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Latina Touch Down

Le dimissioni dell’assessore Buttarelli dall’amministrazione targata Latina Bene Comune pongono un problema politico dirimente per le sorti della nostra città.

Fu una mazzata tremenda che in una città come Latina, deturpata dalle scelte urbanistiche delle precedenti giunte, fosse stato nominato l’ingegner Buttarelli che, a Cisterna di Latina, aveva già dato prova di avere idee in continuità con le classi dirigenti pontine. Quelle classi dirigenti che a Latina, Cisterna, Aprilia, Sperlonga ecc. hanno massacrato il nostro territorio, riducendolo a una landa in cui sfruttare fino all’osso volumetrie e compensazioni, servizi e appalti.

Con l’operazione Touch Down di questa mattina (11-12-2017), quella scelta di nominare un uomo inserito nella nomenklatura delle classi dirigenti pontine di sempre si dimostra funesta.

Come evidenziammo il cortocircuito dell’assessore Ciccarelli con il mondo di Forlenza e delle cooperative, così lo abbiamo fatto con l’assessore Buttarelli che, al di là di questa indagine, risulta una nomina che con chi ha voluto puntare su legalità e trasparenza non c’entra niente.

Dal momento che si leggono sui social e sugli organi di stampa le solite premesse di rito – “siamo garantisti”, “abbiamo una cultura garantista” e tutto il prontuario ipocrita in uso – noi lo diciamo con forza: a nessun uomo si augurano il carcere o gli arresti domiciliari, ma la cosa pubblica è per pochi e questa amministrazione sta dimostrando di non averlo compreso con scelte inopportune e un atteggiamento tetragono a qualsiasi critica o suggerimento, ancorché azione politica proposta.

Olimpia: l’inchiesta partita da semplici cittadini

Nel settembre 2013 i cittadini del meetup I Grilli e le Cicale di Latina, attraverso le riunioni del tavolo Mobilità e Opere Pubbliche, stilarono un esposto inoltrato a Procura e alla Corte dei Conti in riferimento alla piscina comunale. Questa mattina, durante la conferenza stampa per l’inchiesta “Olimpia” che ha visto tra gli arrestati l’ex sindaco Di Giorgi, il Procuratore della Repubblica di Latina, alla presenza dei rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, ha spiegato che la medesima inchiesta è partita da un’interrogazione parlamentare presentata nel 2013 che fu elaborata dal meetup I Grilli e le Cicale di Latina e poi inoltrata agli allora parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il nostro attivismo, negli anni, è stato questo: studio dei problemi, denuncia e proposta. Una menzione particolare va all’attivista Gianluca Bono che prese in carico il lavoro di ricostruzione dei fatti e lo condivise con il gruppo dei cittadini de I Grilli e le Cicale che con entusiasmo approvarono la scelta di fare luce su un sistema che già all’epoca presentava tratti irregolari macroscopici. Un ringraziamento va all’importante lavoro svolto dai Carabinieri che hanno condotto l’indagine. Di seguito è possibile visionare l’esposto* che il meetup I Grilli e le Cicale prepararono e da cui conseguì l’interrogazione parlamentare.

L’esposto può essere visionato qui.

*: la data dell’esposto nel presente file presenta un errore di battitura. La data di presentazione dell’esposto è risalente al 18-09-2013.

PLUS Latina e Porto – Incontro al ristorantino “Già Sai” al mare

Mercoledì 25 Febbraio 2015, presso il locale “Già Sai” di Latina Lido, c’è stato un incontro pubblico organizzato e presieduto dal vicesindaco Tiero insieme al sindaco Di Giorgi e all’assessore ai Lavori Pubblici Di Rubbo. L’incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, verteva sul progetto Plus e La Marina di Latina. 

 Il vicesindaco Tiero ha spiegato i vantaggi dei lavori per la Marina di Latina seppur inficiati da qualche disagio e ritardo a causa di alcuni errori in fase progettuale e nella di gara d‘appalto, con particolare riferimento al raddoppio della pista ciclabile da Via del Lido fino a Capo Portiere.

Stando alle dichiarazioni del vicesindaco sembrerebbe che la realizzazione del progetto PLUS sul litorale di Latina sia una manna dal cielo, e che l’amministrazione del Comune di Latina vi abbia investito molto in termini di risorse umane ed economiche. Trascurando il fatto che, quando si parla di risorse economiche, non si deve mai dimenticare che  queste ultime  non sono altro che fondi di denaro versato dai cittadini sotto forma di tributi.

Il Progetto PLUS è comunque, nella realtà, finanziato dalla Comunità Europea insieme alla regione Lazio. Sembra quindi eccessivo assumersi il merito di questa operazione quando l’amministrazione comunale parteciperà con una risibile percentuale di investimenti; eppure questo concetto è stato ribadito più volte anche dal Sindaco Di Giorgi che è intervenuto solo in seconda battuta dopo gli interventi del vicesindaco e dell’assessore.

I tre rappresentanti del Comune di Latina hanno voluto sottolineare, all’unisono, l’attenzione dell’attuale amministrazione verso la riqualificazione e il nuovo sviluppo della Marina di Latina, usufruendo dell’opportunità offerta dal progetto PLUS in continuità con quanto stanziato dalla stessa Regione Lazio anni addietro, per la lotta al fenomeno dell’erosione costiera attraverso ripascimenti delle spiagge e opere a difesa della costa. Veniva da credere che avessero  finalmente riscoperto l’amore per il mare di Latina, sino a quando Tiero si è domandato contrariato perché il Corpo Forestale dello Stato classifichi come duna il territorio su cui si dovrebbero realizzare alcuni progetti del PLUS – in riferimento ai problemi occorsi nel completamento del marciapiede sul lungomare, poiché la duna, a detta di Tiero, ha “invaso” l’area e che, dunque, la stessa è sottoposta a vincolo ambientale(!?!).  Continua a leggere