Blog Archives

Ripartiamo

55276 GRAZIE!

Circa tredicimilacento voti nel comune di Latina, più di tredicimila persone che hanno creduto con il loro voto di partecipare ed aiutare questo paese ad uscire da una logica spartitoria, quella del do ut des di natura materiale. Più di 8000 voti nel comune di Aprilia, risultati brillanti in tanti altri comuni della provincia.

Questi cittadini hanno avuto il coraggio di dare il voto ad un movimento che chiede partecipazione, condivisione delle scelte politiche sul territorio, un movimento dalle tante porte aperte.

grazieQuesti cittadini hanno saputo dare il giusto significato alle frasi ‘talebane’ e “intransigenti” di Beppe Grillo, che ha sempre creduto nella democrazia diretta, tanto da richiedere e rispettare il voto degli iscritti su decisioni importanti. È probabile che i suoi “tribunali speciali”, politometri,“tetti sulle pensioni” abbiano instillato in qualcuno la paura del cambiamento. Con i giornali e la TV contro – gli editori di riferimento impongono che il fenomeno evoluzionistico del M5S sia soppresso – sempre nell’interesse dei pochi. Continua a leggere

PERDIAMO NOI ?!?

eu

La “sbornia” di queste settimane sta lentamente passando e, come spesso accade, lascia dietro di se un retrogusto amarognolo, arsura, cerchio alla testa e una inevitabile frustrazione.

Da una prima valutazione dei dati pubblicati dal Ministero degli Interni relativa all’affluenza si può tristemente affermare, ancora una volta, che il PRIMO partito in Italia è quello dell’ASTENSIONISMO.

Detto questo, volendo dare una nota sarcastica ai risultati degli scrutini, posso affermare che: ha stravinto il PAI (Partito Astensionista Italiano); ha vinto il PD (+/- L) grazie ai fenomenali “spot” , trasmessi quasi a reti unificate, dal suo miglior televenditore (verosimilmente supportato dal coach Giorgio Mastrota); è arretrato il M5S (rispetto al dato delle nazionali 2013 mentre si è consolidato, ed in certi casi avanzato, rispetto alle ultime elezioni amministrative) che, comunque, ha “perso” la scommessa ossessiva-compulsiva mediatica/web del “VINCIAMO NOI” e riabilita, ahimè, il detto: “piazze piene urne vuote”.

Sul risultato degli altri partiti politici , ad eccezione della rediviva Lega Nord (che comunque rispetto alle ultime europee perde il 4%) e dei “sopravvissuti” NCD (sempre grazie al salvagente Casini che sta facendo di tutto per non scomparire) e TSIPRAS posso solo dire: NON PERVENUTI !!!

Che dire quindi ?  Continua a leggere

SCELTA CRUCIALE

Le elezioni europee del prossimo 25 maggio sono destinate a segnare in maniera molto significativa il futuro dell’Italia. La posta in gioco, infatti, è altissima.
Da una parte c’è il MoVimento 5 Stelle, che è l’unica organizzazione politica italiana che ha posto nel proprio programma l’abolizione del cosiddetto “Fiscal Compact”, dall’altra … tutti gli altri.
Il “Fiscal Compact” è un trattato dell’Unione Europea firmato a marzo del 2012, che, al suo interno contiene, tra le tante norme criticabili, una regola capestro. Eccola: “I Paesi con un rapporto tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo superiore al 60% hanno l’obbligo di ridurre il suddetto rapporto di almeno un ventesimo all’anno”.
Traduciamo tutto ciò in cifre per l’Italia.
Attualmente il nostro debito pubblico è di 2.100 miliardi di euro e il Pil è di 1.590 miliardi di euro con un rapporto debito/Pil del 132,08% e, quindi, superiore di 72,08 punti al limite del 60%.   Continua a leggere

Il nostro maggio*

Nel Paese in cui colui che ha governato per diversi anni si trova ai servizi sociali, il grottesco ne è lo specifico.

Grottesco e ferocemente distorto è il Paese che ha bisogno di polemiche. Come questa, legittima dal punto di vista della critica giornalistica, assolutamente sgangherata sul versante della politica.

Ebbene, ecco l’oltraggio. Il M5S della provincia di Latina sarebbe scomparso perché, nel prossimo mese mariano, non si presenterà alle elezioni amministrative in nessun Comune pontino e non esprimerà alcun candidato alle Europee.

Accuse che erano state avanzate dalle pagine di Oggi Latina anche da un gruppo chiamato Movimento Libero Iniziativa Sociale.

rosaBen venga maggio ben venga la rosa, diceva il poeta. Parafrasando, ben venga maggio ben venga l’accozzaglia. Quella politica, etica, di idee, persone, capi bastone e porta valori (voti).

Perché così possono essere definite le prossime elezioni dove una pletora di trombati, condannati, lacchè e squali del voto fanno capolino nelle liste amministrative ed europee. Al netto, ovviamente, delle solite e sempre più sparute eccezioni.

Come spiegato un’infinità di volte, non esiste un M5S della provincia di Latina. Il M5S si articola nei diversi meetup siti nelle varie città della provincia che autonomamente decidono se concorrere alle elezioni comunali. Se non lo fanno, peraltro, non è dovuto solo a spaccature interne (come avvenuto nel caso di Aprilia), ma soprattutto perché ciò che è prioritario per il Movimento Cinque Stelle è la partecipazione attiva, l’impegno politico e civico nei riguardi dei grandi temi (dall’energia ai rifiuti, dalla legalità all’economia ecc.), che coinvolgono il territorio, le comunità, il Paese. E in questi campi, i meetup sono vivi e vegeti perché composti da cittadini che si riuniscono nei tavoli di lavoro portando all’attenzione temi e problemi che si traducono in fatti concreti (interrogazioni, interpellanze, proposte di legge parlamentari, regionali ecc.). I meetup sono altresì vitali perché accomunano persone che solo per spirito civico e passione politica scartabellano determine, delibere, bandi di gara pasticciati o sospetti. Insomma, fanno quello che dovrebbe essere di competenza di molti dei nostri rappresentati che pensano, in molti casi, esclusivamente a apparire e presentarsi. Ancora una volta, e in eterno. Continua a leggere

NIENTE DI PERSONALE

La stampa locale ha dato risalto alla circostanza che nelle liste del PD e del M5S per le prossime elezioni europee non figurano candidati della provincia di Latina.
Non so e non mi interessa per quali ragioni i vertici del PD abbiano deciso in tal modo.
Per quel che riguarda invece il M5S, che io voterò, mi sembra che la scelta dei candidati sia avvenuta in modo assolutamente trasparente e il fatto che tra i quattordici nomi della Circoscrizione Centro, che comprende Lazio-Umbria-Marche-Toscana, non ve ne sia alcuno proveniente dal nostro territorio mi lascia del tutto indifferente.
In una competizione europea, e specialmente in questa competizione europea, quello che conta veramente è l’azione politica che ogni partito o movimento condurrà. Ciò che conta è sapere, ad esempio, se si intenda portare avanti una battaglia per l’abolizione del fiscal compact e per l’adozione degli Eurobond; è conoscere se si voglia chiedere l’esclusione degli investimenti, o quanto meno di alcuni investimenti, dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio e se si pensi, ad esempio, di proporre un’alleanza tra le nazioni europee del mediterraneo per una politica comune. Il dare importanza alla conoscenza personale (diretta o indiretta) del parlamentare europeo è caratteristica della vecchia ed insopportabile partitocrazia: fa parte del sistema clientelare per cui, in maniera egoistica, si cerca di essere nelle condizioni di poter chiedere dei piaceri; appartiene a quel mondo maledetto e sciagurato per cui non esistono diritti dei cittadini, ma favori concessi dai potenti.
Ma al di là di queste considerazioni, ce ne è un’altra non meno importante.
Visti i candidati locali alle prossime elezioni europee fa sicuramente più bella figura chi non ne ha. Continua a leggere