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SAT(Y)RICUM.Gita al sito archeologico delle Ferriere

Domenica 13 luglio con la famigliola si organizza la gita di cultura: andiamo a scoprire il tanto decantato sito archeologico di Satricum! Inaugurato il mese scorso e pubblicizzato in tutta Latina da costosi poster 1m x 3m come gioiello della cultura e del turismo locali.

Poster inaugurazione Satricum lug2014Vorremmo sapere come arrivarci, quanto costa il biglietto, se c’è una guida, in cosa consiste il sito, quanto dura la visita, se c’è un accesso per persone con mobilità limitata, per nonna che cammina poco, se ci sono percorsi specifici per bambini.

Non c’è un sito web dedicato, non ci sono informazioni facilmente reperibili con un link dal sito del comune, quindi ci presentiamo sul posto, sicuri che la domenica pomeriggio sia il momento ideale. Peccato sia chiuso. Peccato il sito non sia adeguatamente segnalato, né ci sia alcun tipo di pannello informativo. Peccato ci sia scritto su un foglio A4 appiccicato con lo scotch all’ingresso del sito – temo si liquefarà alle prime piogge –  che si apre solo martedì e venerdì dalle 10 alle 13.  Peccato non ci sia neanche una parola in inglese per eventuali sventurati turisti stranieri di passaggio.

Per la cronaca: sul foglietto incollato all’ingresso di Satricum è scritto che si può telefonare il martedì e il venerdì dalle 10 alle 13. Naturalmente il martedì successivo, 15 luglio, ho telefonato proprio dalle 10 spaccate alle 13, diciamo ogni 10 minuti. Ebbene, qual meraviglia: partiva immancabilmente un fax.

Ecco a voi il patrimonio archeologico del nostro Paese: c’è davvero da esserne orgogliosi.

Non nelle casse della provincia l’ammanco era nel suo cuore

Con lo splendido verso che dà il titolo a questo breve articolo (nell’originale vi è “comune” invece di “provincia”), il poeta Vittorio Sereni descriveva la straziante presa di coscienza di un suicida.

La storia del porto canale di Rio Martino è simile ad un suicidio, un burocratico suicidio perpetrato da uomini che non hanno il coraggio di rispondere, confrontarsi, spiegare.

Un suicidio del proprio territorio cieco e sordo che passa sotto la traccia del vuoto del dibattito pubblico pontino (Non sospetti ancora / che di tutti i colori il più forte / il più indelebile / è il colore del vuoto? – altro potente verso di Vittorio Sereni).

Domani vi sarà, forse, – perché l’improbabilità è perfida sorella della trasparenza, richiesta da umili cittadini – un incontro, nella commissione competente di viabilità e lavori pubblici della Provincia di Latina, tra la dottoressa Patrizia Guadagnino, già coinvolta in qualche scandalo, e presidente della commissione che ha aggiudicato la gara a ICAD-POSEIDON, e qualche consigliere provinciale.

Sarà difficile che le vengano rivolte le domande giuste, ma al pressapochismo dei nostri politici siamo abituati. Quasi quanto al vuoto.

Sarà impossibile un dialogo con i cittadini che avrebbero avuto il diritto di sapere come verranno spesi 5 milioni di Euro dei contribuenti. Ma confidiamo in un prossimo consiglio provinciale a cui tutti i cittadini potranno partecipare.
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