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IL Tar boccia la Ciccarelli

Oggi (14-12-2017), il Tar ha annullato la gara d’appalto riguardante i servizi sociali per i disabili, accogliendo il ricorso presentato da Universiis. Il Tribunale amministrativo ha definito il criterio di scelta della commissione totalmente illogico poiché l’Universiis ha presentato un’offerta di ore maggiore rispetto ad Osa. Quindi bocciati pur avendo presentato un’offerta migliore Secondo il Tar quindi non ci sono gli elementi adatti per attribuire un punteggio maggiore all’OSA rispetto ad Universiis, pensate che si parla soltanto di uno dei vari contratti d’appalto, che vale 11mln di euro. Insomma non proprio una bella figura per una giunta che avrebbe dovuto cambiare libro ma che con questi comportamenti ci ricorda tempi e fatti di cui faremmo volentieri a meno di ricordare.

Secondo l’assessora alle politiche sociali Ciccarelli, il Tar avrebbe utilizzato un criterio quantitativo, mentre il bando a cui si fa riferimento puntava sulla qualità e che quindi il problema è tecnico e non politico. In realtà non è proprio cosi: definendo il criterio di scelta “immotivato” e “totalmente illogico” il Tar ha bocciato una scelta politica e ci ha dimostrato come su quel lotto l’amministrazione ha scelto il concorrente che prometteva un servizio peggiore rispetto all’altro.

a cura di Luca Pietrolucci

IL BUSINESS DELL’ACC­OGLIENZA A LATINA E NEL LAZIO

Non conosce né limiti né frontiere, si nutre dei disperati che scappano da guerre, persecuzioni, fame, interessi di ogni tipo. Ci sono esseri umani alla ricerca di un futuro migliore e diverso da quello che hanno avuto nella loro vita. Tanti sono i cittadini stranieri entrati in modo ir­regolare in Italia che vengono accolti nei cent­ri per l’immigrazione dove ricevono assi­stenza, vengono iden­tificati e trattenuti in vista dell’espu­lsione oppure, nel caso di richiedenti protezione internazio­nale, attendono per le procedu­re di accertamento dei relativi requisit­i. Queste strutture si dividono in centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa), centri di accoglienza (Cda), centri di accoglienza per richi­edenti asilo (Cara) e centri di identifi­cazione ed espulsione (Cie).

Sistema  di  protezione  per  richiedenti asilo e rifugiati SPRAR:

SPRAR è il “Sistema  di  protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, le linee guida sono racchiuse in un decreto legge che ha seguito vari aggiustamenti legislativi, in ultimo quello del 10 agosto 2016 che illustra le modalità di accesso da parte degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti, per i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario, nonché per l’approvazione delle linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Le amministrazioni che hanno aderito a questi finanziamenti sono vincolate a far rispettare la norm­ativa per la solidar­ietà, il rispetto dei diritti sociali e la sicurezza dei cit­tadini. Le informazioni sulla posizione dei migranti in Italia de­vono essere continuame­nte aggiornate, sopra­ttutto per i Comuni che partecipano al progetto di accoglien­za. Sprar permet­te ai sindaci di gui­dare e controllare i flussi, il numero e scegliere chi aiuta­re (famiglie, minore­nni e donne con figl­i).

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