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EMERGENZA IDRICA: NIENTE DI NUOVO, PURTROPPO

Tra rimodulazioni del piano investimenti (anche ieri si è deciso che si cambierà domani) a fantasmagoriche risorse da 150 milioni di Euro da trovare per ridurre alla media del Nord Italia le dispersioni idriche (è chiaro che, dopo anni di lassismo, rifare una rete idrica praticamente daccapo e in poco tempo è pura utopia), si è assistito ieri (29 giugno) alla conferenza dei sindaci dell’Ato4 nella sede della Provincia di Latina in Via Costa.
Il parterre era surreale poiché, per risolvere la questione, si è chiamato chi ha contribuito a crearla: il gestore Acqualatina S.p.A., rappresentata dal suo amministratore delegato, Raimondo Besson.
A condurre le danze la Presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, con la chiara intenzione di rendere l’ambiente molto domestico (alla “volemose bene”) anziché istituzionale.
Besson, con una lunga prosopopea degna di uno scolaro impreparato che cerca di evitare la domanda, ha spiegato ai sindaci e ai cittadini la situazione critica e la difficoltà di intervenire per problemi di natura economica e strutturale. Un po’ come rispondere alla complessità dell’America ribadendo che a scoprirla è stato Cristoforo Colombo.
Chiaramente, le questioni cadenzate noiosamente dall’amministratore delegato di Acqualatina non sono ignorate da nemmeno uno dei cittadini di questa provincia stretti tra emergenza idrica (e, se si continua così, sanitaria) e ricadute sulle attività produttive/commerciali.
 
Inclusi gli interventi dei vari sindaci e delegati, l’unica proposta degna di nota è quella dei meetup del Golfo di Gaeta che hanno consegnato ai sindaci un documento che riporta in allegato l’ordinanza contigibile e urgente in materia di approvvigionamento idrico disposta dal sindaco di Cosenza.
 
Nel documento consegnato gli attivisti del meetup del Golfo di Gaeta spiegano: “A gennaio il sindaco di Cosenza ha emesso un’ordinanza contingibile che intimava al gestore del Servizio Idrico Integrato di garantire l’approvvigionamento di acqua potabile secondo il litraggio al secondo fissato da un accordo precedente e richiedeva anche le chiavi dei punti di approvvigionamento per potervi installare dei misuratori di portata e pressione onde controllare il rispetto dell’accordo da parte del gestore.
 
Tale ordinanza segue un’altra ordinanza del 2012, che vietava la sospensione della distribuzione dell’acqua, che fu, però, impugnata dal gestore davanti al TAR, inutilmente, dato che il TAR respinse il ricorso.
 
L’ordinanza, oltra a prendere in considerazione una situazione molto simile a quella della nostra provincia, pone le basi dell’azione sull’ ‘esigenza costituzionale di tutela dell’igiene e della salute pubblica’, che vede il sindaco come autorità di massima sicurezza, e sull’ ‘urgente necessità di assicurare l’approvvigionamento idrico regolare, con particolare riferimento ad ospedali, strutture sanitarie, case di cura […]’.
 
Chiediamo ai nostri sindaci, ognuno di loro autorità di massima sicurezza per il proprio comune, di agire analogamente al sindaco di Cosenza nei confronti di Acqualatina e del partner privato della stessa, intimando il rispetto di condizioni minime di litraggio al secondo e, soprattutto, di pressione al piano strada, idonea a garantire l’approvvigionamento idrico anche ai piani alti degli edifici, rendendo nota la situazione e l’ordinanza, per conoscenza, anche all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.
 
Aggiungiamo che in Calabria l’esempio del sindaco di Cosenza è stato seguito, con successo, anche da altri sindaci, tra i quali il sindaco di Crotone e quello di Scalea.
 
Confidiamo, pertanto, che questa nostra richiesta sia accolta prontamente: nel breve termine, riteniamo sia l’unica in grado di poter garantire alla cittadinanza il rispetto del diritto all’acqua, diritto configurabile come estensione del diritto alla vita”.
 
Sperando che il documento abbia un riscontro da parte delle classi dirigenti, ci domandiamo che senso abbia avuto invitare l’amministratore delegato Raimondo Besson.

SEMPRE LUI L’EQUILIBRISTA BESSON: VENDITORE D’ACQUA DEL PD

Besson [1], amministratore delegato di Acqualatina spa, nella società per conto dei privati fin dalla nascita, è il grande manovratore. Colui che si vanta di aver ispirato la legge regionale per la gestione privata e la divisone degli ambiti idrici. Gioca con il piano degli investimenti come specchietto per le allodole! Ora allunga a destra ora a sinistra, ma la coperta è sempre corta, utile però per stare a galla, vista l’incapacità complessiva dei sindaci dell’Ato4 a garantire diritti e rispetto del contratto di gestione, sempre pronti a salvare in calcio d’angolo il gestore su mancati investimenti, tariffe alte e penali.
Il gestore visto che non è riuscito a prendere i soldi degli acconti idrici versati dai cittadini al comune, confidando sull’opposizione che farebbe di tutto pur di mettere in difficoltà l’amministrazione di Aprilia, adesso gioca la carta Besson proponendo (via PD) lo sblocca-investimenti per le borgate in cambio della resa del comune e dei cittadini che fanno resistenza civica da oltre 10 anni.
Oggi più che mai c’è la necessità di risolvere la “questione Aprilia” che pesa come un macigno verso la cessione del pacchetto azionario da Veolia ad Acea. D’altronde Besson sarebbe l’uomo ideale per coronare il sogno del PD di vedere un unico gestore privato nel Lazio targato Acea!
Confidiamo nei consorzi di auto recupero delle borgate perché capiscano che sono oggetto strumentale in mano d’altri. Primo fra tutti il PD che quando vuole gioca a far sospendere gli investimenti (anno 2012) salvo poi gridare allo scandalo (2016) perché bisogna che il sindaco di Aprilia chieda (come vuole il compagno Besson) che la conferenza dei sindaci revochi quella stessa delibera creata dal PD+L con l’aiuto del medesimo Besson!!!.
Quella delibera “BLOCCA APRILIA” [2] è bene ricordarlo NON HA ALCUNA EFFICACIA visto che quel piano degli investimenti è stato superato da quelli del 2013 [3] e del 2014 [4] che NON CONTEMPLANO BLOCCHI PER APRILIA.
Per rendersi conto di chi ha voluto il “BLOCCA APRILIA” in quella vergognosa conferenza dei sindaci rimandiamo al nostro comunicato del 14.7.2012 dal titolo “LA BANDA BASSOTTI PD+L CONTRO LA CITTÀ di APRILIA, che fa le pulci al verbale di quella conferenza.
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