Blog Archives

PLUS Latina e Porto – Incontro al ristorantino “Già Sai” al mare

Mercoledì 25 Febbraio 2015, presso il locale “Già Sai” di Latina Lido, c’è stato un incontro pubblico organizzato e presieduto dal vicesindaco Tiero insieme al sindaco Di Giorgi e all’assessore ai Lavori Pubblici Di Rubbo. L’incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, verteva sul progetto Plus e La Marina di Latina. 

 Il vicesindaco Tiero ha spiegato i vantaggi dei lavori per la Marina di Latina seppur inficiati da qualche disagio e ritardo a causa di alcuni errori in fase progettuale e nella di gara d‘appalto, con particolare riferimento al raddoppio della pista ciclabile da Via del Lido fino a Capo Portiere.

Stando alle dichiarazioni del vicesindaco sembrerebbe che la realizzazione del progetto PLUS sul litorale di Latina sia una manna dal cielo, e che l’amministrazione del Comune di Latina vi abbia investito molto in termini di risorse umane ed economiche. Trascurando il fatto che, quando si parla di risorse economiche, non si deve mai dimenticare che  queste ultime  non sono altro che fondi di denaro versato dai cittadini sotto forma di tributi.

Il Progetto PLUS è comunque, nella realtà, finanziato dalla Comunità Europea insieme alla regione Lazio. Sembra quindi eccessivo assumersi il merito di questa operazione quando l’amministrazione comunale parteciperà con una risibile percentuale di investimenti; eppure questo concetto è stato ribadito più volte anche dal Sindaco Di Giorgi che è intervenuto solo in seconda battuta dopo gli interventi del vicesindaco e dell’assessore.

I tre rappresentanti del Comune di Latina hanno voluto sottolineare, all’unisono, l’attenzione dell’attuale amministrazione verso la riqualificazione e il nuovo sviluppo della Marina di Latina, usufruendo dell’opportunità offerta dal progetto PLUS in continuità con quanto stanziato dalla stessa Regione Lazio anni addietro, per la lotta al fenomeno dell’erosione costiera attraverso ripascimenti delle spiagge e opere a difesa della costa. Veniva da credere che avessero  finalmente riscoperto l’amore per il mare di Latina, sino a quando Tiero si è domandato contrariato perché il Corpo Forestale dello Stato classifichi come duna il territorio su cui si dovrebbero realizzare alcuni progetti del PLUS – in riferimento ai problemi occorsi nel completamento del marciapiede sul lungomare, poiché la duna, a detta di Tiero, ha “invaso” l’area e che, dunque, la stessa è sottoposta a vincolo ambientale(!?!).  Continua a leggere

Pánta rhêi a Rio Martino

Il dubbio che si scriva a vicenda conclusa è purtroppo un esercizio di stile.

Quasi impossibile continuare a credere che la determinazione dirigenziale che assegna definitivamente i lavori di riqualificazione del porto canale di Rio Martino non sia stata ancora espletata. Considerati anche i cronici ritardi di questa amministrazione che sempre ritarda la pubblicazione di atti pubblici, in barba a decine di leggi sulla trasparenza che hanno investito la PA di anno in anno.

Purtroppo, come abbiamo avuto modo di constatare con l’esito di gara provvisorio mai apparso sul sito della Provincia, anche per il definitivo non saremmo stupiti se già fosse stato protocollato da giorni senza essere pubblicato.

panta rei 2Le cose, a Via Costa, scivolano alla maniera di un Eraclito impudente. Tutto scorre senza soluzione di continuità tra un’indagine della magistratura e un’indicazione di voto partita dal capo del personale Silvestri poco prima dell’urna europea.

Da quando, con il verbale numero 9 redatto in data 19 febbraio 2014, la gara fu provvisoriamente aggiudicata all’ATI Icad-Poseidon di acqua ne è scorsa potente e copiosa sotto i ponti.

Continua a leggere

Stop

Non è possibile farlo. Il signor reggente, assessore ai lavori pubblici, vice presidente della Provincia, vicario di Cusani, Salvatore De Monaco, non può dichiarare con leggerezza, come se niente fosse successo, che la determinazione dirigenziale procederà all’aggiudicazione definitiva dei lavori di riqualificazione del porto canale di Rio Martino – secondo stralcio.

Salvatore De Monaco

Salvatore De Monaco

Questi politici, responsabili peraltro del primo pessimo stralcio del porto canale (risalente al 2008), non possono proseguire anche con il secondo stralcio, alla luce di quello che è accaduto in questi ultimi mesi.

Non possono farlo perché è chiaro a tutti che la gara d’appalto presenta e ha presentato tante criticità. Troppe.

Non possono farlo perché la Provincia è un ente che, secondo legge vigente appena approvata dal Parlamento, sebbene sia pessima, trasforma l’ente provinciale in un ente di secondo grado, i cui rappresentanti non saranno eletti dal popolo. Un’istituzione in estinzione (la legislatura finirà a breve) che decide sulla carne viva dei soldi della collettività è un ossimoro.

Perché la Provincia è un ente squalificato dal suo ex presidente, Armando Cusani, bi condannato in primo grado, e fatto decadere dal Prefetto in persona. Continua a leggere

Rio Martino: che fare?

Dopo la notizia dell’apertura di un’indagine per una possibile turbativa d’asta nel quadro del bando di gara del porto canale di Rio Martino, sappiamo che non sbagliavamo ad avanzare i nostri dubbi sulla spesa di cinque milioni di Euro destinati a quest’opera.

Le prime notizie giornalistiche indirizzano la questione della turbativa sulla presunta valutazione del ponte Cicerchia ai fini della vittoria tecnica. Ipotesi che appare non corretta se si considera che, come sostenevamo in un precedente articolo, nell’offerta riomartipresentata e, nella fattispecie, nella busta dell’offerta tecnica, questo fantomatico ponte Cicerchia non dovrebbe essere presente, né tantomeno il suo importo di 500 mila euro,  pari al 10% dell’intero appalto (come prospettato dai rumors della stampa), poiché il Disciplinare di Gara, in grassetto a pag. 6, secondo rigo, impone testualmente che l’offerta deve essere “priva di qualsivoglia indicazione (diretta o indiretta) di carattere economico – PENA L’ESCLUSIONE”.

Non saremmo così sicuri che l’”uovo di Colombo” sia il ponte Cicerchia.

Piuttosto, ci sembra più fondata la nostra prima ipotesi che metteva in dubbio le modalità con cui è stata gestita l’assegnazione della gara. Richiamavamo, a tal proposito, la Deliberazione n. 12 del 10/04/2013 emessa dall’Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici: “In caso di aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (e questo è il caso), la formula utilizzata dalla stazione appaltante per l’attribuzione del punteggio dell’elemento economico deve consentire di attribuire l’intero range dei punteggi, variabile da zero al massimo fissato nel bando di gara”. Sostenevamo che il punteggio dell’offerta economica si sarebbe dovuto spalmare in un range (o intervallo) da 0 a 25, e non da 17,7 a 25 come effettivamente è avvenuto a causa di una cervellotica frazione.

Continua a leggere

Non nelle casse della provincia l’ammanco era nel suo cuore

Con lo splendido verso che dà il titolo a questo breve articolo (nell’originale vi è “comune” invece di “provincia”), il poeta Vittorio Sereni descriveva la straziante presa di coscienza di un suicida.

La storia del porto canale di Rio Martino è simile ad un suicidio, un burocratico suicidio perpetrato da uomini che non hanno il coraggio di rispondere, confrontarsi, spiegare.

Un suicidio del proprio territorio cieco e sordo che passa sotto la traccia del vuoto del dibattito pubblico pontino (Non sospetti ancora / che di tutti i colori il più forte / il più indelebile / è il colore del vuoto? – altro potente verso di Vittorio Sereni).

Domani vi sarà, forse, – perché l’improbabilità è perfida sorella della trasparenza, richiesta da umili cittadini – un incontro, nella commissione competente di viabilità e lavori pubblici della Provincia di Latina, tra la dottoressa Patrizia Guadagnino, già coinvolta in qualche scandalo, e presidente della commissione che ha aggiudicato la gara a ICAD-POSEIDON, e qualche consigliere provinciale.

Sarà difficile che le vengano rivolte le domande giuste, ma al pressapochismo dei nostri politici siamo abituati. Quasi quanto al vuoto.

Sarà impossibile un dialogo con i cittadini che avrebbero avuto il diritto di sapere come verranno spesi 5 milioni di Euro dei contribuenti. Ma confidiamo in un prossimo consiglio provinciale a cui tutti i cittadini potranno partecipare.
Continua a leggere