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Roma-Latina: l’atteggiamento ambiguo di Zingaretti

Di seguito un breve resoconto dell’ordine del giorno illustrato dalla portavoce del M5S Valentina Corrado nel Consiglio regionale del Lazio. Il Consiglio regionale, in data 15 febbraio 2017, ha approvato l’ordine del giorno collegato alla manovra di Bilancio, che impegna la Giunta e il presidente Zingaretti al potenziamento e alla messa in sicurezza della strada regionale Pontina.

La Giunta Zingaretti che ha dato il via libera alla devastante autostrada a pedaggio, con il suddetto atto d’indirizzo va nella direzione opposta a ciò che pervicacemente difende. A questo punto, sarebbe importante che ci spieghino cosa intendano fare dal momento che il PD locale di Latina, pur essendo diviso in fazioni, è compatto nel difendere l’opera del disastro Roma-Latina.

A Latina, speriamo che i consiglieri di maggioranza o minoranza (non importa) del Comune di Latina, prendano atto che anche in Regione, sebbene un ordine del giorno non preveda ancora uno stanziamento di fondi atti alla messa in sicurezza e alle altre opere (metro tra Roma e Latina e potenziamento ferroviario), non si persegue (apparentemente) la via suicida di un’opera dannosa dal punto di vista economico, finanziario e ambientale quale è l’autostrada a pedaggio Roma-Latina. Dopo averne preso atto, possono portare in consiglio comunale, per discuterla e votarla, la delibera che il Nodo di Latina ha depositato all’ufficio del Protocollo del Comune di Latina in modo da assumere una posizione netta sull’autostrada a pedaggio e sulle sue opere al seguito (per Latina, una tangenziale che andrà sfondare il territorio da Borgo Piave a Santa Fecitola).

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LATINA: in direzione ostinata e contraria

C’era un tempo in cui gli attivisti del Movimento 5 stelle venivano presi sonoramente per le terga quando facevano i gazebo e i banchetti.
Addirittura, il Presidente del Consiglio annuncia alla sua maniera una due giorni dicembrina di banchetti a marca PD.
A Latina, ora, si scoprono tutti gazebari e banchettari folli.
In voga, poi, c’è anche la “passeggiata” che, da notizie di stampa, pare che sia condotta dal ras della zona (quasi sempre un politico o un ex politico o un imprenditore) che fa da Cicerone nei meandri delle contee dei nostri borghi o delle nostre periferie.
Ci dicevano che la Politica con la P maiuscola non si fa in mezzo alla gente – quella era demagogia; ci dicevano “ma al banchetto, se magna?”, sfoderando un’ironia che manco un Pippo Franco crepuscolare all’ultima puntata del Bagaglino avrebbe mai scodellato; ci dicevano che stare per strada con un banchetto/gazebo era populismo becero, robetta oratoriale da associazionismo della domenica; ci dicevano che per fare politica occorre serietà, lo dicevano quelli molto seri e compresi nel loro ruolo, magari mentre consentivano ai soci privati di Latina Ambiente e Acqualatina (solo le due più famose) di fare come volevano a scapito della collettività con bilanci disastrati e garanzie (nostre, si capisce) sui mutui, in cambio della promessa di poter piazzare nelle due società vari raccomandati e parentadi, trasformando i cittadini in cerca di un lavoro in elettori ricattati e ricattabili; ci dicevano (e lo dicono ancora), con sguardo di sufficienza, che siamo dei seguaci, adepti o vattelappesca di Grillo insultando le nostre storie, le nostre culture, la nostra dignità di individui stanchi di dover chiedere per piacere un diritto, mostrando deferenza verso qualcuno che a malapena sa che, nell’alfabeto, dopo la A viene la B.
Non so cosa farà il Movimento 5 Stelle qui a Latina, come andrà a finire la storia della certificazione, so solo che non ho buttato questi anni. Non ho fatto carriera in niente, ma sono qui a lottare e a guardare tutti a testa alta, dai padroni politici della mia città che ancora si vantano che sarà l’urna a decidere ai padroni della malavita locale che incutono rispetto solo verso chi si è compromesso

E, poi, lo credo che i partiti, le liste (come al solito più numerose delle idee), gli uomini che sono qui da decenni ci prendono in giro, noi in fondo chi siamo? Non abbiamo armi contro il clientelismo e il voto bloccato – quelli che votano sempre gli stessi, che non si interessano della cosa pubblica e vengono convinti dal puntuale sms per partecipare una volta all’anno a primarie, riunioni in cui si promettono Stamford Bridge a LT o Palazzetti dello Sport in periferia o cene, “andiamo lì che se magna”. Hanno colonizzato la città con i loro modi ossequiosi e ipocriti, la ricerca del voto perenne rende loro la vita facile: è come sfidare uno che si è iniettato dell’Epo contro qualcuno che si è allenato e gareggia in modo pulito.
A quei banchettari e gazebari dell’ultima ora che godono di buona stampa e hanno dalla loro tutta la Latina bene, do loro il mio personale in bocca al lupo.
Io mi tengo la mia coerenza e la consapevolezza di stare in mezzo a persone perbene.
A maggio, poi, si vedrà.

Lettera ai referenti per i meetup Di Battista e Fico

Alla cortese attenzione dei referenti per i meetup.

Cari Alessandro e Roberto,

ci dispiace scrivere per questioni nauseanti da politique politicienne che vedono il nostro meetup 256 “I Grilli e le Cicale di Latina” da sempre nel solco del M5S, screditato da un gruppo di persone, molte delle quali mai viste in un meetup o sul territorio, che mirano unicamente a denigrare lo spazio che ha visto sin dalla sua nascita (26 agosto 2006) i cittadini di Latina e provincia discutere e agire nel quadro dei propositi di Beppe Grillo prima e del Movimento Cinque Stelle dal 2009.

Siamo venuti a sapere della lettera – che nel prosieguo di questa presente mail definiremo, per intenderci, letteraccia – che vi è pervenuta da parte di alcuni signori e alcune signore di Latina, in cui vengono riportate falsità, dipingendo i cittadini del meetup, iscritti al M5S, e operanti per esso, come un gregge di pecore al servizio di Cristian Iannuzzi.

Chiariamo immediatamente una questione: Cristian Iannuzzi si è dimesso da portavoce come Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni prendendo questa decisione personalmente e, in ragione di questa scelta, non sarà più portavoce.

I cittadini del M5S, partecipanti alla vita del meetup, hanno rispettato questa scelta, condividendola o meno, perché così si agisce tra persone educate e civili. I signori e le signore che vi hanno riportato, nella maniera più scorretta, una lettura distorta della realtà, pretendevano che Iannuzzi fosse cacciato e relegato alla gogna, travisando uno spazio come è quello di un meetup e scambiandolo per una sezione di partito.

I tre portavoce dimessi, dunque, hanno preso una loro decisione personale, e sono in attesa che il Parlamento voti le loro dimissioni. Tuttavia, la questione importante da precisare è che i cittadini che vivono e operano con la loro volontaria attività civica e politica in città e provincia hanno manifestato sin da subito, pur nel rispetto della scelta dei tre, di continuare ad essere cittadini pentastellati impegnandosi, come sempre, contro le peggiori piaghe di un territorio disgraziato come il nostro e partecipando alla vita del M5S – da ultimo, la Notte dell’Onestà di Roma.

Negli anni, il meetup 256 è divenuto un punto di riferimento per i cittadini che volevano e vogliono avvicinarsi ai valori e principi del M5S; abbiamo ospitato Beppe Grillo per la campagna elettorale del 2011 dove una lista certificata si è presentata alle elezioni comunali; abbiamo accolto con entusiasmo e spirito di partecipazione Beppe Grillo per lo Tsunami Tour del 2013, riempendo la piazza della nostra sonnacchiosa Latina (anche Alessandro Di Battista salì sul palco, era il 23 gennaio 2013 per l’esattezza); abbiamo organizzato con voi portavoce la campagna elettorale delle Europee 2014 in Piazza Cambellotti a Latina (presenti i portavoce Di Battista, Lombardi, Taverna, Ruocco e alcuni candidati alle elezioni europee come Tamburrano, Castaldo e altri).

Al di là di tali e tanti altri eventi, vorremmo precisare che screditare questo meetup significa distruggere la storia del Movimento Cinque Stelle a Latina e provincia; significa allontanare i cittadini dal Movimento Cinque Stelle che rischiano di vedere in esso l’ennesimo partito dove, invece di discutere di temi e agire civicamente, si perde tempo in beghe da cortile con spaccature e scissioni degne dei peggiori partiti.

Si rischia di consegnare, così, la città in mano ai soliti noti che la stanno devastando: siamo in piena emergenza democratica e legalitaria, un’intera Giunta indagata, svariati scandali, problemi endemici di criminalità organizzata e mala amministrazione, e i signori e le signore della letteraccia pensano a Iannuzzi!?!

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AEREI CHE NON VOLANO II – Ministro Pinotti non risponde sulle responsabilità

Nella giornata del 1° dicembre 2014 è arriva la risposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in merito all’interrogazione  su una delle vicende più lette e più seguite su questo blog. Si torna a parlare, dunque, dell’aeroporto “Enrico Comani”, scalo militare collocato sulla piana pontina ai piedi dei Monti Lepini, e della flotta inutilizzata di 30 aerei SF260EA della scuola di volo dell’Aeronautica.

Aerei SF 260EA

Aerei SF 260EA

La risposta recita questo:

“Il velivolo SF260EA, dal momento del suo ingresso in linea avvenuto nel 2005 e sino al 2013, non ha mai evidenziato problematiche di rilievo, soddisfacendo efficacemente, con più di 37.000 ore di volo, l’esigenza operativa dell’addestramento basico a favore degli Allievi Piloti e Navigatori dell’Aeronautica Militare. A causa di alcune problematiche relative al processo di controllo di qualità di alcune componenti dell’impianto di alimentazione motore, evidenziate nel corso del mese di settembre del 2013 dalla ditta costruttrice, l’Aeronautica Militare ha sospeso a titolo precauzionale l’attività di volo sulla linea SF260EA. Ciò sia in ragione della delicatezza del ruolo svolto dal velivolo (selezione al volo di allievi pilota di recente incorporazione in Forza Armata), sia in relazione al fatto che si tratta di un velivolo monomotore. Contestualmente l’Aeronautica ha avviato, di concerto con la ditta costruttrice del velivolo, una campagna di prove finalizzate alla verifica del funzionamento del motore e all’individuazione delle eventuali soluzioni idonee alla rimessa inefficienza della linea stessa. Tale attività si è da poco conclusa e ha permesso di individuare gli accorgimenti tecnici necessaria rendere sicuro il funzionamento del motore del velivolo SF260EA. Sono attualmente in corso azioni indirizzate al recupero della funzionalità della flotta di velivoli in questione. Nonostante questo inconveniente, la Scuola di Volo di Latina non ha mai interrotto la sua operatività, continuando a svolgere con piena efficacia l’attività  di selezione al volo a favore degli Allievi dell’Accademia Aeronautica grazie all’impiego del velivolo S208“.

L’interrogazione era stata annunciata l’8 maggio 2014 dal Portavoce M5S al Senato Giuspeppe Vacciano, che insieme a Ivana Simeoni CristianIannuzzi (M5S Camera) avevano visitato l’aeroporto Comani il 26 maggio del 2014. L’atto di sindacato ispettivo, molto netto e conciso, poneva al Ministro tre domande: Continua a leggere

Vacciano, Simeoni (M5S) – Banche vs Libretti al portatore: sono rimborsabili?

Interrogazione M5S libretto al PortatoreCome si comportano gli istituti di credito di fronte alla richiesta di rimborso di libretti al portatore aperti qualche decennio fa? Negli ultimi anni sono giunti in Corte di Cassazione diversi contenziosi tra privati e banche riguardo la richiesta di riscossione del credito da parte dei primi e si è osservato come la giustizia, a parità di requisiti, abbia assunto posizioni contrastanti.

In data 16 ottobre è stata depositata un’interrogazione dei Portavoce M5S Senato Giuseppe Vacciano ed Ivana Simeoni indirizzata al Ministero dell’economia e delle finanze, unico organo in grado di poter fornire l’interpretazione univoca della normativa, evitando che gli istituti di credito adducano “motivazioni quali la prescrizione del diritto alla restituzione della cifra affidata, oppure della scadenza dei termini di conservazione della documentazione contabile relativa al libretto, il che non consentirebbe di stabilire con certezza la tracciabilità del deposito”.

Le più recenti sentenze infatti hanno stabilito che alcuna prescrizione o “scadenza dei termini di conservazione della documentazione contabile relativa al librettopossono impedire la restituzione della cifra affidata all’intermediarioContinua a leggere