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Trasporto pubblico locale e indagine sulla metro

Trasporto pubblico locale (TpL) e metroleggera. Due questioni scottanti di cui il nostro gruppo civico si è occupato a fondo attraverso azioni di denuncia e proposta.

Riguardo il TpL ricordiamo sia il sondaggio e la relativa analisi pubblicata agli inizi del 2015,
(Rife: https://www.latina5stelle.it/trasporto-pubblico-di-latina-…/ ) sia l’analisi dello “Studio per la riqualificazione del trasporto pubblico locale del comune di Latina”, commissionato al Ce.R.S.I.Te.S (Centro Ricerche e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile dell’Università La Sapienza) in data 12/05/2014 mediante determina n°838/2014, dell’allora Dirigente Avv. Passanti Francesco, che ha previsto un impegno di spesa di €40 mila euro.

Per non parlare del blitz effettuato da un gruppo di attivisti, il 6 gennaio del 2016, a bordo di un mezzo dell’ATRAL che ha messo in evidenza tutte le carenze di un servizio da tempo allo sbando (Rife: https://www.latina5stelle.it/un-ameno-giro-di-giostra/ )

Dunque ci chiediamo come mai, dopo circa 8 mesi dall’insediamento della giunta Coletta, alla relativa commissione (le cui riunioni hanno un costo) non siano ancora chiare le pessime condizioni in cui versa il TPL locale. Se si fossero documentati prima, anche attraverso i nostri documenti, o se si fossero solo limitati a viaggiare su un mezzo dell’ATRAL, forse, non ci sarebbe stato bisogno di convocare, nella commissione trasporti, una rappresentanza studentesca che, ovviamente, non ha fatto altro che testimoniare una situazione nota da tempo. Per non parlare dei disagi vissuti dalla popolazione studentesca che potrebbero essere sensibilmente ridimensionati se solo si applicassero i correttivi evidenziati nel documento del Ce.R.S.I.Te.S che, probabilmente, è ancora sconosciuto a molti nuovi consiglieri di maggioranza e che, si auspica, trovino spazio nel nuovo bando dei trasporti pubblici.
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IL MISTERO DEL DECRETO MILIONARIO CONTINUA

Il giorno 15 u.s. abbiamo pubblicato l’articolo “I casi di Latina” (http://www.latina5stelle.it/i-casi-di-latina/), ripreso lunedì 19 settembre da Il Giornale di Latina, e teso a evidenziare alcuni “casi” che hanno indebitato il Comune di Latina e sui quali i cittadini di Latina non hanno mai ricevuto adeguate spiegazioni. Nell’articolo, inoltre, erano state poste delle domande all’attuale assessore alla Semplificazione Antonio Costanzo.

Oggi (20 settembre) il Dr. Costanzo, attraverso un articolo pubblicato a pag. 4 de Il Giornale di Latina (di seguito), ha ritenuto opportuno dare una risposta che, tuttavia, riteniamo sia in palese contrasto con il comunicato che, il 31 gennaio del 2004 (http://www.parvapolis.it/…/latina-terme-di-fogliano-la-mag…/), fu diramato dai gruppi consiliari e dai partiti dell’allora coalizione di maggioranza (Casa delle Libertà) per difendere l’ex sindaco Zaccheo dalle giuste contestazioni politiche avanzate dalle opposizioni circa la “sparizione” del famigerato decreto ingiuntivo.

L'articolo pubblicato da Il Giornale di Latina in cui si riportano le considerazioni dell'assessore Costanzo in risposta alle domande poste dall'articolo "I casi di Latina".

L’articolo pubblicato da Il Giornale di Latina in cui si riportano le considerazioni dell’assessore Costanzo in risposta alle domande poste dall’articolo “I casi di Latina”.

 

Nel comunicato della Casa delle Libertà, risalente al gennaio del 2004, si afferma che “i partiti e i gruppi consiliari della Casa delle Libertà condividono la ferma intenzione del Sindaco di procedere con rigore e con la massima trasparenza nella individuazione delle persone fisiche responsabili del grave disservizio burocratico verificatosi. Rilevano che la composizione della Commissione Amministrativa, di cui stato nominato presidente Antonio Costanzo, già componente del Nucleo di Valutazione offre sul piano tecnico la massima garanzia di efficacia nel raggiungimento degli obiettivi di chiarezza e di individuazioni delle responsabilità personali.

Sotto il profilo della trasparenza politico-amministrativa i partiti e i gruppi consiliari della Casa delle Libertà esprimono piena fiducia nei confronti di Antonio Costanzo, già candidato a sindaco nelle liste dell’Ulivo nelle precedenti elezioni e capo della opposizione in Consiglio Comunale nella precedente consiliatura, e degli altri membri della Commissione Amministrativa, consapevoli della loro massima serietà ed imparzialità.
Il lavoro di indagine che sarà svolto da tale commissione sarà sicuramente di estrema utilità alla locale magistratura inquirente, già personalmente attivata dal Sindaco, Vincenzo Zaccheo, non appena avuta notizia della sottrazione del carteggio amministrativo concernente il decreto ingiuntivo“.

Non risulta che l’attuale assessore abbia mai smentito il contenuto del comunicato stampa in questione e non ci sembra credibile che lo stesso ne potesse essere allo scuro.

Il Dr. Costanzo sostiene, oggi, di essersi occupato solamente di verificare le procedure, e che avrebbe riscontrato molti problemi, per cui lo smarrimento del decreto ingiuntivo sarebbe la logica conseguenza di talune criticità strutturali della macchina amministrativa.
Quanto affermato da Costanzo è smentito dai fatti.
A memoria d’uomo, non risulta sia mai accaduto che un atto di tale importanza notificato presso il Palazzo Comunale sia andato smarrito. L’unico caso è proprio quello delle Terme.

Senza contare che scaricare le responsabilità sulla commissione Trasparenza dell’epoca, la direzione generale e la Procura acuisce ancor di più il senso di impotenza verso un mistero che ormai ha assunto i tratti del grottesco. È opportuno ricordare infatti che anche la commissione Trasparenza e la direzione generale non hanno poteri d’indagine e che se questa mancata competenza viene fatta valere (solo nel 2016, non nel 2004) da Costanzo per la Commissione Amministrativa, allora essa deve valere anche per questi due organi. Per quanto riguarda la Procura, non si è pienamente compreso se, per l’assessore, fosse stata questa a dover indagare o se fosse stata questa a dover aspettare le risultanze della Commissione Amministrativa.

Il Dr. Costanzo, ci sia concesso, dovrebbe rispondere a una semplicissima domanda: quel decreto ingiuntivo è mai arrivato sulla scrivania del Sindaco o del suo capo di gabinetto?

La città ha bisogno di trasparenza e verità, a maggior ragione su un caso così eclatante come “lo smarrimento” del decreto ingiuntivo che ha messo in carico alla collettività un debito di circa 8 milioni di euro nei confronti della Soc. Condotte.
Voltare pagina, o per meglio dire “cambiare libro”, significa anche tirare fuori tutti gli scheletri che si nascondono negli armadi dell’amministrazione comunale di Latina.

Attendiamo fiduciosi.

Il Triangolo Dei Sogni

Lo scadere della mezzanotte del 31 dicembre 2012 sancisce la fine dei sogni della classe politica dirigente delle ultime tre tornate elettorali a Latina. E non serve fare tanti conti, si tratta perlopiù dei soliti noti.
Il primo sogno, svanito nelle nebbie mattutine del nuovo anno, si chiama riqualificazione dell’area ex Svar. Infatti, entro il Dicembre scorso, sarebbe dovuto arrivare il finanziamento regionale promesso già ai tempi de’ poro Zaccheo. Il finanziamento sarebbe servito per l’esproprio dell’area di proprietà dell’Immobiliare Romagnoli e consentire, quindi, l’inizio dei lavori così come descritto nel cartellone che campeggia all’inizio di via Romagnoli stessa; i colori sono un po’ sbiaditi, sai, saranno passati 6-7 anni. Continua a leggere