Blog Archives

CISTERNA DI LATINA: ADESSO TOCCA AI CITTADINI

È arrivato il momento che a Cisterna di Latina i cittadini cambino davvero.
Oggi (13-12-2017), la sindaca di Cisterna di Latina, Eleonora Della Penna, si è dimessa in seguito all’indagine Touch Down.
Nella lettera di dimissioni, l’ex sindaco di Cisterna chiede “scusa pubblicamente per non aver individuato con oculata attenzione atteggiamenti e condotte lesive della dignità di tutti noi”. Giusto e sacrosanto se non fosse che nella stessa lettera si autoassolve (sarà la magistratura, eventualmente, a stabilirlo) e ci tiene a specificare, rivolta probabilmente ai suoi stakeholder politici, che queste dimissioni non sono “un colpo di spugna”.

Messaggi che ai cittadini importano poco, soprattutto alla luce di intercettazioni inequivocabili che stabiliscono un fallimento politico dove emerge la figura di un’amministratrice stritolata (e incapace e/o senza volontà di reagire) dalle richieste predatorie che le piovono da più parti.

L’esempio di ciò che non deve essere un amministratore pubblico, che se è ricattabile rappresenta sicuramente un perno per un sistema collaudato ma che irrimediabilmente finisce per penalizzare la città che dovrebbe governare, preservare e sviluppare.

Queste dimissioni sono definitive, anche onde evitare possibili sviluppi dell’indagine e alcune conseguenze amare. Lo fa più per sé che per la città e la Provincia di Latina di cui è Presidente grazie ai voti di un po’ tutto il sistema partitico.

Ora, è tempo che Cisterna di Latina, come le altre realtà della nostra provincia, trasformi questo delicato momento in un’occasione straordinaria da sfruttare: mettere in mano a loro stessi la città che, per la prima volta, potrebbe finalmente liberarsi di una classe dirigente che, sotto nomi e stendardi solo apparentemente diversi, ha spadroneggiato da decenni.

p.s.: in alcuni dialoghi dell’indagine Touch Down, è molto triste ascoltare una donna del 1983, Eleonora Della Penna, di una generazione che ha visto Tangentopoli e la stagione di Falcone e Borsellino, esprimersi come un vecchio politico navigato da prima repubblica che cerca di tenersi buoni i propri collaboratori in ragione di equilibri elettorali.

Il Movimento 5 Stelle contro la criminalità pontina

Sui social network e sugli organi d’informazione hanno destato critiche e qualche osanna (sparuti e timidini a dir la verità) le affermazioni del senatore Claudio Moscardelli riguardanti la criminalità locale.

Ovviamente, e non aspettiamo niente di più dal partito di cui è esponente il senatore, nessun nome, nessun fatto circostanziato, nessun collegamento tra ciò che si afferma e la realtà.

Oggi, 9 agosto 2015, la giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro ha dedicato il suo editoriale partendo proprio dalle dichiarazioni del senatore del PD.

Come detto in svariati post e articoli scritti sulla pagina Facebook “Movimento 5 Stelle Latina” e sul sito latina5stelle.it, il senatore Moscardelli si è da un po’ di tempo auto proclamato paladino della legalità forse perché facente parte della Commissione Antimafia e facente funzione del ruolo di Segretario della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.

Anche la Di Mambro, di cui si ricordano articoli importanti sulla criminalità pontina, dà credito a una persona solo per il fatto di assumere le funzioni di una carica. Eppure, non si ricordano interventi netti e rilevanti sulla criminalità locale compiuti dal senatore e, sopratutto, dal suo partito – proprio perché crediamo che una sola persona non può diventare un supereroe, è bene stabilire che il senatore non ha la totale responsabilità di questa mancanza di credibilità, bensì è il suo partito, i suoi organi più importanti, ad avere bucato ormai da anni la prova della credibilità dopo essere stati coinvolti in numerosi scandali, anche inerenti alle criminalità peggiori del nostro Paese.

Dispiace constatare come un’ottima professionista quale è Graziella Di Mambro scriva nel suo editoriale che nessuna forza politica ha mai espresso solidarietà ai magistrati del processo Caronte che come Movimento Cinque Stelle abbiamo seguito e considerato uno spartiacque eminentemente rilevante della storia pontina. Noi l’abbiamo fatto con articoli, comunicati e, sopratutto, con azioni concrete, per lo più ignorate dai media ma non dai cittadini (non vuole essere una critica, ma semplicemente una constatazione che si è data priorità ad altro). Continua a leggere