Pánta rhêi a Rio Martino

Il dubbio che si scriva a vicenda conclusa è purtroppo un esercizio di stile.

Quasi impossibile continuare a credere che la determinazione dirigenziale che assegna definitivamente i lavori di riqualificazione del porto canale di Rio Martino non sia stata ancora espletata. Considerati anche i cronici ritardi di questa amministrazione che sempre ritarda la pubblicazione di atti pubblici, in barba a decine di leggi sulla trasparenza che hanno investito la PA di anno in anno.

Purtroppo, come abbiamo avuto modo di constatare con l’esito di gara provvisorio mai apparso sul sito della Provincia, anche per il definitivo non saremmo stupiti se già fosse stato protocollato da giorni senza essere pubblicato.

panta rei 2Le cose, a Via Costa, scivolano alla maniera di un Eraclito impudente. Tutto scorre senza soluzione di continuità tra un’indagine della magistratura e un’indicazione di voto partita dal capo del personale Silvestri poco prima dell’urna europea.

Da quando, con il verbale numero 9 redatto in data 19 febbraio 2014, la gara fu provvisoriamente aggiudicata all’ATI Icad-Poseidon di acqua ne è scorsa potente e copiosa sotto i ponti.

Abbiamo analizzato il disciplinare di gara, abbiamo informato su cosa stava accadendo, abbiamo chiesto a gran voce un annullamento in autotutela, ma l’unico risultato è stato ricevere qualche rimbrotto scontroso da un consigliere di opposizione.

Mai nessuna parola da parte della dirigenza provinciale e mai nessuna parola dalla maggioranza che governa in Provincia. Il silenzio completo.

Il dado, dunque, è tratto. Senza timore di risultare tranchant, questa opera è inutile e costerà, compresi oneri di sicurezza e IVA, più di 5 milioni di euro. Si può ritenere che probabilmente l’esborso completo sarà di oltre 7 milioni di euro, ma è altrettanto facile prevedere ricorsi al TAR e immobilizzazione di fondi che avrebbero fatto molto comodo al nostro territorio.

Rimane la sensazione di una dirigenza provinciale e un’amministrazione politica che dispone dei soldi pubblici in modo arrogante e incurante di qualsiasi critica o evento (l’indagine in atto) che può piovere loro addosso.

A favore di tutti, chiediamo che l’eventuale determinazione sia resa pubblica in modo da rendersi conto del quadro economico che delinea la realizzazione dell’opera. Anche per sgomberare il campo dalla convinzione che l’ATI abbia vinto per via del ponte Cicerchia, cosa che da sempre ci siamo sentiti di escludere. Il problema, e l’abbiamo detto da subito, sta a monte: il modo in cui è stata gestita la gara in deroga alla deliberazione dell’Authority dei Lavori Pubblici.

Quasi come uno sberleffo, ad ora, tra le determinazioni dirigenziali che riguardano Rio Martino, di pubblico, c’è un’assegnazione del 14 maggio per il “Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione” all’architetto Gurreri. Importo: più di 38 mila euro.

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Posted on 28 maggio 2014, in Blog and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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