Porto di Rio Martino: aggiudicatellum (parte seconda)!

Nell’ormai conclamato pastrocchio di Rio Martino, il direttore di Oggi Latina Alessandro Panigutti (nell’articolo del 17 marzo), ha spiegato la mossa vincente di Icad-Poseidon, individuando nel ponte sul Cicerchia la “chiave di volta” per dirimere l’affaire porto canale.

Noi non siamo così sicuri, invece, che il ponte sul canale Cicerchia, oggetto di offerta tecnica da parte dell’ATI ICAD-Poseidon, sia quello individuato dal direttore e distante 5 km rispetto all’area di progetto.

Il ponte sul Cicerchia, riguardo al quale il direttore avrà avuto le sue informazioni, non sarà piuttosto quello relativo all’ultimo attraversamento stradale proprio in corrispondenza dell’immissione del canale in Rio Martino, sulla riva destra di quest’ultimo, e perciò esattamente all’interno dell’area di progetto (sicuramente non ad una distanza di 5 km dal futuro porto)?

I “ben informati grillini” (come vengono definiti nel precedente articolo) credono che il ponte a cui si fa riferimento sia proprio rio martino paniguttiquest’ultimo, ossia quello all’interno dell’area di progetto. Al netto della discordanza di vedute tra noi e il direttore, si dovrà verificare se nell’offerta tecnica questo ponte sia stato proposto da Icad-Poseidon rispetto ai già richiesti “lavori aggiuntivi” inseriti nel bando di gara.

Tuttavia, cogliamo l’occasione di esplicitare ulteriori dubbi.

Come è possibile avere le informazioni di merito dal momento che queste sono contenute nell’offerta tecnica dell’ATI in questione (e accessibili esclusivamente previa richiesta all’ente di competenza)? E soprattutto: come è possibile sapere che per questo fantomatico ponte Cicerchia sia stato messo sul piatto un importo di 500 mila euro,  pari al 10% dell’intero appalto, considerato che tale informazione non dovrebbe essere contenuta nell’offerta presentata né tantomeno nella busta dell’offerta tecnica la quale deve presentarsi “priva di qualsivoglia indicazione (diretta o indiretta) di carattere economico – PENA L’ESCLUSIONE”, come recita il Disciplinare di Gara in grassetto a pag. 6, secondo rigo?

Se il direttore Panigutti ha informazioni in merito, che farebbero luce su una questione di una certa complessità, potrebbe chiarire cercando di restituire alla collettività ciò che si merita: l’assoluta trasparenza dei metodi di spesa pubblica della Provincia pontina.

Senza contare che sul sito della Provincia di Latina, alla voce Esito di gara, non risulta ancora alcun link dove avere contezza dell’avvenuta aggiudicazione provvisoria. Forse qualche dubbio non è stato ancora fugato dalla stessa Provincia. O, forse, quello di cui si parla è un segreto di Pulcinella.

È utile precisare inoltre che il Movimento Cinque Stelle di Latina ha avanzato delle importanti perplessità sulle modalità con cui è stata gestita l’assegnazione della gara. Nel richiamare, infatti, la Deliberazione n. 12 del 10/04/2013 emessa dall’Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici, si intendeva sottolineare come già a monte i metodi di calcolo dell’offerta economica (diversa da quella tecnica, nella quale ancora non ci siamo addentrati perché ne bisogna richiedere l’accesso agli atti) siano stati elusi e pervertiti con un bislacco range che invece di andare da 0 a 25, contemplava il non corretto intervallo da 17,5 a 25.

Ad ogni modo, senza indulgere in polemiche, e con un approccio assolutamente empirico senza alcuna tesi precostituita, siamo fiduciosi che sarà convocato un consiglio provinciale ad hoc, come invocato a furor di stampa dai consiglieri provinciali del PD.

I cittadini del Movimento Cinque Stelle, informati o meno, parteciperanno, sperando di poter offrire il loro contributo a forze politiche quanto meno distratte e sonnacchiose.

Chiediamo al presidente Michele Forte la pronta convocazione del consiglio provinciale. Ad maiora.

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PORTO DI RIO MARTINO: aggiudicatellum (parte prima)

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Posted on 20 marzo 2014, in Blog and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

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