TEATRO COMUNALE: MIGLIORARE IL PROGETTO DI ADEGUAMENTO

Questa è la lettera che abbiamo spedito stamane, 11 aprile 2016, al Commissario Prefettizio, Dott. Giacomo Barbato, per chiedere che venga indetta un’assemblea pubblica in cui possano essere ascoltate associazioni, istituti, enti e cittadini e, in generale, portatori di interessi collettivi al fine di migliorare il progetto di adeguamento alla normativa antincendio del Teatro Comunale D’Annunzio. Nel testo qui di seguito, inoltre, sono state elencate tutte le nostre osservazioni in merito a problematiche strutturali, funzionali e impiantistiche che vengono causate dalla stessa attuazione delle disposizioni in materia di antincendio.

——————————-

Al Dott. Giacomo Barbato – Commissario Prefettizio

p.c.

Al Dott. Luigi Scipioni – SubCommissario Prefettizio

              ——-

Comune di Latina – Piazza del Popolo, 1

 

Oggetto: Interventi di adeguamento normativa antincendio al Teatro Comunale G. D’annunzio

Rif.to: Cottimo fiduciario – gara 128: Lavori di adeguamento alla normativa prevenzione incendi del Teatro Comunale “G. D’Annunzio”. CIG 6575707D11

Ill.mo Dott. Barbato,

in base all’art. 76 dello Statuto del Comune di Latina, secondo il quale i cittadini hanno il diritto di presentare proposte all’Amministrazione Comunale dirette a promuovere interventi per la maggiore tutela di interessi collettivi, i sottoscritti:

Scognamiglio Valeria, Nocella Alessandranna, Pisano Pasqualino, Di Berardino Dario, Ottaviani Alberto, Sacchetti Anna, Perna Vincenzo, David Cinzia, Zappullo Michela, Bassoli Bernardo, Pernarella Gaia, Lupi Massimo, Zimbile Orazio, Trani Roberto, Coletti Emanuele, Valerio Angelo, Quinto Simona, Davi Luca, Bottoni Giuseppe, Bono Gianluca, Schievano Rita, Casillo Massimiliano, Furio Gaetano, Camilotto Daniele, Bertani Roberto, Federici Michele, Serra Francesco, De Marchis Elisa, Russo Rocco, Elmi Agostino, Pasquali Coluzzi Silvia Elisabetta, Zanuto Stefano, Scognamiglio Manuela, Baldan Renata, Lucci Antonio, Marrocco Alessandro, Mosca Elena, Bossa Stefano, Stano Cristian, Corradini Tony,

in qualità di attivisti del Meetup 256 – “I Grilli e le Cicale”, evidenziano la necessità di valutare urgentemente la revoca in autotutela dell’intera procedura di gara relativa all’argomento riportato in oggetto.

L’art. 7 del D.M. del 19 agosto del 1996 stabilisce che “sono abrogate tutte le precedenti disposizioni di prevenzioni incendi impartite in materia”, quindi sono da ritenersi ancora in vigore le norme procedurali, di igiene salubrità, in materia di acustica, di assistenza sanitaria, di stabilità delle strutture, delle misure antinfortunistiche. Per quanto sopra, le sottoponiamo le seguenti considerazioni.

Osservazioni

A seguito dell’analisi della documentazione relativa all’adeguamento, pubblicata sul sito web del Comune di Latina, sono state messe in evidenza alcune caratteristiche dalle quali si eccepisce la mancanza di validità del progetto di messa in sicurezza del Teatro Comunale nella sua globalità, per diverse motivazioni:

  1. il previsto ridimensionamento del palcoscenico a 150 mq diminuirebbe considerevolmente la fruibilità della porzione della struttura dedicata alle attività teatrali; di fatti, questa eccessiva riduzione comporterebbe l’esclusione degli spettacoli con esigenze particolari in termini di spazi – come grandi allestimenti scenici per spettacoli lirici, drammatici, coreografici, di rivista e varietà – dalla programmazione stagionale. Queste rappresentazioni, che attraggono il grande pubblico, inoltre, fungono da traino dal punto di vista artistico e, allo stesso tempo, garantiscono entrate per le casse comunali. Si ricorda che il Teatro D’Annunzio è il più grande teatro a livello provinciale, quindi tutto ciò farebbe venir meno il prestigio che una struttura del genere rappresenta;
  2. assenza di una valutazione in contraddittorio dell’attuale progetto (presentato 2007 e approvato nel 2015) con le più recenti soluzioni tecniche e tecnologiche in materia di sicurezza antincendio;
  3. carenza della puntuale individuazione dei costi: nella Relazione generale delle opere e nello Schema di contratto d’appalto (art. 16 – “Variazioni al progetto e al corrispettivo”) è considerata l’incognita della classificazione dei materiali, in particolare dei lucernai. L’eventuale spesa dovrà essere concordata con la ditta appaltatrice in un secondo momento con il rischio di esporre l’amministrazione a spese impreviste e/o al fermo dei lavori, oltre che a possibili contenziosi giudiziari.

Problematiche antincendio

L’intervento di adeguamento del teatro alle prescrizioni della normativa è concepito secondo procedure e metodi standard che non tengono in considerazione la funzionalità del luogo. Infatti, con il D.M. del 9 settembre 2007 è stata introdotta nel regime normativo la Fire Safety Engineering (FSE), oggi normata dal D.M. del 3 agosto 2015 (Norme tecniche di prevenzione incendi): in pratica, è stato superato il regime normativo di tipo prescrittivo spesso troppo rigido e contrastante con la dinamicità delle esigenze dell’architettura, dell’impiantistica e di altri aspetti coinvolti. Inoltre, già con il D.M. Interno del 4 maggio 1998 (ora D.P.R. 151/2011) era previsto il ricorso all’Istituto della Deroga, ossia un procedimento tecnico amministrativo finalizzato a valutare l’esercizio di una attività per la quale non risultano osservate una o più prescrizioni di sicurezza antincendi, previste dalla specifica regola tecnica.

Problematiche funzionali

Di seguito, le criticità causate dalla realizzazione della nuova struttura in muratura e dal montaggio delle porte antincendio:

  • impossibilità di garantire operazioni di tipo tecnico dietro le quinte, attività che risultano strettamente collegate allo svolgimento delle rappresentazioni;
  • nel contesto di un palco ridimensionato, il fissaggio di quinte e fondale implicherebbero una riduzione ulteriore dell’area di scena;
  • difficoltà, se non impossibilità, di utilizzo delle pedane regolabili sul fondo del palco.

Problematiche tecnico-impiantistiche e generali

  • mancanza di una visione complessiva e funzionale di tutta l’impiantistica soggetta ai lavori di adeguamento – in primis della rete elettrica – che non si presta in maniera flessibile ad eventuali esigenze future;
  • inesistenza di uno studio sull’acustica;
  • non risultano opere di miglioramento dell’accessibilità, della mobilità interna e/o interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • mancanza di una esaustiva documentazione che evidenzi le differenze tra lo stato di fatto in riferimento alla situazione di partenza.

Appare, altresì, doveroso sottolineare che la ristrutturazione “a stralcio” del solo teatro grande potrebbe essere una opportunità solamente se sviluppata in un’ottica di valorizzazione del teatro stesso, in quanto cuore dell’intero polo. Dalla documentazione consultata, invece, si desume che si vuole adottare una soluzione parziale, scoordinata, obsoleta e dai costi indefiniti.

In conclusione, i sottoscritti chiedono che venga valutata la possibilità di bloccare la procedura di affidamento ed esecuzione dei lavori e che venga considerata la possibilità di incontrare associazioni, istituti, enti e cittadini e, in generale, portatori di interessi collettivi al fine di migliorare il progetto in questione. Tale richiesta nasce dall’esigenza di scongiurare l’abissale discrepanza che si creerebbe tra l’attuazione burocratica delle disposizioni normative antincendio e le reali finalità del polo teatrale; per giunta, l’adeguamento così previsto è un atto di un’Amministrazione che, in forza della propria natura transitoria, dovrebbe sottrarsi dal disporre azioni che penalizzeranno la struttura in maniera permanente.

In attesa di un positivo riscontro, successivo alla decisione dell’Amministrazione e comunicato agli scriventi come previsto dal comma 3 del già citato art. 76 dello Statuto del Comune di Latina, cogliamo l’occasione per ringraziarLa anticipatamente.

Cordiali saluti.

Posted on 11 aprile 2016, in Blog, Iniziative Locali and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Leave a Comment.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *