UNA “PORTAVOCE” A SUA INSAPUTA?

Preso atto delle ennesime dichiarazioni “a casaccio” della senatrice Pacifico, riportate addirittura da Huffingtonpost Italia, diretto da Lucia Annunziata, giornalista di caratura nazionale notoriamente posizionata a sinistra (gulp!),  ci chiediamo come sia possibile che la “portavoce” Pacifico abbia già dimenticato di essere stata eletta in un listino plurinominale.

Cosa significa?

Che l’attuale “portavoce” ha beneficiato, esclusivamente, dei voti espressi in favore del solo simbolo del M5S e non alla persona, come invece previsto per i candidati M5S inseriti nei collegi uninominali che, a differenza della Pacifico, sono stati eletti anche grazie alla loro campagna elettorale sul territorio, nel tentativo di guadagnarsi il voto personale tramite il cosiddetto “porta a porta”.

Dunque, se è corretto quanto si legge nell’articolo a cui si fa riferimento, come fa la Pacifico ad affermare di avere un “proprio elettorato”?

Possibile mai che la senatrice in questione non conosca nemmeno la legge elettorale che gli ha regalato l’ingresso in Parlamento?

Ebbene, se fosse veramente così si potrebbe definire “una elezione a sua insaputa”?

Ricordiamo quindi alla neo parlamentare pentastellata che, al massimo, l’elettorato diretto che può vantare come “suo”, è limitato a quella quarantina di iscritti che l’hanno scelta nel corso delle primarie (alias parlamentarie) del movimento.

Per il resto, la “portavoce a sua insaputa”, deve solo ringraziare il sistema elettorale e l’imposta alternanza di genere che le hanno consentito di essere posta nel listino plurinominale d’innanzi ad altri candidati che, nelle stesse primarie pentastellate, pur avendo preso più voti di lei sono stati penalizzati per il loro genere maschile (alla faccia della democrazia e della meritocrazia).

Ma, evidentemente, l’umiltà non fa parte del DNA di una delle tante miracolate della politica italiana che crede talmente tanto al fatto di avere un elettorato di riferimento al punto di affermare, con la superbia che la contraddistingue:  “il mio elettorato non è contrario”.

Eppure, chi conosce la vera filosofia del movimento (almeno quella d’origine), sa bene che la parola “io” o “mio” mortifica la natura collettiva di un movimento nato e cresciuto grazie alla condivisione di un progetto e non all’ego del singolo.

Inoltre, suggeriamo alla “portavoce a sua insaputa” Pacifico di evitare di coinvolgere, nelle sue dichiarazioni mirate a screditare il Comitato No Corridioio, ex soggetti politici come gli ex parlamentari M5S Vacciano, Iannuzzi e Simeoni che non hanno mai fanno parte ne partecipato alle riunioni del “Comitato NO corridionio”.

Noi che al movimento ci teniamo, nonostante tutto, vorremmo evitare possibili denunce per diffamazione  che andrebbero, queste si, a ledere il buon nome del M5S. Per questo, chiediamo ai senatori che hanno la “fortuna” di condividere gli stessi scranni di riportarla nell’alveo della ragione politica e, soprattutto, lo ribadiamo, all’interno degli indirizzi costitutivi del M5S ben rappresentati dalle 5 stelle ovvero: acqua pubblica; mobilità sostenibile; sviluppo; connettività; ambiente.

Inoltre, tenuto conto della sua smania di ottenere un elettorato di riferimento, suggeriamo alla “portavoce a sua insaputa” di avere il coraggio di dimettersi dal parlamento italiano e tentare la giostra elettorale delle prossime elezioni europee, probabilmente più consone alle sue nozioni “geopolitiche”.

Solo in questo modo potrà testare la difficoltà di una campagna elettorale fatta sul campo nella ricerca di consensi personali; solo così potrà, eletta o meno, quantificare la reale consistenza del “proprio elettorato” disposto a porre una “X” sul suo nome e non semplicemente su un simbolo che rappresenta la vera forza trainante di quel consenso che le ha regalato lo scranno a Palazzo Madama.

Ma il paradosso più esilarante delle dichiarazioni della nota portavoce fruttariana e no vax è dato proprio dalla relativa pubblicazione su una nota testata posizionata a sinistra.

Perciò, ancora più preoccupati per la sua figura di “portavoce”, suggeriamo alla Pacifico di fare attenzione a non concedere dichiarazioni o inviare veline proprio a quelli che, per indole o base ideologica, hanno a cuore “le ragioni di un vecchio ambientalismo di sinistra” da lei snobbato.

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Riferimenti:

https://www.huffingtonpost.it/2018/10/31/non-solo-tav-e-tap-lo-scontro-interno-al-movimento-5-stelle-passa-anche-per-la-roma-latina_a_23577069/?utm_hp_ref=it-politica

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Posted on 1 novembre 2018, in Blog, Comunicati. Bookmark the permalink. 1 Comment.