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SEMPRE LUI L’EQUILIBRISTA BESSON: VENDITORE D’ACQUA DEL PD

Besson [1], amministratore delegato di Acqualatina spa, nella società per conto dei privati fin dalla nascita, è il grande manovratore. Colui che si vanta di aver ispirato la legge regionale per la gestione privata e la divisone degli ambiti idrici. Gioca con il piano degli investimenti come specchietto per le allodole! Ora allunga a destra ora a sinistra, ma la coperta è sempre corta, utile però per stare a galla, vista l’incapacità complessiva dei sindaci dell’Ato4 a garantire diritti e rispetto del contratto di gestione, sempre pronti a salvare in calcio d’angolo il gestore su mancati investimenti, tariffe alte e penali.
Il gestore visto che non è riuscito a prendere i soldi degli acconti idrici versati dai cittadini al comune, confidando sull’opposizione che farebbe di tutto pur di mettere in difficoltà l’amministrazione di Aprilia, adesso gioca la carta Besson proponendo (via PD) lo sblocca-investimenti per le borgate in cambio della resa del comune e dei cittadini che fanno resistenza civica da oltre 10 anni.
Oggi più che mai c’è la necessità di risolvere la “questione Aprilia” che pesa come un macigno verso la cessione del pacchetto azionario da Veolia ad Acea. D’altronde Besson sarebbe l’uomo ideale per coronare il sogno del PD di vedere un unico gestore privato nel Lazio targato Acea!
Confidiamo nei consorzi di auto recupero delle borgate perché capiscano che sono oggetto strumentale in mano d’altri. Primo fra tutti il PD che quando vuole gioca a far sospendere gli investimenti (anno 2012) salvo poi gridare allo scandalo (2016) perché bisogna che il sindaco di Aprilia chieda (come vuole il compagno Besson) che la conferenza dei sindaci revochi quella stessa delibera creata dal PD+L con l’aiuto del medesimo Besson!!!.
Quella delibera “BLOCCA APRILIA” [2] è bene ricordarlo NON HA ALCUNA EFFICACIA visto che quel piano degli investimenti è stato superato da quelli del 2013 [3] e del 2014 [4] che NON CONTEMPLANO BLOCCHI PER APRILIA.
Per rendersi conto di chi ha voluto il “BLOCCA APRILIA” in quella vergognosa conferenza dei sindaci rimandiamo al nostro comunicato del 14.7.2012 dal titolo “LA BANDA BASSOTTI PD+L CONTRO LA CITTÀ di APRILIA, che fa le pulci al verbale di quella conferenza.
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Acqualatina s.n.p.: società nomine di partito

Sin da subito avevamo espresso le nostre forti perplessità riguardo al mercato delle nomine che si stava facendo in Acqualatina con l’aggravante dell’ipocrisia politica. Per primi, abbiamo denunciato le storture di un disciplinare di gara (redatto da una politica: il sindaco PD di Roccagorga Carla Amici) che, pasticciato come era, permetteva a manager pubblici vicini ai partiti di presentarsi bellamente alla farsesca selezione dei candidati.
Acqualatina S.p.A., come noto, è in mano a Claudio Fazzone (parte politica) e Raimondo Besson (parte privata) da anni. In seguito alle note vicissitudini che hanno comportato la caduta della Giunta comunale a Latina, Acqualatina è stata una delle concause che hanno portato al deragliamento del centro destra pontino. Due partiti – PD e Forza Italia – che amoreggiano da sempre a livello nazionale e locale hanno preso in ostaggio la società che dovrebbe gestire l’acqua.
Pensavamo che il disciplinare di gara con cui si erano messi a posto le cose fosse già di per sé una presa in giro.
Pensava il PD di aver compiuto quello che sa fare meglio: far credere al popolo di essere trasparente e poi mettersi d’accordo con i finti avversari in modo da accontentare, da una parte, gli elettori turlupinandoli (come avviene da sempre) e, dall’altra, i loro veri stakeholder: gli amici di Forza Italia.
Sbagliavamo sia noi che il PD.
Fazzone, per non smentirsi mai, ha deciso che nel cda di Acqualatina deve continuare a esserci per forza anche Giuseppe Addessi, attuale presidente della società pubblico-privata.
Considerato che il disciplinare di gara è stato scritto ad agosto e il caldo deve averla fatta da padrone, il senatore antimafia (sic!) Fazzone non si era accorto che il suo avvocato non avrebbe potuto partecipare alla selezione perché pur essendo il disciplinare medesimo un abominio non lo era a tal punto da realizzare una delle più grandi prese per il culo che la politica locale pontina ha partorito dai tempi del Gattopardo (con tutto il rispetto per il principe di Salina).
Adesso i nodi vengono al pettine: i commissari che dovevano giudicare i partecipanti alla selezione – una cinquantina scarsa tra cui Addessi e l’ex a.d. Acqualatina Morandi: una bella rimpatriata tra amici – si sono dimessi.
Il PD, ingenuamente certo di aver imbrigliato Fazzone, si ritrova con il cerino in mano: o sceglie di denunciare le pressioni dello stesso a cui non è nemmeno bastato un disciplinare di gara che indirizzasse a nomine politiche mascherate da una comica trasparenza (nel disciplinare è sancito che sarà comunque l’assemblea dei soci, cioè i sindaci a maggioranza ponderata Forza Italia, a dover decidere sulle nomine) oppure si rende complice di questo stallo in cui si può ravvisare l’immobilismo dei partiti avvinghiati a poltrone e uomini di fiducia piuttosto che al servizio idrico che interessa ai cittadini.

p.s.: poco credibili ancora una volta le critiche del politico locale Nicola Calandrini che invoca una maggiore trasparenza nelle nomine. Il suo partito capitanato da Maietta, a maggio, voleva colonizzare insieme a Tiero (Ncd) e Forte (UDC) la società dell’acqua, prima di essere defenestrati da Fazzone sia a Terracina che a Latina.

ACQUALATINA: IL MOVIMENTO CINQUE STELLE AVEVA PREVISTO TUTTO

Niente da fare, è più forte di loro. PD e Forza Italia mediano (per non dire inciuciano, altrimenti arriva fulmineo l’anatema di “grillini demagogici”) e partoriscono un disciplinare per le nomine di parte pubblica del cda di Acqualatina (e del collegio sindacale) che sembra redatto dal mago Silvan, o quello di Arcella, alle loro ultime apparizioni televisive.

Un paio di settimane fa, il Movimento Cinque Stelle di Latina lo aveva anticipato, avendo studiato la bozza di disciplinare di gara e, conseguentemente, evinto che non sarebbe cambiato nulla nella scelta dei consiglieri di amministrazione di Acqualatina. Solo un passaggio in più con un bando cucito ad hoc per qualche amico degli amici.
Sarà sempre l’assemblea dei soci, composta dai sindaci dell’Ato4 a maggioranza ponderata piddin-forzaitaliota, a decidere su commissione giudicatrice (Articolo 5 del disciplinare – Nomina e durata: la Commissione si costituisce per effetto della nomina da parte dell’Assemblea dei soci dei membri di competenza dei soci pubblici e cessa con la conclusione della procedura e curricula selezionati) e ad avere l’ultima parola sui selezionati dai giudicanti (Articolo 7 del disciplinare – Criteri: la Commissione individua i candidati idonei da sottoporre al voto dell’Assemblea dei soci, per la componente di parte pubblica). I componenti della Commissione saranno scelti in un parterre di personalità non estranee ai partiti (presidi di facoltà universitarie che, come noto, sono a diretto contatto con la politique politicienne) e avranno diritto a rimborsi: vigileremo sull’importo dei predetti.
Vedremo chi nomineranno, anche se siamo a conoscenza dell’arte della foglia di fico sviluppata negli anni dal PD. Sanno bene chi piazzare per spiazzare: d’altra parte, una Boldrini o un Grasso si trovano sempre.
Considerato ciò, è necessario stabilire, a favore di chi non avesse limpido l’orizzonte, che nella società Acqualatina a comandare è il socio privato (Idrolatina). Acqualatina, nel paese in cui l’acqua dovrebbe essere pubblica (referendum ’11), è come Latina Ambiente; parafrasando le parole del Commissario Barbato, è una società di proprietà pubblica con una governance privata: come se uno avesse una casa dove ad aprire la porta e a decidere chi entra fosse un coinquilino e non il reale possessore del bene.
L’ennesimo capitolo dei partiti che per un piatto di lenticchie e comode poltrone decidono di farsi dirigere dall’amministratore delegato, in quota privata.
Complimenti, davvero, sia al PD che con Carla Amici (sindaca PD di Roccagorga) ha redatto il disciplinare di gara che a Forza Italia.
E complimenti anche ai prossimi strali urlanti che si vedranno lanciati sui giornali da parte di Fratelli d’Italia, Ncd e Udc. Grideranno all’abbraccio moscardellian-fazzoniano (vero), scordandosi, però, di rammentare che prima che si rivoltasse il mondo al Comune di Latina e nelle sue partecipate, loro stessi, tramite Pasquale Maietta, avevano proposto la personale trimurti (Palombi-Ruggieri-Vecchi) da sostituire al cda di marca fazzoniana.
Un regno clientelare sostituito con un altro regno clientelare.
Lo spettacolo è penoso, il Movimento Cinque Stelle sta arrivando.

ACQUALATINA: la farsa del camaleonte

E l’acqua(fa)zzone di fine luglio arrivò inesorabile con la gentile collaborazione delle saette piddine.
In seguito ai furiosi litigi tra PD-Forza Italia e Fratelli d’Italia-Ncd-Udc sulle nomine del cda di Acqualatina, si era arrivati, dopo estenuante pena (per i cittadini vessati dalla società idrica e impotenti di fronte al gioco delle nomine), al trionfo in pompa magna del Partito Democratico che dichiarava tonitruante: per il casellario delle nomine in Acqualatina S.p.A. si privilegerà una scelta trasparente e meritocratica.

Non più nomine decise a tavolino, nelle famigerate e abusate segrete stanze, bensì filtrate da una commissione atta a esaminare i curricula come in un concorso pubblico degno di rispetto.

Sembrava strano all’ignaro cittadino che una società come Acqualatina da sempre colonizzata dalla politica, e sopratutto da Fazzone (ma non solo), potesse nominare amministratori fuori da logiche partitiche.berni1
E infatti l’ignaro cittadino capitolò nel constatare che ancora una volta i signori delle chiacchiere si erano messi d’accordo.

Nella bozza del disciplinare per istituire i componenti del cda e firmata da Carla Amici, sindaca piddina di Roccagorga, si può evincere senza alcun dubbio che il metodo sbandierato del “Que viva el Merito” è anticaglia senza alcuna novità, capace solo di creare false aspettative e illudere gli elettori del PD che il loro partito non è come lo descrivono da anni quei maramaldi dei grillini: una società privata incapace di modernizzare il Paese e fondata sulle belle maniere e le azioni affini a quelle dei suoi falsi nemici.

Dunque, nella bozza, si legge che la Commissione che studierà e deciderà i profili adatti al cda sarà nominata dall’Assemblea dei soci, vale a dire, per chi non l’avesse afferrato immediatamente, dagli stessi Comuni in cui dentro vivacchiano i sindaci di PD e Forza Italia che, in base alle quote ponderate, detengono la maggioranza dell’Ato4 – considerando che le giunte di Latina e Terracina (che assumevano una quota importante e dirimente) sono state fatte saltare nel giro di un mese e erano a guida Fratelli d’Italia, il partito che è andato allo scontro con Fazzone e PD non per una battaglia di rinnovamento, ma perché voleva sostituire la nomenklatura fazzoniana all’interno del cda con la loro: in soldoni, voleva imporre al colore di Fondi, quello di Fratelli d’Italia&Co. Continua a leggere

Incontro provinciale tra meetup, comitati, portavoce e cittadini – Acqualatina? No Grazie

Oggetto dell’incontro: Acqualatina e l’addebito in bolletta di un “Deposito Cauzionale” anche per le vecchie utenze.

Acqualatina continua ad imporci, anche quest’anno, ennesimi aumenti tariffari. L’ultimo in ordine di tempo è stato camuffato da “Deposito Cauzionale“, anche per le vecchie utenze.

Per informare e concordare una strategia comune che riesca finalmente a riportare l’acqua sotto il reale controllo dei cittadini ci incontriamo venerdì 31 ottobre alle ore 21.00, presso Villa Tomassini a Terracina (dettagli evento), anche per permettere a tutti i comitati della provincia di Latina e oltre di partecipare e condividere la loro esperienza. Tra gli altri, saranno presenti alcuni consulenti legali che da anni affiancano i Comitati nel contrasto alla Spa, Alberto de Monaco del Comitato di Aprilia, la parlamentare del Movimento 5 Stelle Federica Daga e la Consigliera Regionale Gaia Pernarella.

Facciamo un piccolo grande sforzo per non mancare, convinti che l’acqua è un elemento fondamentale della vita e che più di ogni altro rappresenta il concetto di movimento, democrazia, comunicazione, libertà e spesso anche forza .

Siamo sempre più convinti che una gestione di un bene comune come l’acqua, fondamentale per la sopravvivenza della vita sulla terra, non possa essere affidata alla speculazione di soggetti privati.

*** Sarà possibile seguirne lo svolgimento anche in diretta streaming ***

L’ACQUA E’ E DEVE RESTARE UN BENE PUBBLICO!