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#iostoconlantipolitica

Ormai la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Latina è entrata nel vivo.

I principali quotidiani locali sono ben attenti a redigere articoli tesi ad analizzare, accuratamente, le dinamiche interne ai partiti o alla selva di liste civiche (o presunte tali), i candidati sindaci, le relative formazioni pronte a “scendere in campo” (termine sempre alla moda nell’ambito politico), le contraddizioni, le criticità come anche i possibili punti di forza.

Tutto legittimo, tutto regolare, i lettori devono sapere, i lettori devono essere informati.

Gli articoli sono, ovviamente, legati alla professionalità ed alla valutazione soggettiva dei relativi autori e, dunque, possono essere più o meno approfonditi, più o meno pungenti, più o meno irriverenti, più o meno critici, più o meno distaccati, più o meno partigiani.

In questo contesto elettorale il M5S Latina non ha ancora selezionato alcun candidato sindaco, ne una lista di candidati consiglieri ad esso collegati, ne pubblicato il proprio programma.

Eppure c’è chi non potendosi riferire ad una lista “pentastellata” che ancora non c’è punta la sua critica preventiva sul M5S in quanto tale.

M5S e l'antipoliticaInfatti, come si evince dall’articolo di Latina Oggi pubblicato ieri a pagina “3”, la differenza tra il Movimento 5 Stelle e Latina Bene Comune è nei toni poiché il primo esalta l’antipolitica mentre Coletta (candidato sindaco di LBC ed ex presidente dell’associazione Rinascita Civile) punta sulla buona politica “quella che parte dalle regole, che si basa sulla trasparenza, sulla competenza, sull’interesse per la collettività, sull’etica della responsabilità e dei comportamenti, sulla partecipazione e la condivisione con i cittadini”.

Come non condividere queste argomentazioni?   Continua a leggere

AgriCulture, corso di formazione gratuito per docenti, studenti e cittadini – I° INCONTRO

7 ottobre 2015 – ore 15.00 – 17.00
Liceo Classico Dante Alighieri – aula multimediale

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande” – (Hans Georg Gadamer).

AgriLocandina I e II incontro @Latina - Clicca per ingrandire

AgriLocandina I e II incontro @Latina – Clicca per ingrandire

Riscoprire l’identità territoriale e storica dei nostri luoghi è la base su cui fondare la coesione culturale necessaria per proporre un nuovo modello di sviluppo locale – sia ambientale che economico, comunque coerente con la vocazione naturale e storica dell’Agro Pontino.

Dei quattro incontri che compongono il modulo formativo relativo alla città di Latina, “L’uomo e la terra fra mito e storia” – il primo – si terrà a Latina il 7 ottobre dalle ore 15 alle 17 presso l’aula multimediale del Liceo Classico “Dante Alighieri”, seminario che sarà l’apripista dell’intero progetto AgriCulture, corso di formazione gratuito rivolto a docenti, studenti e cittadini che aspirano ad accrescere la propria conoscenza sul patrimonio dei beni culturali locali.

I relatori del prossimo ed imminente incontro di mercoledì 7, Elisa Beltrami e Vincenzo Scozzarella – direttore del Museo “D. Cambellotti” di Latina, cercheranno di tracciare un percorso sull’atavico rapporto uomo-terra attraverso alcune delle principali opere del Cambellotti conservate presso il Museo di Latina. “Un racconto ricco di sacralità, mediante il quale l’uomo l’uomo incomincia a fondare i propri valori, a sviluppare la sua interiorità, a cercare di dare una risposta all’innato “bisogno” di Dio”, chiosa Scozzarella per descrivere meglio l’obiettivo dell’incontro.

AgriCalendario 10 moduli - regione Lazio

AgriCalendario 10 moduli regione Lazio – Clicca per ingrandire

AgriCulture è un progetto formativo riconosciuto dal MIUR, che consta più di 40 incontri suddivisi in 10 moduli radicati in varie città della regione Lazio, ideato dall’Associazione Italia Antica, che si pone lo scopo di dare nuovo lustro al vasto patrimonio culturale laziale legato indissolubilmente ad una millenaria tradizione rurale ed agraria. Attraverso la collaborazione con gli attivisti di numerosi Meetup laziali – tra i quali si annovera anche quello M5S di Latina, che hanno costituito semplicemente la base operativa della realizzazione pratica dei vari incontri, si è anche riusciti a sfruttare la dicotomica potenzialità della “rete”: fisica, in quanto i cittadini stessi si sono messi a disposizione per il loro territorio fornendo il supporto organizzativo alle lezioni in sede, e virtuale, mediante l’utilizzo in parallelo della piattaforma di e-learning (accesso previa iscrizione) sulla quale verranno caricati i video delle lezioni per rendere possibile anche la fruizione on line del corso.

Il secondo incontro, “L’Agro Pontino nella cultura artistica degli anni ’30” (relatori Scozzarella, Beltrami), avrà luogo il 21 ottobre alle 15, presso la stessa aula del Liceo Classico pontino.

Titoli rilasciati

Docenti: Certificato di formazione riconosciuto dal MIUR per i docenti di ogni ordine e grado.

Studenti: attestato di frequenza valido ai fini della riconoscibilità del credito formativo.

Fruizione libera: attestato di frequenza dell’Associazione ‘Italia Antica’ spendibile per attività rivolta al territorio locale.

Iscrizioni: [email protected]

Contatti:
www.italiantica.it
www.facebook.com/ass.italia.antica
[email protected]

Deposito nucleare: Sabotino sì, Sabotino no, se famo du’ spaghi!

Si diceva che verso la metà dello scorso giugno sarebbe stata resa nota la rosa delle località in cui potrebbe essere realizzato il deposito unico nazionale Scoriedove stoccare le scorie nucleari di seconda e terza categoria derivanti dallo smantellamento delle ex centrali nucleari, dal materiale di risulta medico, industriale e di ricerca. Eppure siamo arrivati a settembre e ancora non si hanno notizie.
Perché tutto questo temporeggiare? Più o meno, in molti hanno azzardato un’ipotetica risposta, talvolta suggerita dalla “pancia”, talvolta da una puntuale informazione:
mancanza di fiducia: nessuno vuole il deposito di scorie nucleari sul proprio territorio. Questa verità, nonostante sottolinei una reale, diffusa ma generica sfiducia nei confronti delle istituzioni e della Sogin, così messa esprime esclusivamente il malcontento delle diverse realtà locali, ma non dà modo di capire perché si continui a rimandare il momento della decisione finale;

mancanza di legittimità: assenza di controllo da parte dell’ISIN, Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (d. lgs. 4 marzo 2014, n. 45 – art. 6), organismo di natura tecnica atto a garantire indipendenza e autorevolezza delle operazioni riguardanti l’ambito nucleare. Il tentennare del Ministero, dell’Ispra e della Sogin di fronte all’individuazione de ventaglio di nomi delle località che potrebbero ospitare le scorie, dunque, deriva dalla condizione di illegittimità in cui verrebbe presa questa decisione, poiché, ad oggi, l’ISIN è inattivo per la mancata nomina del direttivo e ciò ha comportato il trasferimento, in via transitoria,  di alcune competenze all’Ispra, creando una situazione di considerevole impasse.

Centrale di Latina - Reattore

Centrale di Latina – Reattore

La questione del deposito unico è un affare spinoso e proprio per questo è indispensabile conoscere bene il quadro generale per poter avanzare obiezioni e critiche, perché parlare senza essere pienamente informati equivale a disinformare e, in aggiunta,  si rischia pure di fare qualche goffo scivolone. Come è successo il 17 marzo 2015 al Sen. Claudio Moscardelli, in quota dem, il quale aveva rassicurato la sua provincia a proposito dell’esclusione del sito di Borgo Sabotino dalle sedi papabili per la realizzazione del deposito, forte del suo incontro privato e personale con l’AD di Sogin, Riccardo Casali: “L’amministratore delegato di Sogin mi ha cancellato ogni dubbio, in quanto i parametri indicati per individuare i possibili siti escludono Latina”. In occasione del rilascio della dichiarazione di cui si fa menzione, il parlamentare pontino aveva reso noto di aver incontrato, inoltre, il rettore dell’Università della Sapienza di Roma per il rafforzamento della collaborazione e ricerca accademica presso l’impianto Sogin di Sabotino sfruttando la presenza del reattore Cirene, mai entrato infunzione. A conti fatti, se fosse andato tutto per il meglio sarebbe stato un colpo gobbo a favore del Senatore PD: Salvatore che salva tutti.

Gianluca Galletti, Ministro dell'ambiente

Gianluca Galletti, Ministro dell’ambiente

Peccato che proprio il giorno successivo Moscardelli venne smentito e messo a tacere dal Ministro dell’ambiente Galletti in persona, il quale ribadì che nessun sito poteva essere escluso perché “nessuna decisione è ancora stata presa” anche se, in effetti, l’esclusione di Sabotino pare scontata se si considerano i principi di localizzazione contenuti nella Guida Tecnica n. 29 redatta dall’Ispra, nella quale vengono chiaramente depennati dalla lista (o almeno dovrebbero) i siti aventi una distanza dalla costa inferiore ai 5 km.

A metà agosto, con un articolo pubblicato dal Fattoquotidiano.it, si è tornati a parlare della difficoltà che la Carta nazionale delle aree idonee per l’ubicazione del deposito ha nel vedere la luce (pare che non siano ancora arrivati i nulla osta propedeutici dei Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente) e questa volta, fortunatamente, sono stati dati all’argomento la giusta contestualizzazione e approfondimento, quel tanto da capire il famoso perché relativo al già citato tentennamento istituzionale. Continua a leggere

R3: GUARDARE LA LUNA O IL DITO?

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

Tavola PPE Latina- del. Giunta Comunale n. 434 del 7 agosto 2014

L’opinione pubblica ormai è molto attenta e interessata ai numerosi colpi di scena derivanti dall’approvazione del Piano Particolareggiato R3 – Prampolini, vicenda che da parecchi mesi cavalca le cronache locali come fosse la nostra piccola Cogne. Senza ombra di dubbio sono fatti eclatanti, come lo è stata la tentata sottrazione di aree destinate al verde pubblico in quello che può essere definito il “thriller edilizio di via Quarto”; oppure il clamore suscitato dal cambio di destinazione d’uso dello stadio Francioni o, ancora, l’area di rifornimento carburante adiacente allo stadio stesso. In futuro si paleseranno sicuramente altre affini magagne se, con pazienza, si passeranno al vaglio le nuove concessioni che prevedono altrettanti nuovi edifici da realizzarsi in zona R3. È giusto evidenziare che, dopo il fondamentale contributo “investigativo” di alcuni privati cittadini, si è arrivati a scoperchiare il vaso di Pandora; tuttavia, insistere nell’impegnare la propria curiosità solo su effetti di questo tipo, è come lasciarsi ipnotizzare da un cialtrone intento a mescolare abilmente le tre carte, tralasciando il suo noto modus operandi.

Articolo di giornale 15_07_2015Se si considera che in questi giorni le forze dell’ordine hanno acquisito presso gli uffici comunali la documentazione relativa ad alcune palazzine tirate su nel 2000 lungo viale Nervi, si capisce che il problema non soggiace solo nel Piano Particolareggiato Esecutivo del Prampolini.
Quindi, si vuole continuare a guardare il dito o finalmente si riuscirà a mettere a fuoco la luna?

Il 19 dicembre 2014 è stata depositata in Senato una interrogazione parlamentare targata M5S, la quale interrogava il Ministro dell’Interno proprio sul nodo essenziale di questa mangiatoria politico-edilizia: l’approvazione della delibera della Giunta comunale, quell’atto che ha reso legittima, per via politica, la validità dell’intero PPE R3. E così, sotto il parafulmine della deliberazione, si sono annidati tutti quei  piccoli gialli che catalizzano l’attenzione della cittadinanza, quasi quanto i leggendari plastici di Porta a Porta, rendendo difficile la comprensione del perché si è arrivati a tanto. In qualità di forza politica, il M5S di Latina, oltre che a essere stata tra i primi soggetti attivi nel denunciare tali illeciti, ha l’obbligo di evidenziare che il vulnus su cui concentrare l’attenzione non è da ricercare nella sequenza delle singole trufferie, ma va individuato nelle persone che hanno redatto, sottoscritto, approvato e reso operativo il Piano Particolareggiato: quest’ultimo come i precedenti (e qualora la magistratura arrivasse a indagarvi e confermasse la presenza di reati, ci si augura che non siano già caduti in prescrizione).

Tornando alla tristemente nota delibera del 7 agosto 2014 – approvata con procedura semplificata -, tale atto è stato Continua a leggere

EMERGENZA RIFIUTI: IL MALE MINORE

Emergenza rifiuti Latina giugno 2015

Emergenza rifiuti a Latina – 22 giugno 2015

Omettere significa “astenersi dal compiere un’azione che sarebbe doveroso, necessario o opportuno compiere” ed è questo che succede quando sulle cronache locali si legge che a a Latina non ci sarà alcuna emergenza rifiuti. Gestire problematiche assai complesse con l’unico scopo di convincere l’elettorato che va tutto bene, presuppone una mentalità politica bidimensionale, ossia piatta, di facciata.
È vero, la discarica di Borgo Montello è a un pelo dall’essere completamente satura. Certo, la decisione più banale sarebbe di concedere ulteriori volumetrie per abbancare tonnellate e tonnellate di rifiuti così da risolvere l’emergenza, almeno per il momento. Ma, e per fortuna che esistono i “ma”, questo sito non è un semplice complesso di invasi, cioè buche da poter riempire con i rifiuti che noi tutti produciamo. Ammettere ciò equivarrebbe a convincersi che davvero il cuore non duole se l’occhio non vede.
Oramai è noto che il sito di Montello è una bomba ecologica pronta a deflagrare, anzi, per la verità già qualche vittima Continua a leggere