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RIFIUTI E LORO CORRETTA GESTIONE, UN PO’ DI STORIA

Molti fingono di ignorare o ignorano, pretendendo di convincere anche la cittadinanza, che i rifiuti urbani nel secolo della massima tecnologia non dovrebbero essere un problemacome avviene in altri Stati a sviluppo industriale paragonabile al nostro. Se la gestione dei rifiuti è un problema, è dovuto al fatto che le politiche finora adottate sono state votate alla gestione sbagliata. 

Tanto per citare un mantra sempre molto caro alla classe politica, ce lo chiede l‘Europa, ricordiamo che lUE, nell’intento di uniformare anche le legislazioni in materia, ha emanato nel 1998 la Direttiva 2008/98/CE: una direttiva con valore di indirizzo per le politiche di gestione dei rifiuti urbani nei paesi aderenti allUnione Europea.

Accogliendo quelle linee guida, l’Italia disponeva una sua legge quadro in materia ambientale: il d.lgs 152/2006 al cui interno c’è un intero capo dedicato alla gestione dei rifiuti.

LItalia, in effetti, fa di più; nonostante gli obiettivi europei parlino esclusivamente di raggiungere il 65% di raccolta differenziata nel 2020, il nostro decreto in materia impone obiettivi temporalmente più stringenti e annesse sanzioni.

Tali sanzioni, secondo la norma, pagate poi dai contribuenti attraverso la tassasui rifiuti che doveva divenire tariffa e, pur cambiando nome, è rimasta di fatto una tassa, dovevano servire ad alimentare appositi fondi gestiti dagli ATO (Ambiti territoriali Ottimali che spesso coincidono con i confini provinciali) che generalmente l’ente Provincia ridistribuisce ai singoli Comuni per incentivare la spesa in investimenti per potenziare la raccolta differenziata.

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EMERGENZA RIFIUTI: IL MALE MINORE

Emergenza rifiuti Latina giugno 2015

Emergenza rifiuti a Latina – 22 giugno 2015

Omettere significa “astenersi dal compiere un’azione che sarebbe doveroso, necessario o opportuno compiere” ed è questo che succede quando sulle cronache locali si legge che a a Latina non ci sarà alcuna emergenza rifiuti. Gestire problematiche assai complesse con l’unico scopo di convincere l’elettorato che va tutto bene, presuppone una mentalità politica bidimensionale, ossia piatta, di facciata.
È vero, la discarica di Borgo Montello è a un pelo dall’essere completamente satura. Certo, la decisione più banale sarebbe di concedere ulteriori volumetrie per abbancare tonnellate e tonnellate di rifiuti così da risolvere l’emergenza, almeno per il momento. Ma, e per fortuna che esistono i “ma”, questo sito non è un semplice complesso di invasi, cioè buche da poter riempire con i rifiuti che noi tutti produciamo. Ammettere ciò equivarrebbe a convincersi che davvero il cuore non duole se l’occhio non vede.
Oramai è noto che il sito di Montello è una bomba ecologica pronta a deflagrare, anzi, per la verità già qualche vittima Continua a leggere

Er monnezza e Tierolaso

La crisi di Latina Ambiente è stata creata dalla politica pontina. Diverse generazioni di politici hanno nominato la classe dirigente e gestito in maniera clientelare le assunzioni. Dopo la scelta della gara europea in consiglio comunale, i dipendenti della S.p.a. hanno deciso di rallentare le loro funzioni, se non sospenderle completamente.

Come biasimarli? Dopo anni di mammasantissima e capibanda del cortile sempre pronti a dare e promettere, oggi si trovano spiazzati da chi l’ha sedotti e abbandonati, e li lascia alla stregua di non si sa che cosa. Fallire tierolaso4miseramente? Questo è ciò che temono di più, per sé e le loro famiglie. Sulle cronache, la ridda di voci non lascia scampo: pare che Latina Ambiente abbia circa 29 milioni di debiti, e 25 milioni di crediti. Il suo massimo debitore è il Comune di Latina che è anche l’azionista di maggioranza. Il socio privato, Unendo, tace e probabilmente aspetta sul fiume il cadavere.

L’attuale amministrazione di Di Giorgi, Forza Italia e il PD sono i responsabili della monnezza per strada: Di Giorgi e i suoi per non aver gestito per tempo il problema, aver trascinato sino alla fine della scadenza del contratto (2015) una situazione finanziaria da profondo rosso e aver gigioneggiato ventilando loro stessi il fallimento – salvo, poi, fare retromarcia leggendo in consiglio comunale una mozione chilometrica mutuata dal presidente della società Giungarelli, altro personaggio di cui non si conoscono bene le ragioni, tranne quelle di appartenenza politica; Forza Italia e il PD per aver votato una mozione che presuppone una gara europea ad evidenza pubblica al fine di riassegnare il servizio: senza lo straccio di un cronoprogramma, senza la possibilità di comprendere dove si sarebbe potuti andare a cadere: per inciso, si è caduti nella monnezza per strada.

Ciò che è avvenuto nell’ultimo consiglio comunale di Latina, con la mancata discussione della mozione di sfiducia verso il sindaco, è qualcosa di puramente pernicioso. È vergognoso di come offendano l’intelligenza dei cittadini, inventando una fantomatica riunione dal Prefetto che, in burletta, risponde loro che l’emergenza rifiuti non esiste; di rimando i prodi nostri amministratori sostengono che, però, potrebbe materializzarsi a breve. Una sceneggiatura che se fosse stata scritta da Groucho Marx, Totò, Peppino e Buster Keaton avrebbe raggiunto un premio a Cannes o quanto meno al Giffoni Film Festival. Continua a leggere

Documento Tavoli altri MeetUp

Qui di seguito il testo del comunicato preparato dal coordinamento degli altri tavoli di lavori simili al nostro

COMUNICATO CONGIUNTO DI TERRITORIO

La “rinnovata” politica dei rifiuti sta per sferzare il colpo di grazia con il nuovo affaire delle centrali a biomasse (solide e liquide). Le  amministrazioni che si sono “apertamente” schierate contro l’inceneritore (voluto dagli stessi partiti dei quali sono espressione), definiscono questo tipo di centrali “un fiore all’occhiello”.

I meet up  e le liste certificate MoVimento 5 Stelle di territorio si schierano, senza se e senza ma, contro ogni tipo di combustione.

Le centrali a biomasse sono basate su una digestione anaerobica del composto organico (FORSU) e sulla combustione del suo prodotto gassoso, ovvero il famoso biogas. All’uscita di questa centrale, ci troviamo di fronte a vari tipi di prodotti di scarto:  EMISSIONI e FOS. Continua a leggere

Discarica di B.go Montello…

… punto di situazione sugli scavi nell’invaso S0 della discarica… il moVimento era presente all’assemblea pubblica, indetta dall’amministrazione, per comprendere lo stato dei lavori e gli eventuali sviluppi… buona visione (guarda il video) !