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55276 GRAZIE!

Circa tredicimilacento voti nel comune di Latina, più di tredicimila persone che hanno creduto con il loro voto di partecipare ed aiutare questo paese ad uscire da una logica spartitoria, quella del do ut des di natura materiale. Più di 8000 voti nel comune di Aprilia, risultati brillanti in tanti altri comuni della provincia.

Questi cittadini hanno avuto il coraggio di dare il voto ad un movimento che chiede partecipazione, condivisione delle scelte politiche sul territorio, un movimento dalle tante porte aperte.

grazieQuesti cittadini hanno saputo dare il giusto significato alle frasi ‘talebane’ e “intransigenti” di Beppe Grillo, che ha sempre creduto nella democrazia diretta, tanto da richiedere e rispettare il voto degli iscritti su decisioni importanti. È probabile che i suoi “tribunali speciali”, politometri,“tetti sulle pensioni” abbiano instillato in qualcuno la paura del cambiamento. Con i giornali e la TV contro – gli editori di riferimento impongono che il fenomeno evoluzionistico del M5S sia soppresso – sempre nell’interesse dei pochi.

Abbiamo fatto paura e abbiamo costretto a coalizzarsi in un unico partito coloro che fino a ieri si spartivano l’Italia in tanti partitini. Un partito, il PD, che riesce a collezionare i voti più eterogenei e ora può governare con la forza dei numeri. È stato assoldato alla bisogna uno che si atteggia a “forte” e che, dopo tante frustrazioni, possa dar loro l’illusione effimera della vittoria.

Qui a Latina il dato porta a percentuali del 24%: un dato maggiore della media nazionale che ci chiede di continuare l’opera svolta fin d’ora con i tavoli di lavoro e la condivisione trasparente delle decisioni adottate a maggioranza.

Noi siamo post ideologici e auspichiamo una politica efficiente della cosa pubblica contro quella delle mazzette e dei voti di scambio trasversali.

Non una sola parola per promettere cose a pochi, ma molte parole abbiamo detto nell’interesse di molti . Chi è venuto lo scorso 4 maggio al museo Cambellotti le ha ascoltate sia dai nostri portavoce alla Regione e al Parlamento. Ma sappiamo che non basta. Restituire parte di stipendi e diarie allo stato, così come la totalità dei rimborsi elettorali, sembra non coinvolgere la maggioranza dell’elettorato che preferisce il politico ‘navigato’, anche se sotto inchiesta, nella speranza di averne vantaggio.

Dopo questa votazione possiamo ben dire che il clima di oggi è in continuità con il mito gattopardesco della stabilità.

Siamo ora felici di constatare nella nostra provincia che tanti hanno capito la nostra logica, la nostra politica fatta nel nome dell’onestà. Proprio a questi tanti va oggi la nostra attenzione ed il nostro grazie. Da domani il nostro impegno per il miglioramento del territorio riparte e, in nome di costoro, sarà ancora più determinato.

 

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Posted on 29 maggio 2014, in Blog and tagged . Bookmark the permalink. 1 Comment.

  1. Fernando Bassoli

    I cittadini non hanno capito che votando Renzi hanno votato per l’accanimento terapeutico su un Paese in coma profondo da anni. Un errore di valutazione clamoroso che sarà pagato a caro prezzo.

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