC e RMN per 1000 abitanti: 102/110
Numero apparecchiature emodialisi per 1000 abitanti: 59/110
Numero gruppi radiologici per 1000 abitanti: 108/110
Numero ventilatori polmonari per 1000 abitanti: 92/110
Tempo libero:
Classifica finale tempo libero: 65/110
Strutture dedicate al turismo: 51/110
Strutture dedicate al tempo libero: 76/110
Agriturismo per 100 mila abitanti: 75/110
Alberghi per 100 mila abitanti: 68/110
Ristoranti per 100 mila abitanti: 53/110
Bar e caffetterie per 100 mila abitanti: 42/110
Sale cinematografiche per 100 mila abitanti: 60/110
Palestre per 100 mila abitanti: 74/110
Associazioni ricreative, artistiche, culturali per 100 mila abitanti: 87/110
Librerie per 100 mila abitanti: 53/110

 

Tenore di vita:
Classifica generale Tenore di vita: 71/110
Spesa media mensile pro capite per consumi: 57/110
Importo medio mensile pensione: 66/110
Depositi bancari pro capite: 78/110
Prezzo al mq appartamento nuovo in zona semicentrale: 66/110
Variazione dei prezzi al consumo: 77/110

 

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2017_dati/home.shtml

Potrebbe Interessarti

Posted on 8 febbraio 2018, in Blog. Bookmark the permalink. Leave a Comment.

Comments are closed.